Otto migranti dormono fuori dalla Questura. L’assessore: “Ci sono posti letto ma non li accettano”

Coperte per ripararsi dal freddo, cuscini e cartoni ma anche i tubi del parcheggio sotterraneo del park Appiani utilizzati come stendini.

Ad oggi sono quasi una trentina i migranti che vivono nel parcheggio di Piazza delle Istituzioni. Otto di loro hanno scelto di dormire allo scoperto proprio di fianco all’ingresso dell’ufficio immigrazione della Questura di Treviso. Tra loro c’è Mohamed Arshad, 36 anni, che, come la maggioranza dei richiedenti asilo è arrivato a piedi dal Pakistan e che ormai da un anno vive all’Appiani. Tra loro c’è anche chi mostra il tesserino della Caritas Trevigiana, affermando che “almeno ci danno un pasto al giorno”.

“Sono stato operato e ora ho un catetere – racconta Arshad – vivo qui mentre altre persone di giorno vanno in centro a cercare un tetto. Siamo in attesa dei documenti, ma ogni giorno ci dicono che arriveranno domani”.

Gli otto, in segno di protesta e forse anche per essere meno invisibili, hanno deciso di dormire di fianco alla Questura visto che comunque “nel park sotterraneo l’aria è irrespirabile – concludono – soprattutto a causa delle auto”.

A Treviso quello della disponibilità dei posti letto attualmente non è un problema e molto probabilmente, per qualche strano motivo, le persone che dormono all’Appiani non vogliono entrare nel circuito dell’assistenza, che peraltro non è neppure di competenza delle amministrazioni comunali o delle varie associazioni: “Di posti dove trascorrere la notte al caldo ce ne sono – afferma l’assessore comunale ai Servizi Sociali Gloria Tessarolo – non abbiamo liste d’attesa avendo attivato posti in più. Quando abbiamo attivato anche quelli straordinari, grazie alla collaborazione con la comunità di Sant’Egidio, alcuni hanno rifiutato di entrare”.

L’apertura di queste strutture viene effettuata dal comune solo per tamponare situazioni emergenziali e per entrare negli asili notturni ci sono comunque delle regole da rispettare, come aver effettuato un tampone e alcuni esami per evitare lo scoppio di focolai di diverse malattie: “Se non li vogliono fare – conclude l’assessore – non possono entrare”.

Sembra che alcune di queste persone che trascorrono la notte all’Appiani durante il giorno si spostino nella zona del centro città, soprattutto in quella di Piazza Borsa, rendendosi anche protagonisti di alcuni furti (soprattutto di alcolici) e di comportamenti molesti a causa di alterazioni dovute all’abuso di alcool.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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