Gli integratori alimentari – quando è realmente necessario assumerli

Che siano sotto forma di capsule, bustine, compresse o flaconcini gli integratori alimentari rappresentano gli articoli più venduti in farmacia dopo i farmaci prescritti con ricetta medica. Solo in Italia, infatti, secondo l’indagine condotta nel 2016 dal Centro studi FederSalus l‘intero mercato vale 2,5 miliardi di euro, uno dei più grandi d’Europa che presenta ulteriori margini di crescita nel prossimo futuro.

Cosa sono?

Gli italiani dunque sono tra i primi consumatori in Europa di integratori alimentari, ma di cosa si tratta in effetti? Tutti i consumatori possono farne uso indistintamente?

Secondo la definizione del Ministero della Salute “gli integratori alimentari sono prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, vitamine, minerali, aminoacidi, acidi grassi, fibre vegetali con effetto nutritivo e/o fisiologico in monocomposti o pluricomposti in forme predosate”.

Dunque un integratore alimentare non è un farmaco, in quanto le case produttrici per legge non possono indicare un’azione terapeutica tipica invece di un medicinale.

Nello specifico un integratore alimentare è un qualsiasi prodotto alimentare che può contribuire al mantenimento dello stato di benessere assicurando il corretto apporto di nutrienti specifici.

Quando assumerli

L’uso degli integratori alimentari è particolarmente indicato per quelle classi di popolazione che trovandosi in particolari condizioni fisiologiche non riescono comunque a raggiungere i livelli ottimali di assunzione raccomandati per alcuni micronutrienti, ad esempio è ormai consolidata la prassi di assumere acido folico in gravidanza.

Diversi studi, infatti, concordano sul fatto che un mancato apporto di acido folico in gravidanza già a partire dal primo trimestre aumenta il rischio di partorire neonati con difetti del tubo neurale come la spina bifida.

Così come si consiglia di assumere Vitamina B12 e Vitamina D ai soggetti che hanno un’alimentazione esclusivamente vegana, poiché questi complessi vitaminici sono presenti quasi esclusivamente nelle carni che tali soggetti escludono dalla loro dieta.
Allo stesso tempo però l’assunzione di alcuni integratori alimentari, in specifiche fasi della vita, può risultare dannosa. È questo il caso dell’integrazione di Vitamina A in gravidanza che oltre le normali dosi raccomandate può causare malformazioni alla nascita.

Inoltre, bisogna sempre considerare che l’assunzione indiscriminata dei multivitaminici può esporre alcuni soggetti ad ingiustificate dosi eccessive di microelementi; pertanto, in questo caso risulterebbe più adeguato calibrare la somministrazione sulla base della tipologia di alimentazione seguita.

L’ambito sportivo

L’uso degli integratori alimentari storicamente vede i suoi primi sviluppi in ambito sportivo.

Le prestazioni di gara, ma anche le fasi di allenamento e post gara, richiedono il supporto nutrizionale necessario ad assicurare la performance sportiva, specie in termini di sali minerali e amminoacidi. Negli ultimi anni però i consumatori di integratori alimentari sono aumentati in modo esponenziale e senza distinzione di età.

Recentemente, infatti, nella nostra società è via via cresciuta la richiesta di benessere che si cerca di raggiungere anche attraverso un’alimentazione adeguata.

Spesso però lo stile di vita moderno è poco compatibile con questo obiettivo, ad esempio la veloce consumazione di pasti precotti, poveri in frutta e verdura e ricchi in alimenti raffinati rende l’introito di vitamine e sali minerali inferiore ai livelli raccomandati.
Queste considerazioni hanno in parte contribuito a facilitare l’espansione del mercato, fino al punto che oggi 8 italiani su 10 fanno uso di integratori alimentari sotto consiglio medico.

Gli alimenti funzionali

Le richieste da parte dei consumatori non accennano a diminuire, bisogna tener conto infatti che accanto a prodotti di sintesi chimica si sta anche affermando il consumo di alimenti funzionali che sono concettualmente collegati agli integratori alimentari, nello specifico si tratta di alimenti arricchiti in principi nutritivi di derivazione naturale, ne sono un esempio le paste addizionate di fibre solubili di orzo per il trattamento degli elevati livelli di colesterolo nel sangue.

Canali di vendita

Inoltre, i canali di vendita degli integratori alimentari si stanno diversificando, seguendo le nuove tendenze degli acquisti on line si stanno sempre più diffondendo portali e siti internet per l’e-commerce di questi prodotti che rendono così i prezzi al pubblico ancora più competitivi e accessibili.

Dieta bilanciata

Infine, sebbene l’uso degli integratori alimentari sia consigliato a diversi gruppi della popolazione per ottimizzare i livelli di nutrienti e garantire un buono stato di salute, è importante sottolineare che il mantenimento di una dieta bilanciata, ad esempio secondo il modello della dieta mediterranea, unito ad uno stile di vita attivo garantiscono l’adeguato apporto di tutti nutrienti.

Il consiglio è quindi quello di aumentare nel proprio regime alimentare la quota di frutta, verdura e cereali integrali insieme ad opportune quantità di proteine animali e vegetali e alimenti poveri in grassi saturi, poiché il nostro benessere deve essere gestito ed ottenuto responsabilmente e consapevolmente attraverso una dieta variegata e non demandato alla somministrazione di un integratore alimentare.

Autore: Francesca Valentino

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