Valdobbiadene, gli esercenti del paese ottimisti sulla ripartenza: “Sappiamo fare impresa, meno burocrazia”

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Si alzano le saracinesche anche a Valdobbiadene perché oggi, lunedì 18 maggio 2020, per tante attività commerciali del paese è il giorno della ripartenza.

Ieri sera, domenica 17 maggio 2020, il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo dpcm che ha permesso oggi a negozi, ristoranti, bar, attività di cura della persona e molto altro ancora di tornare a lavorare dopo diversi mesi di inattività.

Potranno quindi riprendere il loro lavoro tante attività produttive, con una delega alle Regioni sulle date stabilite in base all’andamento del contagio da Coronavirus.

Nulla sarà come prima dell’inizio dell’epidemia ma a Valdobbiadene è tanta la voglia di ripartire e, anche se non mancano certamente le misure imposte agli esercenti per garantire il contrasto alla diffusione del virus, il sentimento prevalente è quello di un diffuso ottimismo.

Ecco che il lunedì dei valdobbiadenesi, impreziosito come sempre dalla presenza del mercato cittadino che ha parzialmente recuperato la sua fisionomia originaria, ha acquistato un valore in più grazie alla riapertura di molte attività.

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Non tutti gli esercenti hanno aperto oggi e qualcuno non sa neanche se potrà farlo molto presto, lamentando un aumento dei costi e il rischio di dover lasciare a casa qualche dipendente, perché ci sono importanti investimenti da fare per adeguare i locali alle nuove regole imposte dal governo.

Guanti e gel igienizzanti per le mani diventeranno una consuetudine per tutti i clienti e anche le regole del distanziamento sociale, insieme all’obbligo di indossare la mascherina, costituiranno il nuovo approccio per gli “scambi sociali” che tutti saranno chiamati a rispettare.

Porzioni monouso per le colazioni negli alberghi, rasoi da portare a casa e riportare dal barbiere al taglio successivo, kit di prodotti per capelli che le signore potranno acquistare dalle parrucchiere e menu usa e getta sono solo alcuni degli accorgimenti e delle novità imposte a chi vuole ripartire in sicurezza.

Ora, nella speranza che i contagi non tornino a salire e che tutti collaborino per il bene della comunità, i cittadini e gli esercenti di Valdobbiadene sognano di vedere tanti turisti tornare a contemplare il paesaggio delle colline riconosciute Patrimonio dell’Umanità.

Sarà un lavoro di squadra che vedrà come protagonisti i titolari delle attività commerciali e artigianali di Valdobbiadene, i clienti e le istituzioni alle quali tutti chiedono di alleggerire il più possibile la burocrazia.

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A Valdobbiadene tante attività potranno garantire con facilità il distanziamento sociale, basti pensare agli agriturismi in collina e ai ristoranti più spaziosi, mentre per alcune realtà i problemi saranno maggiori per le dimensioni dei locali e i pochi posti a sedere di alcuni bar.

Il messaggio principale che è emerso da un confronto con i titolari di numerose attività commerciali che hanno ripreso il loro lavoro è che in paese la gente sa fare impresa e ora bisogna permettere a tutti di lavorare in serenità nel rispetto delle regole.

Tra i settori che rischiano di veder aumentare i loro costi sembra possano rientrare le attività di cura alla persona e gli alberghi, per gli investimenti e i cambiamenti che interesseranno questi comparti, anche se nessuno vuol far pesare questa vera e propria “rivoluzione nel fare impresa” a propri clienti.

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto e Video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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