Verso le elezioni tra “cambi di casacca” e Comuni a rischio commissariamento

In vista delle elezioni amministrative in programma l’8 e 9 giugno prossimi, si sono chiusi i termini per la presentazione delle liste. Alla luce degli antefatti, è possibile cogliere alcuni aspetti ricorrenti su quanto emerso in questo periodo di attesa dei candidati sindaci.

In primis è da rilevare che in alcuni casi, essendoci soltanto una lista in corsa, emerge un’altra problematica, ovvero quella relativa al raggiungimento del quorum dei votanti, “pena” il commissariamento dell’amministrazione comunale.

Un rischio che riguarda più di un Comune nel territorio: nello specifico Meduna di Livenza, dove è sceso in campo Arnaldo Pitton, ma anche Ormelle, con Andrea Manente come unico candidato sindaco. Stessa cosa riguarda Refrontolo, Comune che vede Mauro Canal nel ruolo di unico candidato, e Sarmede dove Larry Pizzol corre in solitaria per la fascia da sindaco. San Polo di Piave ha l’unica lista di Nicola Fantuzzi.

Nel periodo precedente al termine per la presentazione delle liste, invece, si è assistito a diversi “cambi di casacca”, ovvero a spaccature interne nei gruppi delle attuali maggioranze, considerato che consiglieri, assessori e addirittura vicesindaci hanno deciso di candidarsi proprio contro il primo cittadino uscente, con il quale hanno condiviso almeno gli ultimi cinque anni di amministrazione.

In alcuni casi la spaccatura venutasi a creare ha addirittura portato il sindaco del Comune interessato alla decisione di togliere le deleghe in anticipo rispetto alla fine del mandato o a esprimere la propria sfiducia.

Una situazione singolare, che non pare essersi manifestata con una simile portata nella precedente tornata amministrativa coinvolgendo, come si è detto, più Comuni del territorio: un esempio è il caso di Gaiarine, dove il sindaco uscente Diego Zanchetta si scontrerà con il vicesindaco in carica Elisa De Zan, mentre a Pieve di Soligo il primo cittadino Stefano Soldan si fronteggerà con colei che in questi anni è stata capogruppo di maggioranza, Alexa Spina.

Situazione analoga a San Pietro di Feletto, dove il sindaco uscente Maria Assunta Rizzo si misurerà con l’assessore Cristiano Botteon, mentre a Valdobbiadene il primo cittadino Luciano Fregonese dovrà vedersela con due sfidanti, Paolo Agnolazza e Martina Bertelle, quest’ultima finora assessore nel suo gruppo politico.

Anche Asolo assisterà alla sfida tra il primo cittadino Mauro Migliorini, Marco Piva e Rosy Silvestrini, quest’ultima assessore di maggioranza. Contesto simile a Caerano di San Marco, con il sindaco Gianni Precoma in campo alle amministrative contro Fabio Ballan Francesca Altin, secondo nome che in questi anni ha rappresentato un assessorato.

Idem per quanto riguarda Codognè, con il primo cittadino Lisa Tommasella candidata contro l’assessore uscente Jessica Masini, mentre Pederobba assisterà alla gara elettorale tra il sindaco uscente Marco Turato, il suo vicesindaco Sabrina Moretto Alessandro Berlese.

Una situazione particolare, quella venutasi a creare nei territori citati, accostabile ai tempi più dilatati, stavolta, per conoscere i nomi dei candidati sindaci: gli annunci, in certi casi, si sono fatti davvero attendere e c’è chi, addirittura, è uscito allo scoperto a ridosso del termine della presentazione delle liste. Un sintomo del fatto che diventa sempre più complesso trovare cittadini disposti a candidarsi consiglieri comunali?

(Foto: archivio Qdpnews.it)
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