Pasqua con chi (e dove) vuoi: un weekend “lungo” colmo di opportunità

La Sacra rappresentazione vivente della scorsa edizione e Revine Lago. Appuntamento quest’anno a venerdì

E’ arrivato il weekend di Pasqua e, anche se è previsto brutto tempo (con qualche eccezione), la Marca ha in serbo diversi eventi. Qdpnews.it – Quotidiano del Piave ve ne propone una panoramica augurandovi un buon fine settimana e una Buona Pasqua.

Treviso

Torna la tradizionale Corsa dei Vovi di Pasquetta, organizzata in occasione della Sagra di Selvana. Un evento particolarmente atteso dalla comunità per fare movimento, stare insieme e scoprire le bellezze del Parco dello Storga. Ci saranno 3 percorsi, uno da 8.5 km, uno da 14km e un altro da 19.5. Partenza alle ore 9.20 alla Chiesa di Selvana.

Nella settimana di Pasqua entrambe le sedi del Museo nazionale Collezione Salce di Treviso (San Gaetano e Santa Margherita) saranno aperte da venerdì 29 marzo a lunedì 1° aprile 2024, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17.30).

Quest’anno il ricordo del bombardamento su Treviso del 7 aprile 1944 sarà vissuto anche in fratellanza con un’altra città, tristemente famosa, Nagasaki, grazie alla figura del medico Takashi Paolo Nagai e di sua moglie Marina Midori Moriyama, due coniugi giapponesi cristiani, ai quali è dedicata una mostra che sarà ospitata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dal 6 al 14 aprile. Il lancio dell’evento avverrà, non a caso, domenica 7 alle ore 16 nell’auditorium del Collegio Pio X in viale d’Alviano.

Debutta venerdì 5 aprile, al Teatro del Monaco di TrevisoRacconti Disumani. In un’unica serata rivivranno Una relazione per un’Accademia e La tana.

Lo spettacolo, prodotto da TSA – Teatro Stabile d’Abruzzo e Stefano Francioni Produzioni, sarà in scena fino a domenica 7 aprile.

Due straordinari artisti alle prese con uno dei più grandi scrittori del XX secolo. Giorgio Pasotti, interprete del testo, e Alessandro Gassmann, autore dello spettacolo, si misurano con le parole di Franz Kafka, portando in scena due storie che parlano agli uomini degli uomini.

Due storie di animali, sembrerebbero, una che mette a nudo la superficialità di comportamenti stereotipati e facili, l’altra che racconta il bisogno di costruirsi un riparo perfetto per essere al sicuro da ogni interferenza esterna.

Conegliano

Fino a domenica 30 giugno 2024 al Museo degli Alpini di Conegliano “Sabotaggio! Le missioni alleate operanti nella pedemontana”. La mostra contiene reperti appartenenti a collezionisti e racconta le missioni svolte nell’area della pedemontana. Sarà possibile anche scoprire la storia dei volontari paracadutisti, dei tempi in cui venivano lanciati con il paracadute vestiario e medicinali. La mostra è visitabile ogni sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.30 fino a giugno. L’ingresso è gratuito.

Fino al 7 aprile “Forme migranti” una mostra di pittura di Loreto Martina. La mostra “Forme migranti” , accolta nelle belle sale espositive di San Vendemiano, paese natale dell’artista, presenta, in sintesi, la sua memoria personale che inizia con il ritratto della madre e continua con altre tele dedicate a volti ed effigi familiari. Il segno che diventa di-segno è lo stesso che ritroviamo nelle tele di grande formato le cui misure imponenti aprono a visioni che sembrano non avere mai fine per il dilagare incessante del colore e del gesto. Orari: ven-sab: 15-18/ domenica e festivi: 10-12 e 15-18 (Pasqua chiuso, Pasquetta aperto).

Fino al 28 aprile alla Oltrearte Galleria Contemporanea di Conegliano la mostra fotografica di Filippo Armellin dal titolo “Ai limiti del tempo”. Filippo Armellin lavora su un puro dispositivo di finzione, forzando i limiti (o i luoghi comuni?) che accompagnano la convinzione che la fotografia dica sempre la verità, senza andare oltre la pura registrazione di un dato reale. Ma non è così per Armellin: l’artista ricrea in studio, con paziente perizia artigianale, i paesaggi che andrà poi a fotografare – imponendosi come disciplina di restare fedele alla ripresa in macchina e di ridurre al minimo l’intervento in postproduzione – dai dettagli che saranno in primo piano agli sfondi, immaginando un mondo inventato ma pienamente verosimile. La mostra sarà visitabile i giovedì e i venerdì dalle 15.30 alle 19.00, i sabati dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00. E’ possibile programmare visite su appuntamento contattando la Galleria.

