15/07 – “Troppo Prosecco nella viticoltura”, lunedì l’incontro di Uniti per Nervesa sull’agricoltura sostenibile e senza pesticidi”

Per un’agricoltura sostenibile e senza pesticidi. Proteggiamo il nostro territorio e chi lo vive” è il titolo del convegno previsto per lunedì 17 luglio, alle ore 20.30, nella sala parrocchiale di Bavaria in piazzale Beato Albergati.

L’evento, organizzato dalla lista civica Uniti per Nervesa, vedrà l’intervento di Maurizio Polo, titolare di Bioenologia 2.0 e fondatore del Laboratorio Polo di Oderzo che da oltre 30 anni si occupa di ricerca e analisi nel campo enologico, e del consigliere regionale Andrea Zanoni per parlare di ambiente e pesticidi.

“Nell’ambito della mobilitazione contro il ricorso massiccio a pesticidi altamente dannosi per la salute – spiega il consigliere regionale Zanoni – e per l’ambiente già vietati dall’Ue e dagli Usa, come il neurotossico Clorpirifos e il neonicotinoide Thiametoxan, killer di api e insetti utili. Il troppo Prosecco nella viticoltura ha trasformato il settore in monocoltura, rendendo le piante più attaccabili da parassiti come la cicalina, responsabile della flavescenza dorata”.

“A seguito della richiesta di deroga della Regione – continuano -, il Ministero della Salute, con decreto del 6 giugno, ha dato il via alla procedura per
l’utilizzo del pericoloso Clorpirifos, altamente dannoso per lo sviluppo cognitivo infantile, ad oggi non ancora autorizzato. Ma le alternative ci sono, anche biologiche. Relazionerò assieme a Maurizio Polo, bio-enologo e fondatore del laboratorio di analisi Polo di Oderzo”.

Nei giorni scorsi Uniti per Nervesa ha lamentato la difficoltà di avere la concessione di spazi pubblici in paese a causa di un regolamento che limiterebbe la pluralità.

Il sindaco Mara Fontebasso ha risposto che il Comune aveva informato il consigliere Matteo Mattiuzzo, chiedendo se intendesse confermare la richiesta per la Sala di Bidasio, non avendo avuto nessun riscontro da parte sua.

“Ora abbiamo visto che è stato organizzato l’incontro nella sala parrocchiale di Bavaria – ha commentato il sindaco -. Noi una risposta ce l’avevamo per la loro richiesta. Una delle sale era disponibile”.

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