Premio alla Carriera “Toti Dal Monte”, il soprano Marina Rebeka star della prima edizione del progetto che coniuga lirica e promozione delle bellezze venete

Tenere viva la memoria di Toti Dal Monte, una delle più grandi cantanti liriche del Novecento e promuovere, nel contempo, la bellezza delle colline del Soligo e dei luoghi veneti che hanno fatto da sfondo alla sua arte.

Queste le finalità del Premio alla Carriera “Toti Dal Monte”, promosso dall’Associazione Lirica Trevigiana, con il supporto del Comune di Pieve di Soligo, la città che fu l’ultimo “rifugio” della Toti, il soprano leggero prediletto da Arturo Toscanini, nata Antonietta Meneghel il 27 giugno 1893 a Mogliano Veneto e scomparsa il 26 gennaio 1975.

Il Teatro Comunale “Mario Del Monaco” di Treviso ha ospitato domenica la prima edizione del riconoscimento, attribuito ad un soprano già affermato nella scena italiana ed internazionale, scelto da una giuria presieduta da Stefano Soldan, sindaco pievigino, e composta da rappresentanti di istituzioni pubbliche, sovrintendenti, direttori artistici di fondazioni lirico sinfoniche, critici musicali e musicisti.

La prima star della lirica a cui è stato assegnato è il soprano lettone Marina Rebeka, 41 anni, che ha debuttato al Festival di Salisburgo nel 2009, sotto la direzione di Riccardo Muti, ed è stata invitata ad esibirsi nei più prestigiosi teatri d’opera e sale da concerto di tutto il mondo, eccelsa nel ruolo di Violetta della “Traviata”, opera molto amata da Toti Dal Monte.

“Dotata di una voce preziosa, ricca di armonici nei centri e al contempo svettante in acuto, con una solida coloratura, Marina Rebeka vanta un repertorio che spazia dal Belcanto a Verdi e Puccini, secondo un itinerario artistico simile a quello di Toti Dal Monte. La squisita sensibilità di interprete, unita a una spiccata comunicativa, ne fanno un soprano di riferimento del panorama operistico contemporaneo” si legge nella motivazione del premio. Il pubblico del Teatro Comunale, purtroppo, non ha potuto ascoltare ed applaudire le doti canore dell’artista di Riga, che poche ore prima del galà lirico è stata colpita da afonia e febbre, rendendo impossibile la sua esibizione.

Il programma di sala, quindi, è stato affidato completamente alla bravura della Venice Chamber Orchestra, costituita da giovani musicisti diplomati nei conservatori veneti, e del direttore d’orchestra, la romana Speranza Scappucci, dall’indiscutibile talento, attiva nei maggiori teatri d’Italia e d’Europa.

Le sinfonie del “Nabucco”, della “Manon Lescaut” e della “Norma” hanno scandito la serata condotta dalla giornalista Melania Petriello. Marina Rebeka è stata chiamata alla ribalta, a fine concerto, per ritirare il premio (una scultura creata dall’artista trevigiana Alice Biba) ed ha promesso di tornare a Treviso, per onorare con il canto il riconoscimento che le è stato attribuito.

Sul palco, nel momento istituzionale, è salito anche il sindaco Stefano Soldan, per portare il saluto di Pieve di Soligo: “Questo premio ricorda una donna moderna e fantastica, che con la sua voce ha deliziato intere generazioni. Ringrazio il presidente Giampiero Beltotto, che ci ha messo a disposizione il teatro, la Regione Veneto e la Provincia di Treviso per il patrocinio”.

L’Associazione Lirica Trevigiana, presieduta dall’avvocato Diego Casonato, ha creato il premio all’interno di un ampio progetto che vuole celebrare Toti Dal Monte ed esaltare la bellezza delle colline del Prosecco, quale patrimonio dell’Unesco, oltre all’eccellenza dei prodotti della terra veneta. La vita e l’arte del soprano veneto sono stati raccontati in un video, proiettato all’inizio della serata, girato anche nella villa di Barbisano.

“Nel progetto svilupperemo una parte gastronomica, illustrando in  particolare le ricette che Toti dal Monte prediligeva gustare al ristorante “Da Lino” di Solighetto.

Il grande soprano coltivò sempre la passione per il buon cibo e fu infatti tra i fondatori dell’Accademia Italiana della Cucina nel 1953”, ricorda Giuseppe Aiello, direttore artistico dell’Associazione Lirica Trevigiana, “Inoltre sarà coinvolto un gruppo di giornalisti, condotti in un educational alla scoperta delle eccellenze culturali ed enogastronomiche del territorio trevigiano, nonché dei luoghi legati alla vita e all’arte del soprano quali Villa Foscarini Rossi a Strà, col museo della calzatura, villa Toti Dal Monte a Barbisano, Valdobbiadene con le sue cantine, l’Abbazia Cistercense di Santa Maria di Follina e il centro storico di Treviso”.

“Aprire la casa di Toti dal Monte al pubblico significa rendere visitabili gli spazi in cui l’artista si ritirò ed ospitò star e persone comuni, amici e collaboratori. Villa Toti è ancora perfettamente conservata. Il parco, la cappella, la torretta hanno storie e segreti da raccontare”, sottolinea Aiello, “Nella biografia “Una voce dal mondo” Toti dal Monte racconta in maniera approfondita il suo buon ritiro di Barbisano. Il nostro progetto propone una promenade emozionale nei luoghi di Toti, con partenza dal parco e racconto della vita della cantante. Poi la discesa nella chiesa e nella torretta fisserà alcuni drammatici eventi legati alla seconda Guerra mondiale. Infine, la visita della casa, a più gruppi con numero ridotto, per un viaggio nella Toti più intima, tra gli affetti, i ricordi, le memorie. La realizzazione di questa parte sarà affidata a Melania Petriello”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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