Zaia in audizione alla Camera: “Il giorno dopo l’autonomia chiederò alla Meloni di sottoscrivere l’intesa”

Luca Zaia

“Il giorno dopo l’approvazione dell’autonomia differenziata chiederò a Giorgia Meloni di sottoscrivere l’intesa” è lo stesso Luca Zaia prima dell’ingresso alla Camera dei deputati per la sua audizione alla Commissione Affari Costituzionali a sottolineare quel senso d’urgenza che il “suo” Veneto ha verso quell’autonomia chiesta a grand voce nel referendum del 22 ottobre del 2017.

Nei suoi dieci minuti a disposizione il governatore del Veneto Luca Zaia ha voluto ringraziare il governo Meloni “per essere stato il primo a prendere seriamente in considerazione l’autonomia. In trent’anni – continua Zaia – come regione Veneto abbiamo provato a farla approvare tre volte, ma senza mai riuscirci”. 

“Chi sostiene che l’Autonomia differenziata se la potranno permettere solo alcune Regioni non studia, perché bisogna leggere le carte: è chiaro che non è la secessione dei ricchi – aveva annunciato il governatore ai cronisti fuori da Montecitorio, concetto poi espresso anche durante l’audizione – spero che la riforma passi velocemente anche alla Camera, dopodiché sarà facoltà di ogni Regione chiedere di poter sottoscrivere l’intesa con lo Stato”

“Se non ci fosse l’autonomia – ha concluso Zaia – sarei il primo sostenitore del premierato. Ovviamente, il premierato avrà un percorso costituzionale. L’Autonomia quella modifica l’ha già avuta con il Titolo quinto del 2001 e oggi è alla fase finale visto che siamo in Parlamento con una legge”.

Dopo l’approvazione in Senato ora l’iter parlamentare prevede la discussione e la (quasi certa) approvazione alla Camera che è stata fissata per il 29 aprile. Dopo l’approvazione inizierà l’iter in cui le regioni potranno domandare le competenze sulle varie materie. 

(Foto: Regione Veneto).
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