Biciclette sui treni, in Veneto è boom. Taglio del nastro “in carrozza” per il TrenoBiciBus delle Dolomiti 2023

Foto di gruppo alla presentazione del TrenoBiciBus delle Dolomiti 2023

E’ stata presentata ieri sabato a Elisa De Berti, vicepresidente con delega a Infrastrutture e Trasporti della Regione Veneto, l’edizione 2023 del TrenoBiciBus delle Dolomiti.

Presenti, al primo binario della stazione di Calalzo – Pieve di Cadore – Cortina, capolinea della ferrovia cadorina recentemente riqualificato, i sindaci del territorio, Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, Ivan Aggazio, direttore regionale di Trenitalia per il Veneto, e Stefano Rossi, amministratore delegato di DolomitiBus.

Il TrenoBiciBus delle Dolomiti è un servizio intermodale svolto dal 2015 in collaborazione fra Trenitalia, società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS, e DolomitiBus, grazie al supporto della Regione Veneto. Circola nel periodo estivo il sabato e nei giorni festivi (quindi anche oggi domenica) fino al prossimo 9 settembre. Un’occasione imperdibile per i turisti, gli amanti delle due ruote e del trekking di percorrere le piste ciclabili e le indimenticabili passeggiate, oltre che visitare le numerose attrazioni turistiche del territorio bellunese, patrimonio dell’Unesco.

Taglio del nastro “in carrozza” per il TrenoBiciBus delle Dolomiti

Il convoglio è composto da due “Minuetto” modificati internamente per offrire 37 posti bici l’uno, per un totale di 74, e parte da Venezia Santa Lucia con fermate a Venezia Mestre, Mogliano Veneto, Treviso Centrale, Conegliano, Soffratta, Vittorio Veneto, Santa Croce del Lago, Stazione per l’Alpago, Ponte nelle Alpi – Polpet, Longarone – Zoldo, Perarolo di Cadore e Calalzo. A Ponte nelle Alpi e Calalzo è prevista la coincidenza con bus attrezzati con carrelli porta bici per Nevegal, Val Zoldana, Alleghe e Cortina d’Ampezzo. Partenze al mattino, ritorni al pomeriggio.

Il Minuetto “modificato” per trasportare le biciclette

“I turisti salgono in treno con la bici a Venezia (o nelle stazioni successive ndr) e scendono a Ponte nelle Alpi o Calalzo per affrontare le ciclabili della nostra provincia, con il supporto di Dolomitibus che assicura il servizio di trasporto con carrelli porta-bici – sintetizza Padrin -. È una grande opportunità turistica e insieme di integrazione tra sistemi di mobilità. Non possiamo nascondere le difficoltà del trasporto pubblico locale, che sconta la carenza di autisti. Ma riuscire a garantire collegamenti estivi anche per chi vuole venire a visitare le nostre montagne è un segnale importante“.

Il servizio si affianca ai 14 Link di Trenitalia già operativi sulle principali località turistiche del Veneto non servite da stazioni ferroviarie. Sono oltre 6.200 i posti bici offerti giornalmente in Veneto, circa il 25% del totale nazionale.

Sempre in Veneto, nel 2022, la vendita di biglietti per bici è stata del 30% superiore rispetto al 2019 (ultimo anno prepandemico), a dimostrazione del gradimento per questa modalità di trasporto e un turismo rispettosi dell’ambiente.

All’iniziativa, fortemente intermodale, è giunto il plauso dell’associazione di pendolari, conoscitori e sostenitori del trasporto pubblico locale TreniBelluno: “In questi anni il servizio ferroviario nel Bellunese sta conoscendo una radicale trasformazione e un potenziamento grazie all’elettrificazione, già fatta da Belluno verso Conegliano e in via di completamento verso Montebelluna e Treviso. Ma rimarrebbe escluso il tratto Ponte nelle Alpi – Calalzo Pieve di Cadore Cortina. È uno dei binari più belli, letteralmente tra le Dolomiti: a nostro parere meriterebbe qualche collegamento diretto in più, magari grazie all’utilizzo dei nuovi convogli multimodali Blues di Trenitalia, e qualche mese di chiusura forzata in meno”.

Tutto questo mentre anche nella mattinata di ieri si sono registrate code di veicoli sull’autostrada A27 Venezia – Belluno in direzione del Cadore e dell’Ampezzo.

(Foto: TreniBelluno.it e Trenitalia).
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