L’attività sportiva in gravidanza

Lo sport (anche) in gravidanza è importante: contribuisce, infatti, al benessere psico-fisico della donna, in particolare aiutandola a mantenere e a recuperare il proprio peso-forma.

Naturalmente si tratta di 9 mesi delicati, per cui ogni donna deve scegliere quanto e come allenarsi, in base alla propria condizione e alle indicazioni del proprio ginecologo o dell’ostetrica. Infatti, se il movimento è importante, bisogna comunque non improvvisare e fare la giusta attività, per preservare la salute di mamma e bambino.
Questo significa prevedere un idoneo riscaldamento, tenere sotto controllo temperatura corporea e battito cardiaco, reintegrare i liquidi e fare attenzione ad alcuni sintomi quali debolezza, dolore al petto, mal di testa, sanguinamento vaginale, in presenza dei quali è bene interrompere l’attività fisica e rivolgersi all’assistenza sanitaria.

Ginnastica pre-parto: cosa scegliere?

L’American College of obstetricians and gynecologists, punto di riferimento internazionale, raccomanda alle future mamme di svolgere 150 minuti di attività aerobica a moderata intensità ogni settimana.
Qualche esempio? Dalla camminata veloce al giardinaggio; l’importante è fare lavorare ritmicamente i muscoli di gambe e braccia.
I primi mesi di gravidanza sono i più delicati, per cui se si svolge attività fisica è fondamentale fare attenzione alla giusta idratazione e alla termoregolazione, evitando luoghi eccessivamente freddi o caldi.

Le donne già allenate generalmente possono continuare a svolgere attività fisica regolarmente, diminuendone l’intensità, mentre alle più sedentarie è consigliato fare movimento, ma con intensità graduale e optando per discipline dolci.

Nei primi 2 trimestri, in particolare, tra le attività consigliate alle future mamme, troviamo:

nuoto e acquagym, per sostenere i muscoli del corpo;
• esercizi con la fit-ball, per la tonicità di addominali e bacino;
camminata veloce, per mettere in movimento tutte le articolazioni e i muscoli;
yoga e pilates “modificati”, ovvero corsi con esercizi appositamente studiati per le donne in dolce attesa.

Dal 7° mese, invece, le energie calano ed è preferibile optare per passeggiate, esercizi di respirazione e rilassamento, proseguendo anche con attività dolci, come yoga e pilates, sempre ricordandosi di personalizzare l’allenamento in base alle proprie condizioni fisiche e sotto controllo medico.

Sport estremi o ad alta intensità sono assolutamente da evitare, per evitare cadute o traumi. Anche basket, calcio e corsa potrebbero sollecitare in maniera eccessiva i muscoli, se non si è ben allenate.

Quando l’attività fisica è sconsigliata?
In presenza di gravidanze a rischio, può essere prescritto il riposo a letto, per la sicurezza della madre e del nascituro.
L’American College of obstetricians and gynecologists individua, in particolare, alcune patologie per cui l’attività fisica è sconsigliata:

• ipertensione arteriosa;
• gestosi;
• insufficienza cervicale o cerchiaggio;
• alcune malattie polmonari e cardiache;
attesa di due gemelli o triplette (o più) con fattori di rischio per parto pretermine;
• placenta previa;
• parto pretermine o rottura delle membrane;
grave anemia.
Con le giuste precauzioni, l’attività fisica svolge un ruolo benefico per le donne e per il bambino, poiché accompagna i mesi di gravidanza, rappresentando un momento di cura e benessere per corpo e mente.

Sport in gravidanza:
-aiuta a mantenere il peso forma.
-diminuisce il rischio di diabete gestazionale.
riduce il senso di gonfiore alle gambe, migliorando la circolazione periferica.
-rafforza il cuore.
-aiuta a perdere peso più facilmente dopo il parto.
-allevia le tensioni e riduce il mal di schiena, aiutando a riposare meglio.
-favorisce il buonumore.

Autore: Elena Rizzo Nervo

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