Disservizi alla Medicina di Gruppo a Roverbasso, il sindaco di Gaiarine: “Pesano il dimezzamento dei camici bianchi e l’emergenza Covid”

Il tema della medicina generale territoriale è una delle questioni più discusse in questo ultimo periodo: proteste su questo fronte erano giunte nel Comune di Godega di Sant’Urbano, con segnalazioni anche relative alla situazione di San Fior.

Nel territorio comunale di Gaiarine, invece, il sindaco Diego Zanchetta ha voluto fare chiarezza sulla tematica.

“In quest’ultimo periodo, al Centro di Medicina di Gruppo a Roverbasso si sono amplificate le problematiche che vertono principalmente sulle difficoltà che gli utenti hanno nel dover contattare telefonicamente il proprio medico piuttosto che i tempi di attesa per ricevere la prestazione” precisa il primo cittadino gaiarinese.

Tante sono state le polemiche e le cose dette in questi ultimi mesi, reputo di dover dare dei chiarimenti ai miei cittadini – afferma Zanchetta -. Nel 2015, anno in cui è stata inaugurata la struttura, la stessa vantava otto medici che servivano i pazienti dei Comuni di Codognè e Gaiarine”.

Oggi i dottori rimasti sono quattro, a cui se ne aggiunge un quinto che di recente ha deciso di esercitare solamente nel proprio ambulatorio – continua -. Di questi, due sono di recente incarico e, seppur con buona volontà e professionalità, necessitano di tempo per conoscere i propri assistiti”.

Rispetto a quando è partita la Medicina di Gruppo, secondo il primo cittadino, oggi ci sono almeno due fattori che aggravano la situazione: “Il dimezzamento dei medici e le maggiori e legittime esigenze dei pazienti dovute al Covid. Non vuole assolutamente essere una scusante, ma la competenza dell’amministrazione riguarda esclusivamente i locali (che attualmente sono di proprietà del Comune di Codognè) e non la gestione“.

“Non nego che ci siano dei disservizi, ne sono cosciente – afferma Zanchetta -, come è innegabile che non mi sono mai sottratto a segnalare le istanze ricevute, pur consapevole che la situazione è di difficile risoluzione in quanto il nodo principale è la mancanza di medici”.

Se c’è una certezza, è che la soluzione non è immediata. Nel frattempo l’invito che mi sento di fare, in forma veramente accorata, è di una maggiore comprensione delle difficoltà esistenti, il che aiuterebbe sicuramente i dottori a svolgere il proprio lavoro in un clima più disteso e sereno, e questo andrebbe a vantaggio di tutti” conclude il sindaco.

(Foto: web).
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