Valdobbiadene, nessun pitone albino si esibirà al circo Dylan. Il titolare: “Si è trattato di un errore di stampa”

La notizia di un pitone albino di 4 metri, pronto ad essere mostrato agli spettatori durante lo spettacolo pasquale del circo Dylan, attendato nel piazzale di via Caduti di Nassiriya a Valdobbiadene fino al prossimo 22 aprile, aveva scatenato reazioni contrastanti in alcuni gruppi social del paese. Dopo diversi anni di assenza, infatti, un animale esotico dalle dimensioni notevoli avrebbe dovuto far parte di un’esibizione circense proposta alla comunità valdobbiadenese che, considerando la polemica scatenatasi sul web, si è trovata divisa sull’opportunità o meno di andare a vedere uno spettacolo di intrattenimento che utilizzasse gli animali.

A spegnere sul nascere ogni possibile attacco ci ha pensato Oscar Niemen, 72enne responsabile del Circo Dylan. “Non ci sarà nessun pitone albino e nessun altro animale – ha affermato il circense – nel nostro spettacolo proposto a Valdobbiadene. Si è trattato di un errore di stampa nei biglietti e nelle locandine e ci scusiamo con il pubblico”.

“Il nostro è un piccolo circo familiare – prosegue Oscar Niemen – e io vivo nel mondo del circo da quanto sono nato. Dal 1971 non tornavamo in Veneto e spero che questo spettacolo, nel quale non saranno utilizzati degli animali, abbia successo. I bambini e le loro famiglie potranno comunque assistere alle dimostrazioni di clown, giocolieri, equilibristi, contorsionisti, campioni al mono-ciclo, lanciatori di coltelli e mangia-fuoco. Non mancheranno i pupazzi dei cartoni animati: da Peppa Pig a Topolino, fino ad arrivare ai simpatici Minions”.

“Noi andiamo avanti con l’affetto del pubblico – conclude il responsabile del circo Dylan – e dispiace ricevere attacchi da chi, per partito preso, si scaglia contro i circhi senza conoscere come il singolo circense tiene i suoi animali. Il nostro pitone ha 8 anni: se non lo avessimo tenuto con cura, essendo un animale molto delicato, non sarebbe arrivato a questa età. Anche con i Comuni la vita non è facile perché spesso non ci garantiscono delle aree adeguate per montare le strutture dei nostri spettacoli viaggianti, senza contare tutta la burocrazia che ci viene richiesta. Nonostante tutto andiamo avanti e, fino a quando al mondo ci sarà un bambino, il circo vivrà“.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it)
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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