Valdobbiadene, gli Istituti di Soggiorno San Gregorio in festa per i cento anni di Assunta Casagrande. Prandin: “Grande esempio di determinazione”

Lo scorso sabato Assunta Casagrande, ospite degli Istituti di Soggiorno San Gregorio di Valdobbiadene, ha spento 100 candeline.

A causa delle restrizioni per la pandemia, la festa si è svolta in maniera riservata alla presenza dei figli, del direttore Mauro Volpato e di due educatori.

Il presidente Alberto Prandin ha scritto una lettera di auguri per la signora e i sindaci di Vidor, paese di residenza di Assunta, e di Valdobbiadene le hanno inviato un video di auguri.

Assunta, quarta di sei fratelli, è nata a Tarzo il 22 gennaio del 1922 in una famiglia di piccoli proprietari terrieri. 

Chi la conosce bene racconta che è sempre stata una persona attiva ed energica: l’esercizio fisico l’ha caratterizzata fin da bambina, quando si distingueva nella ginnastica come balilla, e per i chilometri che percorreva a piedi per andare in chiesa e per raggiungere i terreni che lavorava come contadina.

Quando i fratelli vengono arruolati in guerra è lei che aiuta il padre nella conduzione delle loro proprietà, lavorando “come un uomo”.

Dopo un lungo fidanzamento, nel 1947 sposa Livio Checuz, appena rientrato dal Sud Africa, dove era stato prigioniero di guerra per 6 anni, e si trasferisce a San Lorenzo di Vittorio Veneto dove abita insieme ai suoceri e ai cognati. 

“La vita nella famiglia patriarcale – raccontano i familiari -, ad un certo punto, inizia a starle stretta e nel 1960 convince il marito a trasferirsi con i 3 figli a Vidor, dove trovano lavoro come mezzadri per il Conte Vergerio. Nel nuovo paese la famiglia si allarga con l’arrivo di altri 2 figli. Assunta affianca il marito nel suo lavoro di contadino fino all’abolizione della mezzadria, e nello stesso tempo cura la sua famiglia crescendo i 5 figli con autorevolezza e continuando ad essere negli anni il loro punto di riferimento”. 

“Caparbia e tenace – continuano – ama essere indipendente e, fino ai 95 anni, va a fare la spesa da sola a piedi, percorrendo 2 chilometri all’andata e 2 al ritorno, portandosi le borse della spesa e rifiutando con decisione ogni aiuto. All’età di 99 anni entra in casa di riposo”.

I 5 figli, i 10 nipoti e i 3 pronipoti hanno voluto augurarle ancora tanta salute, con la speranza che possa continuare ad affrontare la vita con la grinta che l’ha sempre contraddistinta.

“Cara Assunta – commenta il presidente Prandin -, è un vero piacere festeggiare questo compleanno così importante, intriso di esperienze, traguardi, sacrifici ma anche tanto amore. Rappresenti per noi tutti una grande risorsa perché, con i tuoi cent’anni, sei a tutti gli effetti custode della memoria del passato. Da giovane hai vissuto il drammatico momento della seconda Guerra mondiale, mi è stato riferito che ti sei sempre data da fare aiutando tuo padre nella conduzione della proprietà mentre i tuoi fratelli erano arruolati in guerra”.  

“Il matrimonio ti ha donato cinque figli che hai cresciuto con amore riuscendo ad affiancare tuo marito nel lavoro dei campi – continua – La vita ti ha richiesto fatiche e sacrifici, che hai saputo superare con la tua grinta, dimostrando di esser stata il punto di riferimento della famiglia. Donna forte, indipendente e tenace, festeggi questo importante traguardo in un contesto particolare, tormentato da una pandemia che non ci consente di essere presenti a tutela dei più fragili ma che acutizza la consapevolezza di quanto importante sia la Terza Età”.

“Hai varcato la soglia dei cent’anni – conclude – e hai dato a noi e alle future generazioni un grande esempio di determinazione. Tanti auguri per questo prestigioso traguardo, a nome di tutto il consiglio di amministrazione degli Istituti San Gregorio”.

(Foto: Istituti di Soggiorno San Gregorio).
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