Rifiuti abbandonati e atti vandalici nel percorso naturalistico “Il Bosco del Gigante”. I volontari: “Siamo stufi”

Impegnano il loro tempo libero per salvaguardare con il loro lavoro, l’ambiente naturalistico del paese e come ricompensa vedono vanificati i loro sforzi dagli eco vandali seriali, e da certi comportamenti poco edificanti per usare un eufemismo, attraverso atti vandalici come l’abbattimento di pali di sostegno, e segnaletiche, quest’ultime donate da una ditta locale.

I volontari in questione fanno parte dell’Associazione “Il Fronte” di Castelcucco nata nel 2008 per volontà di un gruppo di amici appassionati della montagna e della cultura storica della Grande Guerra.

La zona deturpata e messa a soqquadro si trova nel bosco naturalistico denominato il “Bosco del Gigante” in via Vallorgana, un percorso naturalistico all’interno del torrente Muson, dove è presente anche un suggestivo laghetto.

Un’area che da un paio d’anni è stata individuata dagli stessi volontari in un progetto di riqualificazione, e migliorie a livello ambientale.

E più di qualcuno, in barba a quelli che sono i comportanti civili, non esita a scaricare lontano da occhi indiscreti, sacchetti contenenti rifiuti domestici, gettandoli nel torrente e dispersi nel laghetto, assieme ad altri che non trovano di meglio che ingannare la noia abbattendo le segnaletiche e dei pali presenti nel percorso, lanciandoli all’interno della cascata presente nella zona.

Episodi, che hanno amareggiato gli stessi volontari che hanno affidato il loro sfogo sulla loro pagina Facebook: “Siamo stanchi e demoralizzati, nel chiedersi perché il loro impegno viene messo a dura prova da questi episodi poco edificanti. – accusano i volontari dell’associazione – Dedichiamo il nostro tempo libero a lavorare, pulire, sistemare l’intero percorso naturalistico, sacrificando tempo agli affetti famigliari e per l’ennesima volta ci troviamo a far fronte a tutto questo“.

“Ma noi non ci perderemo d’animo – continuano – riprenderemo a lavorare a pulire e a sistemare, e tutto questo lo facciamo per combattere l’ignoranza”.

A fronte di questi episodi il sindaco di Castelcucco Adriano Torresan invita i volontari a non mollare la presa e si è detto amareggiato dal fatto che i protagonisti di questi atti di vandalismo non hanno amore per il paese, e tanto meno rispetto per chi lavora. “Probabilmente non hanno mai provato a lavorare” spiega il primo cittadino.

(Fonte: Giovanni Negro © Qdpnews.it).
(Foto: Associazione Il Fronte).
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