Vittoriese

Nella suggestiva cornice di Villa Croze fino al 5 maggio è visitabile la mostra “Il segno di Luigi Marcon” dedicata al grande artista vittoriese e curata da Francesca Costaperaria. L’esposizione è visitabile da venerdì a domenica e festivi: 10-12 e 15-17.

Fino a domenica 26 maggio a Palazzo Todesco, Vittorio Veneto la mostra fotografica “The world we live in” di Fabio Bucciarelli. “Nessuno ora ha comunque più alcun dubbio che una fotografia possa trasformare un istante fugace in un’opera d’arte ed entrare nei musei. Il lavoro di Fabio Bucciarelli ne è testimonianza. Creatore di immagini tecnicamente perfette, esteticamente ricercate, dense di significati. Immagini che raccontano la realtà in modo coinvolgente e diretto”. Ingresso libero – (Contenuti sensibili – la mostra contiene immagini di conflitto). La mostra sarà visitabile fino al 26 maggio con i seguenti orari: da venerdì a domenica 10-12 e 15-18, in altri orari su prenotazione.

Vallata e Quartier del Piave

L’importante argomento della conservazione delle aree ricche di biodiversità che si trovano in Veneto è sempre stato a cuore ad Andrea Zanzotto e verrà approfondito all’interno della mostra “di Terra, di Acqua, di Cielo – I Palù del Quartier del Piave ed altre zone umide in Veneto”, nella sede del CEA MEP (piazza del Popolo 1 a Fontigo) e rimarrà visitabile fino al 26 maggio 2024.

Fino a sabato 30 marzo alla Galleria dell’Eremo di San Pietro di Feletto “Da un’altezza nuova” di Arcangelo Piai. Immagini inedite delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità. La mostra è aperta da lunedì a venerdì 8.30 – 13.00; martedì e giovedì 14.00 – 18.30 e Sabato 08.30 – 12.00.

A Villa Brandolini fino al 28 aprile la mostra Ulrich Erben – incontri in villa, organizzata da VenetoArte, in collaborazione e con il contributo della Città di Pieve di Soligo. La mostra, a ingresso libero, è nata con l’obiettivo di celebrare il cinquantennale della carriera artistica del Maestro e a testimonianza del profondo legame che l’artista ha con questa comunità; proporrà una cinquantina di opere che hanno contraddistinto la sua opera fin dagli esordi, lavori che lo hanno portato alla ribalta nazionale prima e internazionale poi e che sono stati esposti in importanti collettive dedicate all’astrazione pittorica.

Venerdì 29 marzo (Venerdì Santo) alle ore 20.30, sul sagrato della chiesa di Revine “La Passione di Cristo” – Sacra rappresentazione vivente con la partecipazione di oltre 100 figuranti.

Venerdì 29 marzo al Parco del Livelet a Revine Lago dalle 8 alle 13 “Campus pasquale con Tipù – Avventure nelle palafitte”. Viaggia nel tempo fino alla Preistoria insieme alla piccola Tipù e gioca all’aria aperta in compagnia di tanti nuovi amici.

Il programma per la giornata di Pasqua, al Livelet, prevede oltre alle consuete visite al villaggio palafitticolo, dalle 10 alle 18, due laboratori adatti a tutte le età: al mattino, dalle 10 alle 13, “Chi c’è nell’uovo?” e il pomeriggio, dalle 14 alle 17, “Nella grotta dipinta”. Il primo vedrà i bambini imparare a riconoscere le uova degli animali, scoprendo che gli uccelli non sono l’unica specie a deporre le uova, mentre il secondo permetterà ai partecipanti di creare delle uova da decorare e portare a casa come ricordo della giornata.

Per il Lunedì dell’Angelo, 1° aprile, oltre alla possibilità di visitare le palafitte guidate dagli esperti archeologici del Livelet, sono in programma due attività laboratoriali: al mattino “Gioiello Neolitico”, per creare un monile come ai tempi preistorici, e al pomeriggio “Moda ai tempi delle palafitte”, dedicato all’abbigliamento dei nostri antenati.

