Bestiario. Aggressioni canine, “il problema non è la razza ma l’educazione impartita”

L’idea che ci siano razze di cani più mordaci o razze più aggressive di altre è un’idea dura a morire, ma è un’idea che non ha alcun senso biologico. Quello che ha senso, ovviamente, è che se confronto il morso di un bassotto con quello di un pastore tedesco la differenza è lampante, ma non dipende certo dalla razza, sono l’altezza e l’ampiezza del morso a fare la differenza.

Non bastassero conoscenze biologiche sulla domesticazione e sugli effetti genetici della selezione artificiale (tutti i cani sono il risultato di selezione artificiale!) anche l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani dopo aver evidenziato come le cronache nazionali registrino una escalation di aggressioni canine scrive che …da Medici Veterinari possiamo rifondare la relazione con i cani, su evidenze scientifiche e di medicina veterinaria comportamentale che hanno ormai acclarato che il problema non sono le razze canine e che le soluzioni sono tutte affidate all’intervento umano.

Dai veterinari continuano ad arrivare padroni morsi dai loro stessi cani che appartengono alle razze più diverse. Quindi ora tutti d’accordo; non è la razza, il pericolo, ma è l’educazione che impartiamo ai nostri amici cani. In Italia ci sono 14 milioni di cani (fonte anagrafe canina) e 70.000 casi di aggressioni (fonte Codacons), aggressioni che possono diventare molto serie fino ad essere mortali.

Sarà chiaro che qui stiamo illustrando un problema per la salute pubblica e il benessere animale; quando il cane morde uno dei componenti della sua famiglia non di rado viene restituito, ma soprattutto abbandonato.

Mi arriva un messaggio di un’amica, che è la sorella, che ha un fratello, che ha un cognato… che ha una femmina di Jack Russell Terrier di quattro anni che ha morso il padroncino di otto anni. Il ragazzino ha una ferita di non poco conto, ed è chiaramente spaventato dalla cagnolina che l’ha morso. La situazione in famiglia è molto tesa nonostante la cagnolina, fin da cucciola, abbia partecipato a dei corsi sotto gli attenti consigli di un’esperta educatrice cinofila. Che dire?

(Foto: Wikipedia)
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