Il Comune ottiene un finanziamento di 351.158 euro dai fondi del PNRR per la “Pubblica amministrazione digitale”

Il Comune di Asolo è il destinatario di un finanziamento complessivo di 351.158 euro, ottenuto dai fondi del PNRR, per l’innovazione e l’implementazione dei propri servizi digitali. 

“Per il nostro Comune prosegue il completamento della transizione digitale per traghettare definitivamente la macchina burocratica pubblica verso lo sportello digitale – dichiara il sindaco Mauro Migliorini -. Grazie all’efficace lavoro dei funzionari comunali il nostro ente ha partecipato a diversi bandi con diversi progetti. In questi giorni abbiamo ricevuto la comunicazione di essere stati finanziati con i fondi del PNRR messi a disposizione dalla Comunità Europea sull’obiettivo “PA Digitale”, che saranno usati per l’implementazione dei servizi che già hanno visto significative svolte in questi ultimi anni ad Asolo come il nuovo sito web, l’accesso ai servizi online, lo SPID, l’integrazione con Pago PA eccetera”.

Dei 351.158 euro destinati al Comune di Asolo, 121.992 copriranno la spesa per l’abilitazione al cloud per le Pubbliche Amministrazioni locali. Si tratta di una procedura che ottimizza la trasmissione e conservazione dei dati che migrando tutti in cloud – cioè su server remoti ovunque accessibili online – elimineranno la presenza fisica di elaboratori centralizzati da manutenere, alimentare e gestire. I dati gestionali di 14 servizi comunali – inerenti diversi settori come protocollo, atti finanziari, personale, tributi, anagrafe, stato civile, cimiteri, pratiche edilizie, Polizia locale eccetera – passeranno quindi in cloud col conseguente smantellamento dei vari server locali. Altri 55.234 euro saranno invece utilizzati per migliorare l’esperienza del cittadino nei servizi pubblici, nota anche come “Pacchetto Cittadino Informato”, con il rifacimento del sito web comunale secondo le specifiche dell’avviso di bando, basate sul modello dei siti web delle pubbliche amministrazioni creato dall’Agenzia dell’Italia Digitale.

Nello specifico, attraverso questa nuova azione il cittadino potrà prenotare online appuntamenti o fare anche segnalazioni ai vari uffici. Cento mila euro saranno destinati al “Pacchetto Cittadino Attivo” per lo sviluppo di 4 servizi digitali rivolti ai cittadini e alle imprese.

La richiesta di atti e documenti o altre procedure – come ad esempio richiedere una pubblicazione di matrimonio, il permesso di occupazione del suolo pubblico, l’accesso agli atti o anche la sepoltura di un defunto – potrà così essere direttamente effettuata tramite internet. Un’altra voce di spesa, per 32.589 euro, riguarda l’adesione alla Piattaforma notifiche digitali dei Comuni, relativa alle notifiche delle violazioni del Codice della Strada ma anche alle notifiche di tutte le altre tipologie di violazioni di competenza dell’ente comunale. 

Ancora a seguito del finanziamento, 7 mila euro verranno utilizzati per l’integrazione del fondo innovazione con Pago PA e 14 mila euro per l’estensione dell’utilizzo delle piattaforme nazionali di identità digitale SPID e CIE, Carta di Identità Elettronica. Infine, 20.343 euro per lo scambio di informazioni con gli altri enti ovvero per l’interoperabilità tra i diversi enti pubblici che renderà più semplice e sicuro lo scambio di informazioni tramite un processo informatico protetto.

Avendo inoltre partecipato al bando 20/21 sul Servizio Civile Digitale, al Comune di Asolo è stata assegnata una persona che aiuta i dipendenti comunali e la pubblica amministrazione nel rapporto con i cittadini, diventando dei “facilitatori digitali”. Il progetto è già iniziato da alcune settimane e ha una durata di 12 mesi per un impegno variabile dalle 20 alle 36 ore settimanali, per un monte ore complessivo di 1.145 ore annuali.

“Tutte queste belle iniziative, che si stanno già attuando nel Comune di Asolo, nei prossimi mesi renderanno ancora più semplice per i cittadini l’interagire con i servizi comunali – afferma Migliorini -. L’obiettivo è un concreto ed effettivo salto di qualità nella digitalizzazione delle attività del Comune e nell’erogazione online dei servizi alla cittadinanza. Queste implementazioni servono inoltre per rafforzare la sicurezza informatica dell’ente, per potenziare ogni azione utile nell’ottica della cybersecurity, a tutela dei dati del Comune stesso e dei suoi cittadini”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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