Fino al 6 aprile alla Biblioteca Battistella Moccia di Pieve di Soligo “Cats in Venice”, una mostra fotografica alla conoscenza delle storie dei gatti di Venezia raccolte da Marianna Zampieri, scrittrice e fotografa vicentina. Da una decina d’anni, seguendo la sua passione per Venezia e per i piccoli felini, Marianna ha iniziato il suo progetto, immortalando i mici veneziani nella loro vita quotidiana, fatta di passeggiate nelle calli, gran dormite sulle sedie dei bar, in gondola, in vetrina, o anche… sugli altari delle chiese aperte. Marianna, per questi imprevedibili protagonisti ha scelto il bianco e nero, e la cornice di queste immagini, si sa, è unica al mondo: Venezia appare ora solare, ora struggente, bellissima o desolata. Uno scenario in cui i gatti, creature magiche e sapienti, si muovono in perfetta armonia con la città più bella del mondo.

Fino al 31 marzo alla Biblioteca Comunale di Vidor la mostra fotografica: “Donna. Conversazioni intime con la Natura”. Un viaggio nelle immagini che racconta l’Essere Donna attraverso il linguaggio della natura, dello yoga, della fotografia. Orari: lun-mar-mer-ven 14.30-18.30, gio 9-12, sab 9-13.

Valdobbiadene

Sarà la 52° Mostra del Cartizze e Valdobbiadene DOCG di San Pietro di Barbozza ad animare, dal prossimo fine settimana e fino al 14 aprile, le colline dove nascono le bollicine più conosciute al mondo: il territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Protagonisti della Mostra saranno, come sempre, il Cartizze e il Valdobbiadene DOCG che si accompagneranno a diverse pietanze, come lo spiedo della tradizione, dimostrando tutta la loro versatilità. In programma anche un vasto calendario di attività, tra le quali le cene a tema “Pesce e Valdobbiadene DOCG”, “A tavola con le erbette spontanee” e la “Serata Costate”. Ma saranno tante anche le opportunità di prendere parte a passeggiate e manifestazioni, per concludere con l’imperdibile “Montalcino Night”, confronto tra le ultime annate di Rosso e Brunello di sei aziende toscane.

Opitergino – Mottense

Pasqua con chi vuoi e, magari, con una visita al museo. Invece di chiudere per le feste, Fondazione Oderzo Cultura fa gli straordinari e offre a residenti e turisti la possibilità di visitare i propri spazi per tutto il weekend di Pasqua. Prima o dopo una gita al mare o un’escursione fra le colline, sarà così possibile fare tappa al Museo archeologico “Eno Bellis” e a “Palazzo Foscolo” che in questo periodo ospita le mostre temporanee “Vetro Vero Carlo Scarpa” e “Alberto Martini. Dante e la Divina Commedia”, oltre alle collezioni permanenti della Pinacoteca “Alberto Martini”, Gamco e la “Collezione Attilia Zava” – Museo del vetro d’artista.

Giovedì 4 aprile 2024 alle 20.30 si terrà al Teatro Cristallo Oderzo “Funeral Party” della compagnia teatrale Aquaalta, tratto liberamente dall’omonimo libro di Guido Sgarboli. L’intero ricavato della serata sarà devoluto a favore delle attività di Casa Vittoria. Ingresso libero a offerta responsabile sino a esaurimento posti.

Montebellunese

“Frutto della terra e del lavoro dell’uomo”: è il titolo della seconda edizione della mostra d’arte solidale che si terrà negli ambienti della Scuola di Formazione Professionale di Fonte. La mostra sarà inaugurata giovedì 28 marzo alle ore 18.30 e resterà aperta fino a mercoledì 3 aprile. Orari di apertura tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Venezia

Fino al prossimo 15 giugno in piazzetta San Marco, in Riva Ca’ di Dio e, in occasione del Salone Nautico, in Arsenale la pubblica esposizione delle sculture dell’artista Manolo Valdes, dal titolo “Las Meninas”.

Un po’ romanzo di formazione, un po’ biografia divertita e pensosa, a tratti catalogo degli inciampi e dell’allegria del vivere. Claudio Bisio porta in scena, giovedì 4 aprile, al Teatro Goldoni di VeneziaLa mia vita raccontata male, diretto da Giorgio Gallione. Un sodalizio artistico di lunga durata che, questa volta, attinge dall’enorme e variegato patrimonio letterario di Francesco Piccolo. Autore amato da un pubblico eterogeneo, attento alle piccole cose di ogni giorno, ai sentimenti come alla coscienza sociale e individuale, capace di ritrarre con garbo e ironia l’Italia di oggi.

Lo spettacolo, prodotto da Teatro Nazionale di Genova e in scena fino a domenica 7 aprile, è uno dei titoli della stagione 2024 del Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale. Sotto ai riflettori una eccentrica sequenza di racconti e situazioni che inesorabilmente costruiscono una vita che si specchia in quella di tutti. Pubblico compreso. Un percorso fatto di scelte, intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli, spesso tragicomici o paradossali.



(Foto: archivio Qdpnews.it).
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