Torna il “libro sospeso” per i carcerati: una raccolta di volumi nuovi da destinare ai detenuti di Santa Bona

Torna il "libro sospeso" per i carcerati
Torna il “libro sospeso” per i carcerati

È ripartito con nuovo entusiasmo e slancio, ieri, mercoledì 22 febbraio, primo giorno di Quaresima, il progetto di solidarietà “Il libro sospeso”, che unisce insieme a Treviso – per il secondo anno consecutivo – l’associazione Cittadinanzattiva, la Libreria Paoline e la Cappellania del carcere del capoluogo della Marca con don Pietro Zardo.

L’attività consiste nella raccolta di libri nuovi, acquistabili alla Libreria Paoline, da destinare alle persone detenute alla Casa circondariale di Treviso, come a Napoli si fa con la tradizione del “caffè sospeso”. Lo scorso anno, la prima volta in cui l’iniziativa fu proposta in città, alla Direzione del carcere di Santa Bona furono consegnati 127 libri, ciascuno dei quali con una dedica.

Anche quest’anno, i libri si potranno acquistare per tutto il periodo di Quaresima, fino a Sabato santo, l’8 aprile prossimo; nella proposta di titoli ci saranno anche testi per bambini, pensando ai figli dei carcerati. Un altro messaggio è indirizzato ad aziende e imprese, affinché anche loro raccolgano questo gesto di solidarietà.

Alla cerimonia di inaugurazione dell’evento, oltre ai promotori de “Il libro sospeso”, in libreria erano presenti il sindaco di Treviso, Mario Conte, e il consigliere comunale (e candidato primo cittadino) Nicolò Rocco. Un’occasione per ribadire gli obiettivi dell’iniziativa, “che non vuole assolutamente essere commerciale o banale – ha spiegato per Cittadinanzattiva Treviso Giancarlo Brunello – bensì puntare al valore delle persone e a portare con più forza l’attenzione sul tema della giustizia riparativa, che abbiamo molto a cuore”.

Il sindaco Conte ha sottolineato “l’importanza di queste iniziative, che vogliono aiutare a riavvicinarsi alla lettura, a sentire il profumo della carta e l’emozione di un buon libro, anche in un’ottica di reintegrazione e reinserimento sociale delle persone che hanno sbagliato le quali, anche grazie alla lettura, possono riflettere e intraprendere un nuovo percorso”.

“Per Cittadinanzattiva Treviso – spiegano dall’associazione di promozione sociale – le Librerie Paoline sono un luogo significativo. Siamo stati loro ospiti per molte delle nostre iniziative. Sono luoghi di cultura e della loro diffusione. Inoltre, ci accomuna che ci occupiamo entrambi di povertà, miseria e persone fragili. Nel catalogo delle Librerie Paoline ci sono diversi titoli vicini a questi temi”.

Altra questione determinante, i libri per i detenuti sono importanti.

Nel 2022, prima edizione del progetto, il direttore della Casa circondariale di Treviso, Alberto Quagliotto, scrisse: “La lettura in carcere può essere un momento di contatto tra due sfere di pensiero: quella dello scrittore e quella del lettore, in un ambiente dove non il pensiero, bensì la quotidiana materialità di muri, porte e sbarre, rischia di dominare lo spirito. La lettura diventa pertanto un atto insopprimibile di libertà interiore, ancor prima che naturale veicolo di trasmissione di contenuti di svago, bellezza e profondità”.

La scelta della Quaresima richiama alla mente i quaranta giorni vissuti dal Signore nel deserto prima di intraprendere la sua missione pubblica. Per i cattolici, è un periodo di riflessione, fisica e spirituale.

La partecipazione di Cittadinanzattiva Treviso si può riassumere nella dichiarazione del
presidente dell’associazione, Francesco Rocco: “Con l’iniziativa del “libro sospeso” abbiamo la possibilità di unire con un tratto di penna tutti i puntini che costituiscono la relazione e di comprenderla: noi, il dono, l’alterità, la prossimità, la libertà di pensare e costruire un mondo migliore, aperto alla speranza. Saremo avvantaggiati nelle nostre riflessioni da un altro tema: quello della giustizia riparativa o ristorativa. Nello scorso mese, infatti, è stato firmato dalle Istituzioni del territorio, dagli Enti del terzo settore, dal volontariato e da molte associazioni, il Manifesto per il Tavolo della giustizia riparativa della provincia di Treviso, un evento di grande importanza per costruire una comunità sicura, coesa, pacifica, equa e sostenibile. Anche la giustizia riparativa, infatti, pone al centro la relazione tra persone ed è un’arma contro la solitudine. Libro sospeso come relazione e giustizia riparativa come relazione, ci guideranno ad essere cittadini più consapevoli e generosi”.

Infine, il percorso quaresimale del libro sospeso è accompagnato da alcune iniziative di riflessione e di ascolto. Ci saranno due incontri alla Libreria Paoline di Treviso, in piazza Duomo: martedì 28 febbraio alle 17.30 e il secondo giovedì 16 marzo alle 17.

Saranno ospiti del dottor Francesco Rocco, presidente di Cittadinanzattiva Treviso, tra gli altri la dottoressa Piera De Stefani (magistrato del Tribunale di Treviso), l’avvocato Enrico Mariniani (presidente Unione giuristi cattolici di Treviso), la filosofa Ornella Doria che accompagna Cittadinanzattiva Treviso in un percorso di riflessione e di aggiornamento sui valori del proprio impegno e il direttore della Casa circondariale di Treviso Alberto Quagliotto.

(Foto: Cittadinanzattiva Treviso).
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