Turismo ad Asolo, pollice in su: bilancio lusinghiero per i flussi nel periodo natalizio. Gli ospiti italiani “premiano” il borgo

Anche nel secondo Natale dell’era della pandemia il turismo straniero in Italia, per le restrizioni a livello globale, ha marcato visita. Ma i borghi e i piccoli Comuni turistici del nostro Paese sono stati comunque premiati dal turismo nazionale, in particolare quello di prossimità, e Asolo non fa eccezione. Lo confermano i dati relativi alle visite turistiche nel periodo compreso tra la settimana di Natale e l’Epifania. Molto gettonata la Rocca di Asolo, che nel periodo considerato ha fatto staccare oltre 1.500 biglietti d’ingresso a pagamento.

Si aggiungono gli oltre 500 biglietti per l’accesso alla Torre Civica e gli oltre 200 tagliandi d’ingresso al Museo Civico. Un dato interessante è rappresentato dall’Area Camper di Asolo, dove nel periodo natalizio hanno sostato ben 30 camper provenienti dal Veneto, dal Friuli Venezia Giulia e dalla Lombardia.

Una curiosità: nell’area ha sostato anche un camper cinese, partito dalla Cina alcune settimane fa e che dopo aver attraversato la “Via della Seta” all’incontrario ha fatto tappa in Germania, quindi in Inghilterra e infine in Italia, ad Asolo. Si è trattato di una coppia di giovani cinesi amanti della bicicletta, che ne hanno approfittato per visitare su due ruote non solo il borgo ma anche i percorsi alla scoperta delle colline dell’Asolano e della Pedemontana del Grappa.

“Il turismo di prossimità sta continuando a dare valore aggiunto alle comunità e ai piccoli borghi – commenta il sindaco Mauro Migliorini -. I turisti sono mossi dal desiderio di riscoprire la storia e le tradizioni legate ai borghi, dimostrandosi attenti ad un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente in cui le comunità ospitanti sono immerse, come nel caso di Asolo. Da sottolineare anche l’importante flusso di visitatori all’Ufficio Turistico, con distribuzione di materiale di promozione turistica per l’intero territorio dell’Intesa Programmatica d’Area delle Terre di Asolo e del Monte Grappa.”

“Un altro aspetto da non sottovalutare – afferma l’assessore al turismo Gerardo Pessetto – è che i borghi che confinano tra loro (da Asolo a Maser, da Possagno a San Zenone degli Ezzelini eccetera) condividono anche zone contigue di rilevanza paesaggistica, archeologica, culturale e possono essere dei veri punti strategici di attrazione turistica a beneficio dell’economia locale e a discapito del temuto turismo “mordi e fuggi”.

Ed è l’ennesima dimostrazione che i borghi possono costituire una concreta risorsa per risollevare l’economia e le sorti dei piccoli e medi Comuni, di cui è fatta prevalentemente l’Italia, e delle loro attività, ancora di più oggi in tempi di pandemia”.

Il turismo di prossimità ha quindi consentito di contenere le perdite registrate nel settore turistico ricettivo, grazie a una riscoperta generale da parte dei turisti nazionali delle piccole realtà anche del nostro territorio, andando così a compensare le mancate presenze straniere.

“La ripresa da parte dei turisti italiani, abbinata all’auspicata ripresa del turismo nel suo complesso, non potrà che essere uno stimolo e offrire opportunità sempre più diversificate e attrattive a tutti i livelli – rimarca il sindaco Migliorini -. Ed è per questo che i piccoli borghi che come Asolo aderiscono alla Rete italiana dei Borghi più belli d’Italia e alla rete internazionale delle Cittaslow, pur mantenendo inalterata la loro identità storica, culturale e ambientale si stanno sempre di più anche attrezzando per accogliere i turisti. Basti pensare a ciò che abbiamo fatto durante l’estate: le visite guidate e il Museo a cielo aperto con degustazione dei prodotti tipici del nostro territorio per far sentire il turista non un visitatore, ma un ospite. E come ospite lo dobbiamo trattare bene.”

“I buoni risultati in termini di affluenza di turisti, soprattutto italiani, nel periodo delle feste natalizie nei Borghi – dichiara Fiorello Primi, presidente dell’associazione I Borghi più belli
d’Italia -, sono la dimostrazione del trend di crescita avuto nella scorsa estate da parte di connazionali che vanno sempre più alla scoperta del Bel Paese. I Borghi si stanno sempre più attrezzando per accogliere e ospitare turisti nella maniera migliore possibile e con una offerta diversificata e integrata. Far parte di circuiti di eccellenza certo aiuta, ma occorre impegno e sensibilità verso il turista e il visitatore occasionale da parte del sistema locale pubblico e privato. Asolo da questo punto di vista è sicuramente una punta di eccellenza e i risultati lo dimostrano”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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