Preadolescenti tra virtù e disagi: Il Comune di Valdobbiadene riflette sui dati del questionario “Eccoci”

Grazie al questionario “Eccoci”, somministrato negli scorsi mesi ai ragazzi della scuola media di Valdobbiadene, l’amministrazione comunale, le educatrici del locale centro aggregativo e la cooperativa Kirikù hanno potuto riflettere su alcuni dati interessanti in grado di aiutare a comprendere meglio la fase della preadolescenza dei giovani valdobbiadenesi.

Fondamentale il lavoro del centro aggregativo di Valdobbiadene: un servizio attivo dal 2009 che coinvolge i ragazzi e le ragazze che frequentano la scuola media “Efrem Reatto” di Valdobbiadene.

Il centro aggregativo offre uno spazio gratuito, a libero accesso, in grado di rispondere ai bisogni di aggregazione, relazione e crescita personale dei giovani della fascia d’età 11-13 anni.

I preadolescenti di Valdobbiadene come vivono questa loro fase così delicata?

Tra le informazioni generali che emergono dal questionario si può notare come, rispetto al tempo libero, l’attività che predomina sia lo sport (55,9%), seguito dalla tv (53%), dalla musica (52,6%) e dai momenti passati con i videogiochi e con il cellulare (52,6%).

È importante sottolineare che si tratta soprattutto di attività e di azioni individuali, in cui non c’è interazione fisica con altre persone o coetanei. La tendenza, quindi, è quella di non cercare più la relazione fisica.

Colpisce il numero consistente di ragazzi che passano il tempo libero da soli.

Alla domanda sugli aspetti più importanti per far parte di un gruppo, i giovani preadolescenti valdobbiadenesi ritengono sia importante essere simpatici e socievoli (71,4%) oltre ad essere sinceri e leali (69,6%).

Il luogo in cui i ragazzi incontrano i loro amici è principalmente la loro casa o quella di qualche amico (74,8%).

Il 90,7% dei giovani interpellati dichiara di avere dei giorni liberi in cui incontrare gli amici, soprattutto di sabato e di domenica, mentre il giorno infrasettimanale più libero è il mercoledì. La fascia oraria è quella del primo pomeriggio, fra le ore 14.00 e le ore 16.00 (61,7%).

Rispetto all’orario di rientro dettato dai genitori, al primo posto troviamo la risposta “entro le ore 18” (il 38,8%) seguita da “non ho orari” (30,9%). Stupisce che ben 86 ragazzi su 279 abbiano libera scelta nel decidere a quale orario rientrare a casa considerando la loro età (11-13 anni).

“Non c’è una vera e propria emergenza educativa – ha dichiarato Martina Bertelle, assessore all’istruzione e alle politiche sociali del Comune di Valdobbiadene – perché la collaborazione con le famiglie non manca. Tra i nostri obiettivi c’è sicuramente quello di riprogettare gli spazi di incontro rafforzando il centro aggregativo di Valdobbiadene a beneficio dei nostri giovani”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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