Paola Del Din ha compiuto 99 anni: fu la prima paracadutista militare italiana e aiutò gli Alleati durante il secondo Conflitto mondiale

Se l’America può vantare il profilo di Georgia Ann Thompson (1893-1978), più nota come Georgia “Tiny” Broadwick, nel ruolo di prima paracadutista donna, la nostra nazione non è da meno con la figura di Paola Del Din, prima paracadutista militare italiana, che si lanciò durante il Secondo conflitto mondiale per aiutare gli Alleati.

La donna ha festeggiato la veneranda età di 99 anni proprio in questi giorni, ovvero lo scorso lunedì 22 agosto: nata a Pieve di Cadore nel 1923, Del Din era figlia di Prospero, capitano degli Alpini ferito e decorato durante la Prima guerra mondiale, e di Ines, figlia del medico condotto di Recoaro (Vicenza). Era la più piccola della famiglia, dopo i fratelli Maria e Renato.

Con quest’ultimo entrò nella Resistenza, ma nel corso di un’operazione l’amato fratello perse la vita. Da parte sua Paola mise tutto il proprio impegno nel suo ruolo di staffetta e informatrice, agendo con il nome di battaglia di “Renata”.

Dopo un corso di paracadutismo, il 9 aprile 1945 si lanciò oltre le linee nemiche per consegnare dei documenti per conto degli Alleati: atterrata in un campo nelle vicinanze del territorio friulano di Colloredo di Monte Albano, si ruppe una caviglia ma ciò non le impedì di portare a termine l’impegno preso.

Paola Del Din è stata “probabilmente l’unica ad aver mai fatto un lancio in guerra”, come si legge nell’introduzione del volume “Il diritto di parlare. Paola Del Din, una vita in prima linea dalla Resistenza alla Guerra Fredda”, che le ha dedicato il giornalista Andrea Romoli.

Una figura che, anche dopo la fine della guerra, non ha mai dimenticato di esortare i giovani a ricordare il valore della libertà, grazie anche alla professione di insegnante di Lettere, che l’ha portata fino agli Stati Uniti, dopo la laurea conseguita all’Università degli Studi di Padova. Ma Paola è riuscita a realizzarsi non solo nel lavoro, ma anche nel privato, divenendo madre di quattro figli.

L’impegno di Paola Del Din è stato valorizzato nel corso degli anni da diversi riconoscimenti e onorificenze: il sigillo della città di Udine (a settembre riceverà la cittadinanza onoraria a Tavagnacco, come riporta l’Ansa), nel 2007 ricevette la cittadinanza onoraria nel Comune di Tolmezzo (Udine) e nel 2012 in quello di Poggio Rusco (Mantiva).

Lo scorso anno (18 ottobre 2021), invece, l’Accademia militare di Modena le attribuì il titolo di “Cadetto ad honorem”, mentre questa estate è stata insignita del grado di Grande ufficiale della Repubblica italiana, solo per citare alcuni degli svariati riconoscimenti ricevuti. Ma Paola Del Din è soprattutto Medaglia d’oro al valor militare. Instancabile la sua presenza in occasione di incontri pubblici, come quello tenutosi a Gaiarine lo scorso giugno (vedi articolo).

Una figura di donna, quindi, destinata a rimanere da esempio anche per le nuove generazioni presenti e future.

(Foto: Ansa).
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