Torna dalla vacanza in Albania con tre Rolex contraffatti: multato, dovrà distruggerli

I Rolex contraffatti

I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio all’Ufficio delle Dogane di Treviso e le Fiamme Gialle del Comando provinciale di Treviso, nell’ambito dei controlli congiunti svolti nel locale scalo aeroportuale “Antonio Canova” e finalizzati alla tutela della proprietà industriale, hanno sottoposto a sequestro amministrativo tre orologi Rolex contraffatti, di cui uno da uomo e due da donna, corredati da tanto di custodia e certificati di garanzia anch’essi falsi, scoperti nel bagaglio di un cittadino slovacco residente in Austria di rientro da una breve vacanza in Albania.


L’uomo, di professione cameriere e residente nei pressi di Villach, aveva ben pensato di acquistare i tre orologi, insieme a due borsette da donna e a un paio di calzature, anch’essi contraffatti, in un mercato rionale di Tirana, per farne regalo ad alcuni suoi parenti, ma, nel corso dei controlli ai passeggeri in arrivo, è stato scoperto dai funzionari doganali e dai finanzieri che, oltre a sequestrare gli articoli, riportanti caratteristiche di manifattura e materiali tali da provarne l’evidente contraffazione, hanno sanzionato il viaggiatore per incauto acquisto.

Come noto, infatti, viene punito chi importa nel territorio nazionale, senza averne prima accertata la legittima provenienza, cose che, per la loro qualità o per la condizione di chi li offre o per l’entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza e in materia di proprietà intellettuale.

Al trasgressore, in particolare, è stata comminata la sanzione amministrativa fino a 7.000 euro, applicabile ai casi di introduzione nel territorio dello Stato di piccoli quantitativi di merci che violano un diritto di proprietà intellettuale; ove fosse stato dimostrato il fine di trarne profitto, sarebbe invece scattata la violazione penale di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, punita fino a 4 anni di reclusione e con la multa da euro 3.500 a euro 35.000.

La merce, dopo le procedure di confisca, sarà distrutta a spese dell’acquirente.

Il risultato operativo è il frutto di peculiari analisi di rischio, predisposte dall’Ufficio delle Dogane di Treviso e dal locale Gruppo della Guardia di Finanza che esaminano le tratte aeree in rapporto ai flussi dei passeggeri, selezionati in base a specifici criteri, prima di procedere all’ispezione dei bagagli al seguito.

Le attività di controllo che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza svolgono in modo unitario e complementare negli spazi doganali sono finalizzate a contrastare l’introduzione nello Stato, la detenzione per la vendita, la commercializzazione e la distribuzione di prodotti industriali con marchi o segni distintivi contraffatti o alterati, nonché a tutelare gli acquirenti di accessori e capi d’abbigliamento che si rivolgono al mercato legale senza lasciarsi ingannare da prezzi solo in apparenza convenienti.

(Foto: Guardia di Finanza).
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