Quarantenne sequestrato per un finto matrimonio mai celebrato: confermati i domiciliari per tre fratelli

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Venezia, chiamato a pronunciarsi per competenza territoriale da quello di Treviso, ha confermato la misura già disposta degli arresti domiciliari a carico di tre fratelli kosovari.

Questi ultimi vennero arrestati lo scorso 19 gennaio dai Carabinieri della Compagnia di Treviso, in flagranza del reato di sequestro di persona a scopo di estorsione, in concorso tra loro.

Nello specifico, i tre kosovari, tutti di età compresa fra 30 e 40 anni, sono indagati per aver sequestrato un loro connazionale quarantenne chiedendo ai suoi parenti, per la liberazione del loro caro, la consegna di un’auto di proprietà della vittima con gli “interessi” (calcolati in 100 euro al giorno), a “garanzia” di un futuro pagamento di circa 8 mila euro.

La somma di denaro sarebbe pari a quella corrisposta a una giovane (presentata dal sequestrato a uno dei fratelli), in cambio del suo consenso a contrarre un finto matrimonio, e mai restituita dalla donna nonostante la mancata celebrazione delle nozze.

Il presunto piano venne interrotto dai militari dell’Arma, che riuscirono in breve tempo a rintracciare e a mettere in salvo la vittima, oltre a bloccare i malviventi.

La misura cautelare è stata eseguita e notificata ieri sabato dai Carabinieri di Treviso.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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