Veneto Food Excellence 2023, ecco i i migliori ristoranti della regione: tra i protagonisti “La Corte” e Bloom

I premiati della provincia di Treviso

Si è svolta lunedì 2 ottobre, alle Dolomiti HoReCa, la manifestazione dedicata all’ospitalità e alla ristorazione, organizzata dalla Fiera di Longarone, la premiazione dei 47 ristoranti veneti di eccellenza, selezionati attraverso la comparazione delle tre guide gastronomiche più note e diffuse (Michelin, Gambero Rosso e Touring Club).

L’iniziativa, denominata “The Land of Venice – food excellence” è giunta alla sua quarta edizione ed è organizzata da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) – Confcommercio del Veneto, con il patrocinio della Regione Veneto. La targa consegnata ai premiati, realizzata con il legno di Vaia, è un segno di riconoscenza per l’immagine positiva che questi operatori danno, sul piano nazionale e internazionale, al territorio regionale.

L’enogastronomia è un fattore trainante dell’offerta turistica regionale e il settore dei pubblici esercizi, che conta in Veneto un bacino di circa 26 mila imprese, dà lavoro a oltre 120 mila persone, generando un fatturato di più di 6 miliardi di euro.

“Il premio assegnato alle eccellenze della ristorazione – dichiara Paolo Artelio, Presidente FIPE-Confcommercio Veneto – è anche un riconoscimento a tutti i pubblici esercizi della nostra regione e alla loro propensione naturale all’accoglienza”.

I premiati della provincia di Belluno

In questa terza edizione del premio si impone con 12 riconoscimenti la provincia di Venezia, “tallonata” da Verona e Vicenza (11 ristoranti premiati). Seguono, staccate, Padova con 5 riconoscimenti e mentre “chiudono” la classifica Belluno e Treviso con 4 ciascuna. Entrano nella classifica sette nuovi nomi. Il riconoscimento è andato alle attività con i giudizi più elevati in almeno due delle tre guide Michelin, Gambero Rosso e Touring Club (la guida Espresso quest’anno non è stata pubblicata): sono quindi “Veneto Food Excellence” ben 47 attività in tutta la Regione.

“Dare un segno di riconoscimento – sottolinea Artelio – a questi ristoranti di eccellenza è anche uno stimolo a tutti i colleghi esercenti: stimolo a puntare sulla qualità, non arrendersi di fronte alle difficoltà e ad avere fiducia nelle nostre capacità di innovare, nel rispetto della tradizione e dei prodotti del territorio e della stagione”.

Il presidente regionale Luca Zaia, impossibilitato a presenziare alla cerimonia, ha inviato una lettera di complimenti ai premiati, letta all’inizio della premiazione e accolta con un caloroso applauso. A rappresentare la Regione Veneto la consigliera Silvia Cestaro, che ha dichiarato come “dobbiamo chiederci dove vogliamo andare con il turismo e quali interazioni mettere in campo tra territori e turismo. Perché la ricettività – ha proseguito – da sola non vive, ha bisogno anche di ristorazione, agricoltura, commercio e ha bisogno di individuare anche la strada per la sostenibilità, che non è solo ambientale ma anche sociale”.

A fare gli “onori di casa” il Presidente di Longarone Fiere Dolomiti, Michele Dal Farra, che, in apertura di cerimonia, ha dichiarato come “il Veneto, regione turistica per eccellenza, si sta preparando al grande evento dei Giochi Olimpici 2026 e l’appuntamento di Dolomiti Horeca è un momento importante per gli addetti ai lavori in questo percorso che richiede formazione, preparazione, allenamento”.

“Longarone Fiere Dolomiti – prosegue il presidente – cerniera tra la montagna e il mare, è a disposizione come strumento e contenitore di tutto ciò. E credo che Horeca – la fiera del settore dell’ospitalità – sia la casa ideale dove ristoratori, pubblici esercenti e i loro rappresentanti istituzionali possono progettare da protagonisti attivi i grandi appuntamenti del territorio”.

I ristoranti premiati delle province di Belluno, Treviso e Venezia

Per la provincia di Belluno: Alle Codole di Canale d’Agordo; Dolada di Alpago; Locanda San Lorenzo di Puos d’Alpago e Tivoli di Cortina.

Per la provincia di Treviso: Feva di Castelfranco Veneto; Gellius di Oderzo; La Corte di Villa Abbazia di Follina e Le Cementine di Roncade.

Nella provincia di Venezia: Al Cjasal di San Michele al Tagliamento; Antica Osteria Cera di Campagna Lupia; Antinoo’s; Club del Doge (Gritti); Glam; Il Ridotto; Local; Oro Restaurant; Quadri; San Martino a Scorzè; Venissa e Wistèria.

Premio regionale “FIPE Green”

È stato inoltre assegnato il premio regionale “FIPE Green”, ideato dal Comitato FIPE Veneto, che ha la finalità di premiare le attività (due per provincia) selezionate sulla base delle concrete azioni di sostenibilità ambientale, sociale ed economica messe in atto nella gestione dei locali.

Spazio così alle imprese attente alla ricaduta delle loro attività sull’ambiente e sulla società in generale, con esempi di riuso di quelli solitamente considerati “scarti di cucina”, di recupero di patrimoni edilizi, di inserimento lavorativo di persone svantaggiate, di utilizzo di energie rinnovabili, di valorizzazione delle materie prime a chilometro zero.

Molte di queste imprese sono anche “certificate” con il bollino “Imprendigreen”, il riconoscimento di Confcommercio finalizzato a valorizzare i comportamenti sostenibili di imprese ed associazioni.

“Siamo consapevoli – dichiara il presidente Artelio – del ruolo, anche di esempio nei confronti dei consumatori, che le nostre imprese rivestono in tema di sostenibilità: per questo abbiamo voluto dare evidenza a quelle attività che si stanno distinguendo per i loro comportamenti positivi”.

I locali premiati “FIPE Green” 2023 delle province di Belluno, Treviso e Venezia

In provincia di Belluno: Rifugio Nuvolau di Cortina d’Ampezzo e l’Osteria Ponte Serra di Lamon.

In provincia di Treviso: B L O O M e il Ristorante Green Kitchen. 

In provincia di Venezia: Ristorante Chiosco Blu di Bibione e la Trattoria La Gassa di San Stino di Livenza.

(Foto e video: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati