La musica elettronica in tutta la sua essenza, il valdobbiadenese Max Foley rispolvera la techno attraverso sound energici e malinconici


La musica elettronica nella sua interezza, resa ancora più pura grazie a beat ricercati e, a volte, anche ai suoni della natura.

Forse si può riassumere così la passione che ha Max Foley, artista valdobbiadenese, che ha fatto della musica techno una delle sue passioni più viscerali.

Nonostante la giovane età, Max ha bruciato le tappe fondando anche una propria etichetta musicale (Botanica Records) rilasciando diversi pezzi ed Ep ottenendo anche buoni risultati in ambito europeo (diverse volte alcuni suoi singoli sono arrivati nella Top 100 Elettronica e Techno di Beatport, il più grande store di musica elettronica al mondo).

Ma come mai il giovane valdobbiadenese, di origine irlandese, ha voluto cimentarsi su un genere di musica che, rispetto agli anni ’90 e ai primi anni del Duemila, ha perso un po’ di visibilità soprattutto in ambito nazionale?

“Diciamo che il mio approdo alla musica techno è stato graduale, l’interesse è arrivato soprattutto a partire dalle Scuole superiori dove ho scoperto la musica elettronica in tutta la sua interezza. Durante il mio approdo all’Università di Ferrara ho iniziato a studiare per diventare producer e a fare musica mia cercando di inserire altre sonorità”.

L’amore per la musica arriva fin da quando era piccolo: “Mia madre è italiana e mio padre irlandese, queste due culture si sono unite anche nel mio campo della produzione fondendo assieme temi caldi ed energici a quelli più malinconici (che non vuol dire per forze essere tristi, tutt’altro) e pensierosi”.

Max quindi si può definire come un vero e proprio sperimentatore: “Il mio genere lo definirei Leftield-Techno, dal momento che è influenzato da molte altre categorie come Trip-hop, Drum & Bass, World Music e Jazz, in alcuni brani cerco inoltre di inserire qualche suoni dell’ambiente, abitando anche vicino al Piave, riesco a catturare sound interessanti“.

La speranza del giovane artista è quella che questo tipo di genere possa un giorno riprende piede come un tempo in ambito sia locale che nazionale: “Al momento le priorità dell’ascoltatore medio sono altre, però cerco di dare quel qualcosa di nuovo”.

(Foto: per gentile concessione di Max Foley).
(Video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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