L’industria manifatturiera della torrefazione vale oltre 170 milioni


“La tazzina di caffè è un rito che accomuna molti di noi e ci accompagna in diversi momenti della giornata” commenta il presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti, Mario Pozza.

Per alcuni si associa al risveglio mattutino, alla pausa di metà giornata o alla conclusione del pranzo, per altri ancora è un’occasione di incontro e socializzazione.

“Alla tazzina di caffè sono collegate attività, che, lo vedrete poi dai dati del report preparato dal nostro Ufficio Studi, toccano da vicino anche le nostre due province. Oltre ai tradizionali bar ed ai negozi specializzati nella vendita, a Treviso e a Belluno possiamo contare su diverse attività manifatturiere dedicate alla torrefazione del caffè: sono oltre 40 le imprese e le filiali nelle province di Treviso e di Belluno. Dai dati di bilancio sappiamo inoltre che il valore della produzione (dato assimilabile al fatturato) per le attività della torrefazione è stato di oltre 170 milioni nel 2021 per le due province. Il valore della produzione veneto è di oltre 360 milioni, pari al 7,7% del dato nazionale (4,8 miliardi). Sono attività – conclude – che fanno parte delle eccellenze produttive del nostro sistema agroalimentare territoriale”.

Il consumo del caffè in Italia

Secondo uno studio pubblicato ad inizio anno da Mediobanca, l’Italia, con 5,2 milioni di sacchi annui, si colloca al settimo posto per consumo di caffè: è un valore che corrisponde a 95 milioni di tazzine di caffè sorseggiate al giorno, per una media di 1,6 tazzine pro-capite.

Guardando ai canali distributivi, sempre in base a questa ricerca, circa la metà delle vendite di caffè torrefatto nel territorio nazionale proviene dalla GDO, il 20,6% deriva dal dettaglio tradizionale, dai negozi specializzati e dall’e-commerce, il 15,4% proviene da alberghi, ristoranti, caffetterie e catering ed il 9,8% da distributori automatici ed office coffee service.

A livello nazionale il 73,6% dei volumi totali di caffè venduto nella GDO è rappresentato dal caffè macinato in sacchetti, ma è maggiormente dinamica la vendita di caffè in cialde e capsule (segmento che rappresenta il 16,2% del totale venduto e per il quale si è osservata una crescita del +18,8% tra il 2020 ed il 2021).

L’industria della torrefazione di caffè: valore della produzione e numero di imprese

Se la coltivazione di caffè a livello mondiale, sempre in base allo studio di Mediobanca, risulta concentrata (con due Paesi, Brasile e Vietnam, che ne coprono oltre la metà), più parcellizzata territorialmente (per ovvie ragioni di prossimità al mercato di consumo) è invece la lavorazione di questo prodotto: i primi dieci torrefattori soddisfano circa il 35% della domanda mondiale. Fra i principali produttori figurano anche due gruppi italiani, di cui uno operante anche in provincia di Treviso: assieme, questi due gruppi realizzano il 4,1% della torrefazione di caffè verde a livello mondiale.

In Italia l’industria della lavorazione (torrefazione) del caffè vale quasi 4,8 miliardi di euro. La stima è riferita al valore della produzione di 490 società italiane non consolidate che hanno depositato il bilancio nel 2021, in base ai dati Infocamere. Il 7,7% del valore nazionale (corrispondente a quasi 370 milioni) è stato realizzato da 44 società venete. È un risultato che colloca il Veneto al quinto posto, per valore realizzato nel 2021, dopo il Piemonte (quasi 2 miliardi), la Campania, l’Emilia-Romagna ed il Friuli-Venezia Giulia. Poco meno della metà del valore della produzione veneto (46,9%) proviene da imprese trevigiane e bellunesi: sono oltre 172 milioni, considerando 17 bilanci depositati.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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