Firmato il protocollo d’intesa per realizzare il progetto “Ecolog – Polo logistico Conegliano Valdobbiadene”: svolta ambientale per le colline Unesco

Nel pomeriggio di oggi martedì 19 luglio, gli uffici Unesco di Villa dei Cedri hanno ospitato la firma del protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto “Ecolog – polo logistico Conegliano Valdobbiadene” tra il Comune di Valdobbiadene, il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg, l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Coldiretti Treviso e Banca Prealpi SanBiagio.

Presenti il sindaco Luciano Fregonese, il presidente Elvira Bortolomiol (Consorzio Docg), il presidente Marina Montedoro (Associazione Unesco) e il presidente Giorgio Polegato per Coldiretti Treviso (il documento verrà firmato anche dal presidente Carlo Antiga per Banca Prealpi SanBiagio).

Il protocollo e il futuro polo logistico nascono dalla volontà di intervenire sul tema della viabilità all’interno dell’intero sito Patrimonio dell’Umanità che, anche a causa della morfologia unica del paesaggio, non ha potuto avere l’evoluzione necessaria a sopportare la mole di traffico generata dallo sviluppo economico dell’area.

Sono due le azioni contemplate: in primis lo studio di fattibilità che prevede un percorso di studio rivolto a verificare la realizzabilità di un polo logistico che possa coinvolgere le aziende presenti sul territorio e le possa portare ad usufruire dei futuri trasporti sostenibili per rifornire dei materiali utili alla propria azienda.

La seconda azione si concretizzerà nell’individuazione e realizzazione del software necessario alla gestione del polo logistico con lo studio/analisi e lo sviluppo della piattaforma software utile a gestire e realizzare il polo logistico all’interno del territorio, facendo fronte alle esigenze tipiche e specifiche di quest’area.

Il finanziamento delle spese sarà diviso in modo eguale fra i vari attori del protocollo (2.400 euro ciascuno per un totale di 12 mila euro).

“Credo che ci siano tutte le condizioni per far sì che questo progetto possa diventare virtuoso e realizzabile – afferma Polegato -, dando il supporto necessario alle aziende che, in tante occasioni, fanno fatica da sole a creare quelle sinergie e quelle condizioni per gestire le consegne nel territorio, in Italia e non solo. Ritengo che questo progetto possa portare dei vantaggi non solo alle aziende ma anche ai cittadini, che vedranno un alleggerimento del traffico e di tutto quello che ne concerne in termini di problematiche presenti sulle strade”.

“Ringrazio il presidente di Coldiretti Treviso perché ha lanciato questa idea – aggiunge il presidente Montedoro -. È bello vedere che i firmatari di questo accordo sono tutti dei soci dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Questo ci dà un po’ anche la misura del fatto che i nostri soci per primi cercano di porre sul tavolo delle idee che ci consentono anche di migliorare l’attività che sta facendo l’Associazione. Per questo in consiglio abbiamo approvato l’idea di provare a realizzare questa sfida. Ci siamo sempre detti che uno degli elementi fondamentali del piano di gestione del sito Unesco delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene è proprio la sostenibilità a 360 gradi”.

“La viabilità non può che essere uno degli elementi determinanti di questa sostenibilità – conclude – Si tratta anche di un elemento caratterizzante dell’attività agricola che, in alcuni periodi dell’anno, incide in maniera sostanziale e significativa sulla vita dei cittadini di queste colline. È un’idea che noi mutuiamo da un altro sito Unesco, che è quello delle Langhe-Roero e Monferrato, sicuramente positiva. Noi non copiamo però, dove ci sono buone pratiche, è giusto farne tesoro e utilizzarle come dei paradigmi. Ci troviamo in un territorio in cui c’è una grande prevalenza di aziende medio piccole che hanno bisogno di essere affiancate anche nella logistica”.

“Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg si sta impegnando tantissimo in quelli che sono tutti i progetti che riguardano la sostenibilità nella viticoltura – afferma il presidente Bortolomiol – Di conseguenza, questo aspetto diventa importantissimo per poter coordinare tutto in un equilibrio più ampio che è quello che rispetta l’ambiente”.

“È chiaro che ne beneficerà anche il turismo – conclude -, che per noi è uno degli asset che si stanno sviluppando sempre di più e diventerà parte integrante della nostra economia e permetterà poi di investire ulteriormente su nuovi progetti che possono aiutare a raggiungere sempre più obiettivi nell’ambito della sostenibilità. Credo che questo progetto ci indichi la strada per riuscire ad essere sempre più in equilibrio con l’ambiente e ad avere una mobilità che sia sostenibile e che, soprattutto, impari ad essere più organizzata sul territorio come hanno già fatto altri siti Unesco”.

“Grazie a tutti i firmatari – ha dichiarato il primo cittadino di Valdobbiadene -. È di assoluta importanza sottolineare il fatto che, grazie al riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità e alla sinergia che si può avere con realtà consolidate e importanti di questo territorio, finalmente possiamo accelerare certi processi che sono fondamentali. Per un’amministrazione comunale avere questa possibilità è di enorme importanza”.

“Come amministrazione abbiamo iniziato ad affrontare nel 2015 le criticità legate alla gestione della logistica – continua Fregonese -, andando a parlare con le singole aziende e con chi si occupa di logistica trovando enorme difficoltà a mettere insieme i pezzi del puzzle. Avendo visto l’esempio delle Langhe, in qualche mese abbiamo deciso di andare avanti. Se questo può essere preso come esempio per altre criticità e per altre sfide, credo che sia un’ottima notizia da dare. L’impegno dell’amministrazione sicuramente c’è, grazie davvero per questa opportunità che ci aiuta a crescere”.

“Il Comune di Valdobbiadene ha istituito l’Assessorato al turismo, viabilità, logistica, trasporto di persone e di merci, innovazione digitale ed ecologica – conclude – è riassunto tutto in questo documento. Parliamo spesso di sfide e non sappiamo bene cosa significhi poi calarle sul territorio: questo è l’esempio pratico di come ci siamo impegnati e ci auguriamo che, nel giro di qualche mese/pochissimi anni, si possano avere dei risultati concreti. Tutto il nostro territorio e le comunità saranno grati di questo lavoro”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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