Codognè, al via il controllo del vicinato per fronteggiare furti e illeciti nel comune

Anche a Codognè è stato attivato il Controllo del vicinato. Sabato scorso è stato ufficializzato l’avvio dell’iniziativa.

Si tratta di una forma di collaborazione dei cittadini nel contrasto ai fenomeni di insicurezza urbana.

Il Controllo del Vicinato non prevede la realizzazione di ronde e/o interventi attivi in sostituzione della forza di Polizia ma solo una vigile e attenta osservazione, con la raccolta di informazioni di qualità che poi saranno comunicate alle Forze dell’Ordine e/o all’amministrazione comunale.

“La filosofia è che un “buon vicino è un ottimo antifurto” – afferma il sindaco Lisa Tommasella -Partecipare ad un gruppo di Controllo del Vicinato non comporta alcun rischio. Trattasi di un progetto approvato dalla Prefettura, con la quale il 20 dicembre la nostra amministrazione comunale ha sottoscritto il relativo Protocollo d’intesa per la sua attivazione“.

“Abbiamo poi redatto il Regolamento comunale per i membri dei gruppi del Controllo di vicinato, per disciplinare al meglio i rapporti tra i gruppi, l’amministrazione e le forze dell’ordine. – prosegue – Il regolamento è stato redatto grazie alla preziosa collaborazione della commissione comunale statuto e regolamenti”.

Ad oggi i volontari aderenti sono una ventina che danno vita a 5 Gruppi di Controllo del Vicinato, uno per frazione e località.

In questa prima fase di avvio, i referenti sono: per il Borgo Municipio, il vicesindaco Roberto Tomasella, l’assessore Marijana Maksimovic, il consigliere Alessandra Marchese; per il Borgo Chiesa, il consigliere Massimo Donadel; per Cimetta, il consigliere Matteo Modolo; per Cimavilla, l’assessore Jessica Masini; per Roverbasso, il consigliere Anna Codognotto.

Recentemente, sulle strade principali di Codognè è stata posizionata l’adeguata segnaletica.

“I cittadini residenti, – conclude il primo cittadino – che intendono aderire ad un gruppo, possono comunicare la propria disponibilità ad uno dei sopra citati referenti o alla Polizia Locale”.


(Foto: Facebook).
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