Treviso, accordo tra Camera di commercio e tribunale: semplificati protesti e Registro imprese

La ferma volontà di semplificare e informatizzare le procedure collegate alla gestione del Registro informatico nazionale dei protesti e lo sviluppo del processo civile telematico hanno portato alla firma del protocollo tra la Camera di commercio di Treviso – Belluno e il Tribunale di Treviso.

“Sono davvero lieto – afferma il presidente Mario Pozza (nella foto, a destra)  – della positiva sinergia che si è venuta a creare con il tribunale di Treviso, nella persona del presidente Aurelio Gatto che ha risposto prontamente al progetto e ha richiesto di poter estendere tale collaborazione anche alle procedure di competenza del giudice del registro delle imprese dando un impulso al processo civile telematico”.

“Sono fermamente deciso a facilitare la vita imprenditoriale dei trevigiani e bellunesi con azioni di semplificazione amministrativa e digitalizzazione delle imprese e della pubblica amministrazione – aggiunge il presidente Pozza – Sono certo che queste azioni diventeranno presto azioni condivise anche nel resto d’Italia”.

Il primo tema oggetto del protocollo è quello delle procedure di riabilitazione da protesti. Le Camere di Commercio pubblicano mensilmente gli elenchi dei protesti levati dai pubblici ufficiali nel Registro informatico dei protesti – che costituisce uno strumento indispensabile per chi è interessato a conoscere l’affidabilità e la solvibilità di partner e clienti – e, su richiesta, effettuano la cancellazione dei nominativi che ne hanno diritto dal Registro. Per ottenere la cancellazione, il debitore protestato per mancato pagamento deve presentare apposita istanza dimostrando di aver pagato quanto dovuto. Tuttavia, in alcuni casi, come per gli assegni, la legge richiede che sia il tribunale ad autorizzare la cancellazione: in questi casi all’ufficio protesti deve essere presentato il decreto di riabilitazione ottenuto dal tribunale.

Ma quali saranno le nuove modalità per la riabilitazione da protesti e delle procedure di competenza del giudice del registro delle imprese?
La Camera di commercio di Treviso-Belluno fornirà gratuitamente alle cancellerie l’accesso telematico alla banca dati dei protesti (Sistema Telemaco) assicurando supporto per l’uso corretto del sistema da parte del personale delle cancellerie, dedicando momenti formativi per un corretto utilizzo.

L’accesso telematico permetterà alla cancelleria d’interrogare direttamente la banca dati per portare a temine i procedimenti.
Si verrà dunque a creare un circuito telematico virtuoso per cui, quando il tribunale accoglierà la domanda, la Cancelleria trasmetterà, telematicamente, alla Camera di commercio di Treviso-Belluno, copia informatica dell’istanza e del provvedimento emesso senza ulteriore dispersione in passaggi burocratici. Eviterà inoltre, ai cittadini, i molteplici accessi nella cancelleria del tribunale fino ad oggi necessari al fine di ottenere i provvedimenti richiesti.

La trasmissione telematica del provvedimento di riabilitazione avverrà tramite il sistema informatico ufficiale del ministero della Giustizia (Sicid) utilizzando l’indirizzo pec del processo civile telematico. Ciò garantirà la certificazione dei processi non solo sulla provenienza del messaggio, ma anche sull’ autenticità del contenuto.

Riguardo al secondo tema oggetto del protocollo, cioè i procedimenti d’ufficio di competenza del giudice del Registro imprese, ci si propone di dematerializzare completamente l’interscambio documentale tra i due enti.

“Si tratta di un’ iniziativa – sottolinea il presidente Pozza – che aiuta a capire come la digitalizzazione entra nei processi delle pubbliche amministrazioni, efficientandoli e velocizzando le risposte al cittadino. Si tratta di un passaggio ancora nuovo per molti, ma che presto diventerà familiare e pervasivo nel lavoro quotidiano delle pa per diventare sprone all’importante passaggio culturale verso la digitalizzazione del Paese”.

Il Registro imprese attiva periodicamente procedimenti d’ufficio volti ad aggiornare le informazioni relative alle imprese di Treviso e di Belluno che risultano essere superate (ad esempio rimozione pec scadute, cancellazione imprese non operative, iniziative su segnalazione di parte), per i quali è necessario coinvolgere il giudice del Registro imprese del tribunale di Treviso il quale, in seguito all’accorpamento tra i due enti camerali, opera anche con riferimento alle imprese di Belluno. In attuazione di questo protocollo, il tribunale di Treviso abilita l’ufficio del Registro imprese all’accesso al processo civile telematico, consentendo il deposito telematico del fascicolo di competenza del tribunale e, sempre telematicamente, l’estrazione dei provvedimenti del giudice che la cancelleria metterà a disposizione.

La totale dematerializzazione del processo migliorerà l’affidabilità delle informazioni desumibili dal Registro imprese consentendo un più rapido aggiornamento e creerà un circuito virtuoso che velocizzerà le risposte alle imprese interessate a questi procedimenti. Sarà possibile infatti per il personale della Camera di commercio interloquire telematicamente con i registri delle cancellerie del tribunale, estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti presenti nei fascicoli informatici ed attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico.

Il presidente del tribunale, Aurelio Gatto (nella foto, a sinistra), sottolinea che questo protocollo rappresenta un’ulteriore tappa importante verso lo snellimento e la velocizzazione delle procedure. Infatti si aggiunge a quello siglato il 4 luglio scorso con la Prefettura di Treviso per l’utilizzo del processo civile telematico relativamente ai procedimenti di opposizione alle ordinanze di ingiunzione.

Il tribunale di Treviso, nell’ottica di una amministrazione della giustizia più moderna ed efficiente, ha adottato politiche volte allo sviluppo delle potenzialità del processo civile telematico preoccupandosi di interagire anche con le pubbliche amministrazioni al fine di contribuire concretamente al processo di digitalizzazione del Paese.

La Camera di commercio di Treviso-Belluno e il tribunale di Treviso, rivolti a servire il cittadino e a informarlo in tutte le fasi, inseriranno nei rispettivi siti internet istituzionali apposite istruzioni e la relativa modulistica, impegnandosi a dare massima diffusione alle nuove procedure non solo virtualmente, ma anche attraverso gli sportelli aperti al pubblico.

(Fonte e foto: Camera di commercio di Treviso Belluno).
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