Tanti auguri Lucio Dalla: oggi il celebre cantautore avrebbe compiuto 80 anni. Il legame tra l’artista e la città di Treviso negli anni giovanili

Lucio Dalla con Gianni Morandi nel 1988
Lucio Dalla con Gianni Morandi nel 1988

Oggi, 4 marzo 2023, Lucio Dalla avrebbe compiuto 80 anni. Nato a Bologna e scomparso nel 2012, Lucio Dalla è stato un celebre cantautore, compositore, attore e raffinato musicista di clarinetto (autodidatta), sassofono, fisarmonica e pianoforte. Dalla è stato uno sperimentatore di vari generi musicali e ha duettato con diversi artisti di fama nazionale e internazionale.

Ancora oggi è ricordato per i suoi celebri brani, con i quali ha dimostrato la sua spiccata abilità da paroliere. Alcune delle sue canzoni sono state tradotte e portate al successo anche all’estero, come ad esempio “Caruso”, brano che ha venduto oltre 38 milioni di copie nel mondo, diventando una delle canzoni più famose in Italia e all’estero.

In passato fece parte del complesso jazz bolognese Rheno Dixieland Band e, successivamente, del complesso dei Flippers, come voce solista, musicista di clarinetto e di sax.

Ma fu nel 1963, durante il cantagiro, che Gino Paoli lo convinse a tentare la carriera da solista, lasciando il gruppo dei Flippers.

Celebri i brani come “Piazza Grande”, dedicato a un senzatetto realmente vissuto, “Attenti al lupo”, “Futura”, “Caro amico ti scrivo”.

Svariati i riconoscimenti ricevuti, come il David di Donatello, il Nastro d’Argento e la Targa Tenco. Senza contare le cittadinanze onorarie dei Comuni di Sorrento (Napoli), di Manfredonia e Vieste, nel Foggiano. Fino ad arrivare ai titoli di commendatore e grand’ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica italiana, la laurea honoris causa in “Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo” all’Università di Bologna e il Master honoris causa in Comunicazione allo Iulm di Milano.

Lucio Dalla e il legame con la città di Treviso

Dalla ha avuto un legame con la Marca trevigiana e, in particolare, con la città di Treviso, dove ha frequentato il collegio vescovile “Pio X”: lì fu mandato dalla madre, la modista Jole Melotti, a seguito della morte del padre, quest’ultimo direttore del club di tiro a volo di Bologna, deceduto a causa di un tumore.

Al collegio vescovile studiò dal 1954 al 1957, durante il periodo delle scuole medie, anni ricordati nel brano “Zingaro”, una canzone di libertà e non di costrizione, come Dalla ha sempre tenuto a specificare.

E un senso di libertà è quello che il cantautore ha respirato negli anni trevigiani, come ha raccontato il 20 marzo 2005, data in cui ha ricevuto il Premio La Fonte, dato agli ex allievi del collegio che hanno fatto carriera nella vita.

Anche in quell’occasione ha ricordato la propria canzone, a suo dire scritta ripensando ai pomeriggi dei finesettimana trascorsi a Treviso, città dove, d’in tanto in tanto, ha fatto ritorno negli anni.

I compagni di classe, le chiacchierate con il vicerettore don Giovanni Bernardi (con il quale ha mantenuto i contatti nel tempo), i pomeriggi trascorsi sulla pista del pattinodromo, il vizio di salire e camminare sui cornicioni, per vedere le vette delle montagne: sono soltanto alcuni dei ricordi che hanno sempre legato Lucio Dalla alla città di Treviso. Il cantautore amava descrivere l’esperienza vissuta in collegio come un’avventura.

Legame che è stato ricordato a gennaio di quest’anno, in occasione del compimento dei 100 anni da parte di Artes Monticelli Rasponi, insegnante di matematica proprio al collegio vescovile dal 1940 al 1987 e docente di Lucio Dalla.

Di lui l’ex insegnante ha ricordato come avesse ottenuto il diploma “un po’…a spinta”, sostenendo quanto non fosse “uno zuccone”, ma che “pensava ad altro”: era bravo nella composizione e nell’improvvisazione musicale, meno in matematica.

Ricordi che legano la città di Treviso a uno dei più importanti cantautori della storia della musica italiana.

(Foto: Wikipedia).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati