Valdobbiadene, intervista esclusiva a Martina Bertelle, vicepresidente della Provincia di Treviso: “L’ente deve rafforzare il suo ruolo di coordinamento”

Martina Bertelle, giovane mamma al suo secondo mandato da assessore all’istruzione e alle politiche sociali nel Comune di Valdobbiadene, è stata scelta dal presidente Stefano Marcon per il ruolo di vicepresidente della Provincia di Treviso.

Un incarico importante per la 36enne valdobbiadenese che arriva dopo il buon risultato ottenuto alle ultime elezioni provinciali, dove in molti hanno sostenuto la sua candidatura a consigliere della Provincia di Treviso.

In un’intervista esclusiva per Qdpnews.it, la neo vicepresidente della Provincia di Treviso ha deciso di spiegare come affronterà questa nuova avventura e quali saranno i settori dove porterà la sua esperienza di amministratore, maturata in quasi otto anni da assessore a Valdobbiadene.

Qual è la prima emozione che ha provato quando le hanno detto che sarebbe diventata vicepresidente della Provincia di Treviso?
Mi sono sentita molto onorata per la fiducia che il presidente Marcon ha riposto nelle mie capacità.

Chi vuole ringraziare per questo importante traguardo che ha raggiunto?
La prima persona che voglio ringraziare è proprio il presidente della Provincia di Treviso insieme al coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, che ha sostenuto la mia candidatura portandomi a questo risultato, e gli amministratori degli altri Comuni che hanno votato per me. Ringrazio anche i miei colleghi dell’amministrazione comunale di Valdobbiadene, che mi hanno sempre supportato dandomi una mano durante le elezioni e standomi vicino nelle occasioni ufficiali. Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia, il vero motore di tutti i miei successi. Sono molto fiera perché, a quanto pare, sono la prima donna vicepresidente della Provincia di Treviso.

Cosa auspica per il futuro dell’ente provincia?
Sicuramente tornare ad avere più potere e questo potrà avvenire solo con il superamento della “Riforma Delrio”. Spero che questo si possa concretizzare quanto prima. La Provincia di Treviso potrebbe tornare ad avere un ruolo di coordinamento dei 94 Comuni trevigiani, chiaro e ben definito, su alcune tematiche specifiche, in particolar modo sulle sue attuali funzioni fondamentali. Tra le tante competenze penso all’istruzione, all’edilizia scolastica e alla gestione della viabilità e dei trasporti. L’importante è che non si faccia confusione con altri enti presenti sul territorio. Come ha ricordato il presidente Marcon, è opportuno che ogni ente resti all’interno dei “propri confini” e svolga le funzioni assegnate. È positivo che i Comuni condividano alcuni servizi, perché bisogna ottimizzare le risorse, ma la Provincia ha delle funzioni di coordinamento che deve poter portare avanti a beneficio di tutti gli altri enti.

Quali sono le sfide cruciali per la Provincia di Treviso?
Dobbiamo lavorare per intercettare i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e la Provincia di Treviso si sta già impegnando su questo fronte. Dobbiamo sfruttare questa grande possibilità e non possiamo farci trovare impreparati davanti a questo obiettivo visto che, ad oggi, le risorse economiche dell’ente provincia non sono ingenti.

In che settori pensa di poter dare l’apporto più significativo?
Credo di poter dare un contributo importante nei settori sui quali ho lavorato come assessore a Valdobbiadene: dal mondo della scuola a quello del sociale passando per le pari opportunità. Io non ho alcuna delega ma questo aspetto mi permetterà di lavorare su più fronti assieme ai miei colleghi consiglieri provinciali delegati nei diversi settori. Questo ruolo mi permetterà di approcciare anche tematiche che magari non ho mai affrontato da assessore comunale, come la viabilità, che spero di conoscere meglio visto il grande tema del ponte di Vidor, l’edilizia scolastica e tanti altri. In queste settimane cercherò di analizzare bene tutte le funzioni della Provincia di Treviso e di capire come sono distribuite le risorse. Cercherò di interessarmi un po’ di tutto, anche se ci sono sicuramente delle tematiche che mi piacerà vedere più da vicino.

Un percorso in continua ascesa il suo. Cosa dobbiamo aspettarci da lei nei prossimi anni? Dove pensa di poter arrivare?
Essere arrivata in Provincia è stata una sorpresa che non consideravo scontata: questo è un grande passo per me e ora mi concentrerò su questo incarico e sul mio ruolo di assessore a Valdobbiadene. Non penso alle prospettive future ma, se magari più avanti si presenterà un’altra occasione importante come questa, non escludo di mettermi a disposizione della mia comunità per nuovi obiettivi. Ora rimango con i piedi per terra perché c’è tanto lavoro da fare. Accolgo con grande gioia tutto quello che sono riuscita ad ottenere fino a questo momento.

(Foto: per gentile concessione di Martina Bertelle).
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