Baby gang e violenza giovanile, Conte: “Servizio civile obbligatorio”

Il sindaco di Treviso Mario Conte

Dopo i casi di violenza in città, soprattutto dopo il pestaggio di un cinquantenne da parte di due minorenni scaturito dopo un richiamo per le impennate in galleria, il sindaco di Treviso Mario Conte lancia l’idea del servizio civile obbligatorio. Un messaggio che pare essere rivolto direttamente al governo visto “che il problema della violenza giovanile riguarda Treviso solo nel momento in cui accade in città – precisa Conte – ma in altre zone il fenomeno è addirittura peggiore”.

“Credo che questo caso serva per fare riflettere la comunità e le istituzioni su quelli che sono le criticità alla base della violenza” continua Conte. Secondo il primo cittadino ci si concentra sempre sul tema della sicurezza pubblica “ma ci si dimentica che alla base di questi elementi c’è un tema molto più preoccupante che è quello sociale e culturale“.

Parla infatti di “vuoto educativo” il primo cittadino del capoluogo della Marca e sottolinea come la richiesta d’aiuto arrivi dagli stessi genitori che quindi “le istituzioni debbano trovare un modo per sostituirsi – aggiunge – e credo che un periodo di servizio civile obbligatorio, ma che non impedisca di svolgere altri percorsi formativi come ad esempio l’università, possa essere uno strumento che consenta ai giovani di rimanere dentro al selciato delle norme e del rispetto reciproco”.

Il sindaco di Treviso ha annunciato poi che incontrerà sia le famiglie dei ragazzi autori del pestaggio sia il cittadino vittima dei due minorenni “per portare la vicinanza di tutta la città” conclude Conte.

Via social, Conte ha aggiunto: “Per il noto problema delle baby gang, penso sia necessaria una proposta di legge, anche intervenendo sul Decreto Caivano, che preveda la possibilità di introdurre l’obbligo di attività utili alla collettività anche per quei ragazzi che si siano resi protagonisti di fatti che denotano una certa pericolosità sociale, in caso di Daspo urbano o ammonimento da parte del Questore, e per i reati per i quali non sono previste pene detentive considerevoli”.

(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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