Le buone regole per l’utilizzo della lavastoviglie

Quando si tratta di mangiare non si tira indietro nessuno. Cucinare forse non è proprio per tutti, per alcuni un hobby, fatto sta che a molti piace stare dietro ai fornelli. è invece quando si tratta di lavare piatti e padelle che si scatena il fuggi fuggi generale. Diciamo pure che l’unico sforzo ammesso è quello di caricare la lavastoviglie. Forse l’elettrodomestico più “amato” della casa, sconosciuto alle nonne di un tempo ma che noi, pure se viviamo soli (e questo è proprio un assurdo) non riusciamo a farne a meno. Purtroppo non tutti riescono a sfruttare al meglio questo prezioso aiutante della cucina. Un uso corretto e ottimale (basta qualche piccola accortezza) infatti consentirebbe di ottenere risultati migliori oltre ad un risparmio effettivo sulla bolletta elettrica.

Regole di base
Una valutazione sulla tipologia va fatta già all’atto dell’acquisto. Infatti è possibile scegliere il modello a seconda, innanzitutto, delle esigenze della famiglia (essere in 2 o in 10 cambia le cose), ma anche della classe energetica (A, A+, ecc.) che, oltre a garantire l’efficienza stessa dell’elettrodomestico, produce un risparmio sulla fattura della corrente. è buona cosa anche optare per un modello con cicli differenziati tra cui scegliere in base alle esigenze del momento. Bisogna leggere con attenzione i consigli presenti nel libretto delle istruzioni, in modo che si possa sfruttarne tutte le potenzialità ed evitare errori che potrebbero diminuire gli anni di vita della nostra “aiutante”. Le istruzioni, infatti, spiegano anche come caricare i cestelli nel modo corretto, cosa che non tutti fanno.

Detersivi
Impiegare prodotti troppo economici non garantisce risultati ottimali; un buon detersivo (ovviamente non si sta parlando di quello per i piatti ma quello ad hoc per lavastoviglie) oltre che dal punto di vista della pulizia e dell’igiene, deve anche eliminare gli odori. E non si raggiunge lo scopo con lavaggi ad alta temperatura che, così facendo, aumenta i costi in bolletta oltre ad essere una formula antiecologica. Inoltre, non c’è da caricare la dose, visto che non è per nulla vero che più detersivo significhi maggiore pulizia. Tuttavia, quelli che vanno per la maggiore sono le pastiglie monouso, che hanno già una parte di brillantante e di sale, senza così dover aggiungere altri prodotti.

Pre lavaggio
Anche se la ripassata nel lavandino è veloce, si tratta di un inutile spreco. Intanto di acqua e detersivo, ma ciò che è peggio è che il piatto viene poi nuovamente lavato con un detersivo, e senza sporco da togliere, col tempo la sua superficie si rovina. Questo vale anche per padelle e tegami. è sufficiente, invece, togliere residui di cibo e unto con della carta, quella di un giornale si dice sia la migliore.

Gradi
Per risparmiare sul costo della lavastoviglie, come prima regola bisogna che essa funzioni a pieno carico, sistemando correttamente piatti, bicchieri e pentole come da istruzioni. E poi c’è la questione della temperatura: se le stoviglie non sono troppo sporche, tra i 45 e i 50 gradi è più che sufficiente. Scegliere sempre programmi brevi oppure il programma “Eco” già predisposto su molti modelli. è buona regola farla funzionare la sera, quando non c’è un sovraccarico di corrente. Il ciclo dell’asciugatura è un inutile spreco energetico: basta lasciare aperto lo sportello per un po’.

Manutenzione
Il filtro, anche utilizzando ottimi detersivi, va controllato spesso e pulito dopo alcuni lavaggi. Stessa cosa vale per il tubo di scarico e i dispositivi da dove fuoriesce l’acqua. Un po’ di bicarbonato nel cassettino del detergente contrasta la formazione di calcare. Quando non la si usa per un po’ di tempo occorre staccare la spina, chiudere l’acqua e lasciare socchiuso lo sportello. Sempre attenendoci a quanto riportato nelle istruzioni, ogni tanto è bene fare una pulizia dell’elettrodomestico “a vuoto” con prodotti specifici.

Cosa non va lavato
Intanto i servizi molto delicati, come le porcellane della nonna (che la stessa ha lavato accuratamente a mano per anni, guai a rovinargliele adesso), stoviglie con decorazioni molto fini e delicate, o quelle decorate a mano o in vetro soffiato. Da considerare che anche alcuni recipienti di plastica non tollerano le alte temperature, e pure il legno sarebbe buona cosa non lavarlo in lavastoviglie.

Foto: archivio Qdpnews.it
Autore: Simone Manera – Sistema Ratio Centro Studi Castelli

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