Bollette da incubo nei supermercati: da 8 a 39mila euro al mese per il Conad di Asolo

“Fino a 2021 avevamo una media mensile che oscillava tra i 9 e i 11mila euro al mese – racconta Marco, titolare del supermercato Conad di Casella d’Asolo – La prima previsione 2022 che ci è arrivato dalla casa madre del marchio era molto più alta del solito, avremmo speso in energia elettrica il 55% in più degli scorsi anni. Ci siamo detti: pazienza, non guadagneremo utile ma magari sarà per l’anno prossimo.

Il 55% in più è pura follia, chiariamoci, ma non è Caporetto per un’azienda in salute, che ci rimette ma sopravvive. A gennaio e febbraio abbiamo ricevuto bollette da 20 mila euro, con un aumento del 120%: in primavera il prezzo è sceso un pochino, ma molti colleghi si sono trovati in estrema difficoltà”.

“Arriva così, senza preavviso, la bolletta di luglio: 31mila euro contro gli 11mila dell’anno precedente. Siamo rimasti allibiti. Con il passare dei mesi è arrivata anche quella di agosto: 39.440 euro (contro gli 8.286 del 2021), una bolletta da record per noi, quattro volte lo standard. La previsione ora è di 2”.”.

Anche le testimonianze delle attività vicine, panifici, ristoranti, bar e locali preannunciano un periodo davvero difficile e c’è chi è seriamente preoccupato per la sopravvivenza della propria attività: c’è chi ha già rinunciato ad alcuni servizi più energivori, come il banco dei gelati o la granitiera. L’elettricità non rappresenta l’unico problema: nei supermercati i prezzi sono saliti vertiginosamente, il gas, i servizi e le materie prime.

“In oltre 35 anni di lavoro non avevo mai visto una confezione di pasta Barilla passare da 0.65 a 1.05 euro – continua Marco, – Al massimo oscillava di un paio di centesimi, mai di più. Allo stesso modo i crackers, i biscotti, ma anche i salumi e i formaggi”.

Un altro problema riguarda l’acqua in bottiglia: faticano ad arrivare le confezioni di acqua frizzante, per mancanza di anidride carbonica. Durante i periodi di siccità le casse d’acqua sono state centellinate, con un massimo di sei per ogni cliente. Sempre per lo stesso problema, mancano il ginger e altre bibite gassate. “Le previsioni dicono che questi costi scenderanno nel 2023 – conclude Marco – ma già mi è stato confermato che non torneranno quelli del 2019 e del 2020. Cosa vuoi fare? Dovremo rassegnarci e cercare di tirare avanti”.

(Foto: Conad).
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