Nuotano e pescano di notte al lago Le Bandie. Mosole: “Costretti a chiudere l’accesso”

Remo Mosole

Costretti a chiudere il cancello che dalla piscina porta al lago artificiale de “Le Bandie” perché qualcuno andava a pescare e a nuotare di notte. È questa la scelta che l’imprenditore Remo Mosole, titolare dell’ex cava oggi punto turistico molto attrattivo, si è visto costretto a fare per prevenire possibili tragedie.

La zona, molto utilizzata dagli sportivi che possono correre tra acqua e natura, con il buio diventa però insidiosa: “L’acqua di notte scende a temperature molto basse, anche sotto i 15 gradi – commenta Mosole – e si rischia la vita”.

Seppur la zona sia di interesse turistico – alberghiero “è sempre spiacevole se dovessero accadere fatti di questo genere, perché poi quando succede l’incidente la colpa la vanno a cercare dagli altri” prosegue l’imprenditore.

“La zona è ottima per camminare e per passare il tempo in compagnia – conclude -, sono felice di vedere molte mamme con i passeggini. In questo periodo storico caratterizzato dalla denatalità sarei ancora più felice nel vedere molti più bambini che vengono alle Bandie a fare le corse e a giocare”. 

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata)
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