Una pianta di cui non potrete più fare a meno: la lavanda

Chiudete gli occhi e fate un bel respiro. Immaginate di trovarvi nella soleggiata Provenza, immersi in quelle distese viola sgargianti che chiamano campi di lavanda.

Annusate il loro profumo delicato e dolce. Bello, vero?

Se vi basta pensare un minuto a questa pianta per rilassarvi, sappiate che è normale. Una delle proprietà benefiche della lavanda è proprio quella di calmare gli stati d’ansia.

Ma non solo. I suoi usi sono veramente molteplici: in medicina così come in cosmesi, nella pulizia della casa così come in cucina. Si, avete letto giusto. La lavanda è ottima anche come alimento.
Ma andiamo con ordine.

L’origine

La pianta è nota fin dall’antica Grecia e i romani la utilizzavano nelle terme per profumare i bagni.
Si presenta come un arbusto di piccole dimensioni, con fusti dall’aspetto legnoso, foglie grigio verdi e naturalmente fiori a forma di spiga di colore viola.
Noto è l’uso di essiccare i fiori e le foglie a testa in giù in un rametto oppure sgranati su un telaio, per poi metterli in sacchettini di garza e profumare armadi e cassetti. Infatti il suo odore è nocivo per le tarme e gli insetti, in particolare le zanzare. Ecco perché è comodo coltivare piante di lavanda sul terrazzo di casa o diffondere la sua essenza per le stanze.

Gli usi

In medicina il suo infuso è impiegato per facilitare la digestione e ha un’azione espettorante e balsamica contro le malattie del sistema respiratorio, dalla tosse all’asma.

Inoltre strofinare qualche goccia di olio essenziale sulle tempie aiuta ad alleviare il mal di testa.
Usate l’olio anche in caso di scottature, dermatiti oppure se vi ha punto un insetto. Allevierà l’irritazione in pochissimo tempo.
Sebbene l’uso di oli essenziali sulla pelle richieda molta attenzione, in questo caso non sono note particolari controindicazioni e lo si può liberamente usare puro su tutto il corpo.
Non a caso viene aggiunto anche a sale o zucchero per lo scrub.

Diffondetela specialmente in camera da letto e otterrete un buon rimedio contro l’insonnia, l’ansia e lo stress.

La cura del corpo

E veniamo al settore della cosmesi, dove l’uso di questa pianta è più noto.
La lavanda è ottima per il trattamento della pelle e dei capelli grassi. Usare il suo decotto alla mattina e alla sera al posto del tonico per il viso, aiuta ad avere una pelle più pulita.
Lo shampoo a base di lavanda, invece, è adatto a chi ha una cute grassa e per chi ha la forfora. Anche per prevenire la caduta dei capelli è un ottimo alleato.
Le sue proprietà antibatteriche e funghicide la fanno una sostanza insostituibile per la pulizia della casa. Basta preparare una soluzione a base di acqua, aceto di vino bianco e qualche goccia di olio essenziale per avere superfici lucide, pulite e ovviamente profumatissime.

In cucina

E veniamo alla cucina, dove la lavanda non viene solo usata per guarnire e decorare portate, o come spezia per aromatizzare biscotti e torte.

I fiori vengono usati per preparare dei deliziosi muffin e come non citare lo squisito risotto alla lavanda e rosmarino, dal sapore delicato? (vedi ricetta).
In Provenza, regione simbolo della pianta, viene utilizzata assieme ad altre erbe come timo, rosmarino, salvia, basilico per insaporire formaggi, verdure e carni alla griglia.

E una menzione particolare spetta al te alla lavanda, preparato mettendo i fiori e le foglie in acqua bollente, lasciandole in infusione per circa cinque minuti. Ottimo per combattere il mal di testa, è una bevanda calmante e rilassante.

Che dire poi del miele alla lavanda? Ne esistono di due tipi: uno proveniente da Spagna e Francia e l’altro prodotto principalmente in Sardegna.
Il suo uso è il medesimo della pianta: calma gli stati d’ansia, l’emicrania, la tosse e le infiammazioni alle corde vocali.

Contiene molti sali minerali, tra cui ferro e manganese, quindi è l’alimento ideale per le persone anemiche e per chi fa molto sport.
Mangiato a colazione, spalmato su del pane fragrante è la giusta carica per iniziare una giornata impegnativa.
Oppure abbinato a frutta e formaggio come ottimo fine pasto.

Come coltivarla

Un’ultima cosa. Se pensate che questa pianta portentosa sia coltivabile solo su ampi terreni soleggiati vi sbagliate. Tutti possono avere la propria piantina di lavanda in terrazzo. Basta avere un vaso di terracotta profondo 40 cm e dotato di un foro al centro del fondo. Questo perché detesta l’acqua stagnante. Il terriccio deve essere misto a sabbia, argilla e qualche sasso.
La lavanda va esposta al sole e fiorisce da tarda primavera a fine estate.

Richiede ovviamente una buona potatura ogni tanto se volete mantenerla nel vostro vaso.

In inverno però ricordatevi di ripararla dal freddo.

Ecco, ora che sapete anche come coltivarla, siete d’accordo che della lavanda non ne potete fare più a meno?

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