Vasto cordoglio per la morte del vescovo emerito monsignor Paolo Magnani. Domani il funerale

Il vescovo Paolo Magnani in una foto del 2013

È tornato alla Casa del Padre nei giorni scorsi, a 96 anni, monsignor Paolo Magnani, vescovo emerito di Treviso. Magnani si è spento nella sua casa, la canonica della parrocchia di Sant’Agnese, dove viveva da quando aveva lasciato la guida della diocesi.

“Preghiamo per lui, con gratitudine al Signore per la sua vita, per il suo lungo ministero e per l’amore e la passione con le quali ha servito questa Chiesa che è in Treviso”. A dare la notizia alla diocesi è stato il vescovo Michele Tomasi.

Il funerale del vescovo emerito della diocesi di San Liberale sarà celebrato domani sabato 11 novembre con inizio alle ore 10.00 nella chiesa cattedrale di Treviso. Il rito sarà presieduto dal patriarca di Venezia monsignor Francesco Moraglia. Questa sera alle 20.30 sarà recitato il Rosario nella chiesa di Sant’Agnese in Treviso.

La biografia di monsignor Magnani

Magnani era nato a Pieve Porto Morone, in diocesi e provincia di Pavia, il 31 dicembre 1926. Fu ordinato sacerdote nella cattedrale di Pavia il 29 giugno 1951. Inviato a Roma nel Seminario Lombardo, si è laureato in teologia dogmatica all’Università Gregoriana nel 1955 e dallo stesso anno ha insegnato dogmatica nel Seminario diocesano.

Nel frattempo venne nominato assistente provinciale delle Acli e poi assistente diocesano dei laureati cattolici. In quel periodo diede avvio anche all’Istituto diocesano di teologia per i laici. Nel 1965 divenne rettore del Seminario diocesano di Pavia, al cui impegno unì nel 1969 quello di Pro-vicario generale; nel 1975 venne nominato Vicario generale della diocesi.

Il 27 luglio 1977 fu eletto vescovo di Lodi, ricevendo la consacrazione episcopale il 10 settembre 1977 dal cardinale Antonio Poma. Fu trasferito a Treviso il 19 novembre 1988, facendo il suo ingresso sabato 11 febbraio 1989. Ha guidato la diocesi di Treviso per 15 anni svolgendo la Visita pastorale dal 1991 al 1998.

Nel 2000, a conclusione della Visita pastorale, e in occasione del Grande Giubileo, ha celebrato il XIV Sinodo della Diocesi di Treviso sul tema “La parrocchia, centro di vita spirituale per la missione”.

Il vescovo Magnani nel 2004

Domenica 20 ottobre 2002, in Piazza San Pietro, chiese a papa Giovanni Paolo II la beatificazione del vescovo di Treviso, Andrea Giacinto Longhin, dopo averne presentato la biografia al Papa e ai fedeli.

Era diventato vescovo emerito di Treviso il 3 dicembre 2003. Da allora abitava in città, a Treviso, nella parrocchia di Sant’Agnese, dove si è spento oggi. Negli ultimi vent’anni mons. Magnani ha vissuto una vita di preghiera, di relazioni, di studio, partecipando ad ogni avvenimento, lieto o triste, della diocesi, sempre presente alle celebrazioni più importanti.

Le condoglianze del sindaco Mario Conte

Il sindaco di Treviso, Mario Conte, esprime con queste parole il suo cordoglio: “Monsignor Magnani era un uomo saggio, un pastore illuminato e una guida che ha sempre posto una particolare attenzione verso l’importanza delle parrocchie come luoghi di incontro, di preghiera, di crescita. Alla nostra Città, a cui era molto affezionato, ha dedicato una parte importante del suo cammino, convocando, in occasione del Giubileo del 2000, il XIV Sinodo della diocesi di Treviso e promuovendo la valorizzazione della figura di Andrea Giacinto Longhin. A tutti i suoi cari vanno le più sentite condoglianze”.

Il cordoglio del presidente Luca Zaia

“Ci ha lasciato il vescovo emerito Paolo Magnani nella sua casa, nella parrocchia di Sant’Agnese in Borgo Cavour. Per la città è sempre stato un punto di riferimento importante, per l’amore e la passione con le quali ha servito la Chiesa e intere generazioni” afferma il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, che prosegue: “Verrà ricordato per le sue idee, nette e talvolta anche differenti da quelle proposte dal sentire comune o dalla politica, ma difese e argomentate sempre con grande intelligenza e nel rispetto dei ruoli e delle posizioni. Lo ricorderò sempre con affetto e riconoscenza per gli spunti, per il confronto che ha sempre mantenuto acceso con i suoi fedeli. Ma soprattutto per l’energia con la quale, a quasi novantasette anni, ha continuato a vivere i momenti della sua parrocchia, sempre in mezzo alla sua gente”.

(Foto: Diocesi di Treviso).
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