Susegana, ancora proteste per i treni con il contagocce. Lo sfogo di una mamma di Vidor: “Noi pendolari della pedemontana non siamo invisibili”

“Susegana resta una stazione di seconda scelta, ma noi pendolari della pedemontana non siamo invisibili”. È uno sfogo in piena regola quello della vidorese F. R., giovane mamma che lavora a Mestre, dove si reca quotidianamente prendendo il treno alla stazione di Susegana.

Per raggiungere lo scalo di Ponte della Priula, la pendolare deve percorrere su gomma 18 km al giorno, più altrettanti per ritornare a casa una volta scesa dal treno a Susegana. Una quotidianità non facile, per lei come per altri residenti in Alta Marca.

“Tengo molto al mio lavoro – premette la vidorese – e ho due bellissimi bambini ai quali dedico tutta la mia giornata. Questa è la storia di tante donne, mamme pendolari lavoratrici. Io amo la mia vita ma se i trasferimenti casa/lavoro fossero degni del 2022! Per raggiungere Mestre devo recarmi alla stazione di Susegana, la più vicina (18 km)”.

Uno scalo che, ricorda la donna, “ha di recente organizzato un utilissimo e molto capiente parcheggio adiacente ai binari, e la zona limitrofa offre servizi adeguati (tabacchino per i biglietti, bar, eccetera). Il problema è che Susegana resta purtroppo una stazione di seconda scelta. Sulla linea Venezia-Udine sono pochissimi i treni che vi fermano, lasciando un vuoto “geografico” da Spresiano a Conegliano che coinvolge di conseguenza diversi Comuni della pedemontana“.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è susegana-stazionetreni-230122-1600x900.jpg

“I lavoratori pendolari pertanto, che pagano regolarmente l’abbonamento da Susegana, devono ripiegare su altre stazioni o altri orari creando non poche difficoltà organizzative – prosegue la donna -. Inoltre, cosa ancora più grave, molte corse seguono il calendario scolastico, quindi ci ritroviamo per periodi molto lunghi, ad esempio a dicembre, luglio e agosto, senza alcune corse in orari centrali della giornata (vedi il treno delle 14.26 da Mestre), lasciando così un “buco” di due ore fra una corsa e l’altra”.

F. R. non parla solo per se stessa: “Riporto il disagio di molti colleghi lavoratori pendolari – precisa -, chiediamo dignità e rispetto, non siamo invisibili!”.

A fine 2021 il sindaco Vincenza Scarpa annunciò l’intenzione (qui l’articolo) di chiedere un incontro alla vicepresidente della Regione con delega ai trasporti Elisa De Berti per trovare un accordo che porti a un incremento delle fermate dei treni nella stazione del paese.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

Total
8
Shares
Articoli correlati