“Snellite burocrazia e tempi per il Superbonus”, lettera dell’associazione Comuni della Marca ai parlamentari veneti: “Uffici intasati di pratiche”

Comuni traboccanti e intasati dalle pratiche edilizie per il Bonus del 110 per cento e l’Associazioni Comuni cerca di correre ai ripari: ha inviato per questo ai parlamentari veneti cinque proposte migliorative per sbloccare il “collo di bottiglia” nei Comuni e far partire veramente la misura di rilancio  per il territorio e l’economia con le modifiche suggerite.

“l Superbonus ha dato un nuovo impulso alla nostra economia – constata Mariarosa Barazza, presidente dell’associazione Comuni della Marca Trevigiana -, ma ha anche comportato un aggravio dell’attività istruttoria per le strutture tecniche dei nostri Comuni, non solo i piccoli e i medi. Infatti non avendo gli archivi informatizzati, non è possibile accedervi in modalità smart working, rallentando così le risposte ai cittadini. Ai nostri parlamentari abbiamo segnalato le modifiche necessarie alla disciplina che regola il Superbonus, che oltretutto ha una notevole difficoltà applicativa“.

I cinque punti riguardano intanto l’estensione della durata della misura al 31 dicembre 2024. Quindi in seconda battuta lo snellimento delle procedure di selezione per l’assunzione (a termine) di professionalità da dedicare all’istruttoria delle varie pratiche necessarie “sottraendo tali assunzioni al limite massimo di spesa annua corrispondente a quanto speso nel 2009”, capitolo ormai obsoleto.

Richiesto poi lo snellimento delle procedure di istruttoria delle pratiche edilizie relative al Superbonus “con applicazione del principio di affidamento e del silenzio-assenso per le osservazioni tecniche dei professionisti” unitamente alla uniformità nei prezzi di tali pratiche edilizie che “dovrebbero riferirsi a costi standard, per evitare aggravi procedimentali e disparità di trattamento”.

Infine chiesta l’estensione dell’applicazione del Superbonus agli edifici di categoria catastale A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) anche per incentivare la rigenerazione dei centri storici e dei borghi diffusi, caratterizzati dalla presenza di dimore storiche e ville venete.

(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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