Questa mattina la posa della prima pietra della palestra attesa da 40 anni. La conclusione prevista in un anno

Cerimonia della posa della prima pietra, questa mattina nell’aula magna del plesso unico di via dei Tartari a Casella d’Asolo, della palestra scolastica Città di Asolo.

Parte così ufficialmente l’opera di costruzione di una delle opere pubbliche più attese di Asolo. Certificata dal CONI come “impianto sportivo agonistico”, la nuova palestra comunale sarà nello stesso tempo a servizio dell’istituto scolastico, delle associazioni sportive e anche della cittadinanza come sede di incontri, eventi e manifestazioni.

La struttura si estenderà su 1700 m2 di superficie, di cui 1260 di superficie coperta.

Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 2.800.000 euro, finanziati in parte da un contributo di 1.300.000 euro del Ministero dell’Istruzione all’interno del piano palestre e da un secondo contributo di 400.000 euro erogato dallo stesso Ministero dell’Istruzione per l’edilizia scolastica.

La restante somma di 1.100.000 euro sarà coperta da risorse comunali. La palestra scolastica Città di Asolo, progettata dalla Tecnohabitat Ingegneria di Montebelluna, sarà realizzata dall’impresa Costruzioni Dalla Libera di Castelcucco.  

Il nuovo impianto disporrà di 300 posti a sedere in tribuna, più ulteriori 300 posti nel parterre in occasione di eventi speciali. Sarà un edificio nZEB, vale a dire con caratteristiche costruttive, tipologiche e impiantistiche “a energia quasi zero”, finalizzate cioè al massimo risparmio energetico, al minimo impatto ambientale e alla riduzione di emissioni di CO2.  

“Oggi per la nostra Città è una data storica – ha affermato nel suo intervento il Sindaco Mauro Migliorini – Chi è di Asolo sa meglio di me che della palestra si parlava da oltre 40 anni, come più volte accade negli interventi pubblici nella nostra Italia. La scelta di costruire in questo luogo la palestra è nata nel 2015, quando abbiamo completato il primo stralcio di questa scuola e contemporaneamente avviato la progettazione e realizzazione del secondo stralcio che ha portato alla nascita del plesso unico, dove sono state trasferite le quattro scuole elementari frazionali.”

“Come amministratori pubblici siamo preoccupati per l’aumento dei costi energetici che, volenti o nolenti, si riversano, oltre che sulle casse comunali, anche nella programmazione dei lavori pubblici – è un altro passo del discorso del sindaco – Come condividiamo con le associazioni di categoria la preoccupazione per gli aumenti delle materie prime. Ma sicuramente i sindaci continueranno a lavorare per il territorio, creando sinergie tra amministrazioni, ricercando fondi e contributi anche nei difficili percorsi del PNRR. Qualcuno potrà chiedermi: “Chi te lo fa fare?”. Me lo fanno fare loro: i bambini, che hanno scritto queste cose dietro di me.”

Il riferimento è ai manifesti affissi alla parete dell’aula e realizzati dagli alunni del plesso unico, con disegni e messaggi contro la guerra e a favore della pace.

“Usciamo da una pandemia che ha portato alla lontananza e alla frammentazione delle nostre comunità – ha affermato il Ministro per i Rapporti con il Parlamento On. Federico D’Incà -. Finalmente abbiamo una speranza di ritrovarci e sarà compito dello sport unire i giovani e dare un’educazione.”

“La pietra che posiamo oggi – ha aggiunto il Ministro – è un simbolo in questo momento così difficile. Le nostre comunità hanno reagito ancora una volta con l’accoglienza dei profughi ucraini, dimostrando di essere resistenti e resilienti. Nuove pietre che mettiamo ancora insieme alle amministrazioni coraggiose“.

“È un grande valore quello che si va oggi a celebrare – sono state le parole del direttore generale ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo, intervenuta anche a nome del Ministero dell’Istruzione -. Nel momento in cui si investe sulla scuola si fa un’operazione lungimirante perché si investe sulla comunità del futuro. Oggi posare la prima pietra è ancora più significativo perché dal prossimo anno scolastico sarà introdotto in maniera regolamentare nel Veneto l’insegnamento di educazione motoria, affidato a personale specializzato. Sono disponibili a tale scopo 800 posti nelle scuole del Veneto“.

Plaude alla costruzione della palestra anche il Governatore Luca Zaia, che in un messaggio trasmesso al sindaco Migliorini definisce l’intervento “un’ottima risposta alla comunità studentesca ma anche alla cittadinanza che avrà un edificio adatto per garantire il benessere fisico e psichico agli studenti con l’attività motoria, ma anche per lo svolgimento di attività culturali e sportive delle associazioni locali”.

Si è quindi proceduto alla simbolica posa della prima pietra ad opera del sindaco Migliorini, del Ministro D’Incà, del direttore Palumbo e del Prefetto di Treviso Angelo Sidoti, seguita dalla benedizione di don Alessandro Dal Ben, parroco di Casella d’Asolo.

Tempo un anno, secondo il cronoprogramma, e la nuova palestra sarà realizzata.

(Foto: Comune di Asolo).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati