L’Associazione Comuni della Marca scrive al Governo: “Fondo disabilità 2022, i Ministeri “dimenticano” i bambini delle scuole paritarie del territorio”

Nel riparto del “Fondo statale per assistenza autonomia e comunicazione disabilità 2022”, destinato a tutti i Comuni italiani affinché ingaggino educatori che affianchino i bambini e i ragazzi con disabilità delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, non sono stati calcolati i bambini con disabilità delle scuole paritarie. Circa 200 nella nostra provincia.

A farsi portavoce della questione è l’Associazione Comuni che ha affiancato l’Ulss 2 Marca Trevigiana nella ricognizione di quanti siano i bambini e ragazzi con bisogni speciali, un’operazione effettuata in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale e la Fism Treviso, l’articolazione territoriale della Federazione Italiana Scuole Materne, con il supporto del Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana.

Una svista grave se si considera che i bambini che nella nostra provincia hanno frequentato l’anno scolastico 21/22 nella scuola materna statale sono 5.620, di cui 193 certificati, mentre sono 13.286 quelli iscritti nelle scuole paritarie, di cui 191 certificati.

Nella nostra provincia, le scuole di infanzia statali sono 81, contro 210 le scuole d’infanzia paritarie associate Fism Treviso e 12 le paritarie non Fism (che contano 322 alunni; non pervenuto il numero di bimbi disabili).

L’Associazione Comuni della Marca Trevigiana ha dunque preso l’iniziativa e ha predisposto una lettera destinata ai tre Ministeri che si sono occupati del riparto del fondo – il Mef, il Miur e il Ministero per la disabilità – per chiedere ai rispettivi ministri – Giancarlo Giorgetti, Giuseppe Valditara e Alessandra Locatelli – di conteggiare anche i dati dei piccoli disabili delle paritarie trevigiane.    

La lettera (in allegato) porta le firme di Paola Roma, presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana, Barbara Sardella, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, di Francesco Benazzi, direttore generale dell’Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana, e di Mario Conte, presidente Anci Veneto.

«Come Associazione Comuni – racconta Paola Roma, presidente dell’Associazione Comuni – ci siamo spesi insieme all’Ufficio scolastico territoriale, all’Ulss2 e ad Anci Veneto nell’invio di una comunicazione ai Ministeri competenti per dare evidenza della penalizzazione del nostro territorio, derivante dalla mancata aggregazione dei dati relativi alle scuole paritarie per l’assegnazione del riparto Fondo per assistenza autonomia e comunicazione disabilità 2022. Penalizzazione che va a gravare in primis sui bambini con disabilità, specialmente quelli in fascia d’età 2-6 anni, e sulle loro famiglie. Chiediamo che già il Fondo di quest’anno venga integrato con le somme mancanti e che il Ministero aggiorni i dati: forte deve arrivare la nostra richiesta di attenzione alla futura aggregazione dei dati, considerato che nel nostro territorio la scuola dell’infanzia è prioritariamente offerta dalle paritarie. Ringrazio tutti gli attori istituzionali che si sono spesi per questa iniziativa e il gruppo di lavoro Marca Contabile del Centro Studi».

«Questa esclusione è molto grave perché si fa un danno non solo alle scuole paritarie, ma soprattutto alle famiglie ed alle comunità – afferma Mario Conte, presidente di Anci Veneto -. Le scuole paritarie sono un patrimonio della nostra comunità e, da sempre, sono a fianco degli enti locali per fornire un servizio di qualità ai territori per questo vanno sostenute e tutelate. È una decisione che ci sorprende e che non ci trova d’accordo per questo abbiamo deciso di scrivere ai Ministeri competenti insieme agli altri soggetti interessati. Ci auguriamo che questa scelta venga rivista perché si rischia di creare una disparità ed una distinzione che non ha alcun senso».

«Bene l’iniziativa dell’Associazione dei Comuni e dell’Ulss 2 – afferma Simonetta Rubinato, presidente Fism Treviso -. In attesa dell’aggiornamento del database ministeriale e della conseguente integrazione del Fondo Disabilità 2022, ci aspettiamo che le risorse esistenti vengano equamente distribuite tra scuole d’infanzia statali e paritarie. Considerato anche il fatto che a fronte di 191 bambini certificati nelle nostre scuole ce ne sono almeno altrettanti con bisogni speciali già evidenziati che attendono un adeguato percorso educativo e terapeutico».

Il dato positivo è che sono arrivate risorse statali che permetteranno sia di assumere nuovi educatori sia di creare interventi educativi volti a una migliore integrazione dei bambini speciali. 

Il dato negativo è, appunto, che non sono stati conteggiati i bambini disabili delle scuole paritarie e che, quindi, nella nostra provincia sono arrivati meno soldi del dovuto.  

Il Fondo porta nelle casse dei Comuni trevigiani complessivamente circa 1 milione 200 mila euro per l’anno scolastico 2022/2023 e la progettualità sarà gestita dall’Ulss 2 Marca Trevigiana, in base alla delega che i sindaci hanno dato all’azienda sanitaria nell’ultima seduta della Conferenza dei Sindaci.

Il prossimo anno, se rifinanziato, il Fondo dovrà essere ripartito tenendo conto dei dati aggiornati e corretti affinché le risorse destinate ai nostri Comuni siano parametrate sui numeri effettivi di bimbi disabili. 

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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