Auto distrutte, danni alle case, alberi sradicati: vento e grandine mettono in ginocchio l’Alta Marca. Zaia: “Veneto bombardato, ci sono feriti”

Maltempo, danni nella Marca
Maltempo, danni nella Marca

L’Alta Marca trevigiana si sveglia devastata dall’ultima ondata di maltempo che ha colpito la regione. E ora arriva la conta dei danni.

Ieri sera, alle 22.30, circa una vera e propria tempesta si è abbattuta sulla maggior parte dei Comuni. La pioggia e la grandine, spinte dal vento, hanno creato diversi disagi.

Nella Provincia di Treviso si registrano anche alcuni feriti: a Treviso sono stati soccorsi dal suem quattro persone, tutte ferite a causa della grandine. Quattro feriti trasportati in pronto soccorso anche a Pieve di Soligo e a Godega Sant’Urbano.

Le strade e le vie, in alcuni Comuni, come ad esempio a Vidor e a Pieve di Soligo, si sono imbiancate e si sono verificati diversi black out, alcuni anche di lunga durata.

Strade imbiancate a Pieve di Soligo

La furia del maltempo ha toccato praticamente tutti i Comuni del Valdobbiadenese, del Quartier del Piave, della Vallata, del Vittoriese e del Coneglianese e della destra Piave.

Auto danneggiate dalla grandine a Castello Roganzuolo – San Fior
Alberi caduti a Sernaglia della Battaglia

Ed è già partita la conta dei danni con i chicchi di grandine hanno raggiunto le dimensioni di palle da ping pong, se non addirittura del palmo di una mano, danneggiando i tetti di alcune case (come a Farra di Soligo, Colle Umberto ma anche a Loria) e capannoni (a Moriago della Battaglia) oltre ad auto, vigneti e impianti fotovoltaici.

Un capannone scoperchiato a Moriago della Battaglia

Sono tanti gli interventi dei Vigili del fuoco in queste ore, che stanno lavorando senza sosta da ieri sera.

Finestre sfondate dalla grandine a Vittorio Veneto

Una nuova perturbazione è arrivata anche questa mattina, martedì, rendendo ancora più difficile le operazioni di messa in sicurezza dei pompieri.

I danni

Quartier del Piave

A Pieve di Soligo la grandine e il vento ha distrutto e danneggiato diversi lucernari e finestre delle abitazioni (ad esempio a Solighetto). Un fiume di grandine si è depositato lungo via Capovilla e la via centrale di Pieve. Due persone sono rimaste ferite a causa della grandine e sono state portate per accertamenti in Pronto Soccorso.

Danni a Pieve di Soligo

È stato danneggiato pesantemente anche l’orologio del campanile del Duomo di Santa Maria Assunta. Danni anche al controsoffitto del magazzino comunale.

Lucernari sfondati dalla grandine a Pieve di Soligo

“Prestate attenzione alle condizioni meteo di oggi e domani, sono previsti ancora temporali. – afferma il sindaco Stefano Soldan – Saranno fornite indicazione sul sito del Comune per la segnalazione dei danni. Lo stato di calamità è già stato proclamato”.

Auto danneggiate a Solighetto

A causa del maltempo la serata odierna di Pieve di Sera viene posticipata al prossimo martedì.

I Vigili del fuoco e la Protezione Civile sono al lavoro dalla tarda serata di ieri, martedì, fino alle 4.30 circa di questa mattina a Farra di Soligo per la rimozione di alberi e arbusti (si parla di almeno 30 piante cadute a causa del maltempo) dalle carreggiate o in situazione pericolante. Anche qui segnalati danni alle abitazioni (con lucernari, finestre, auto e impianti fotovoltaici danneggiati) Sul posto anche il sindaco Mattia Perencin.

Vigneti devastati a Col San Martino

“Mi sono confrontato poco fa con la sala operativa della Protezione Civile Regionale per la richiesta di calamità naturale, stanno anche loro facendo la conta dei danni nei nostri territori. – commenta il primo cittadino farrese – Stiamo inoltre provvedendo alla conta dei danni e alle verifiche di scuole e edifici pubblici”.

“Sono moltissime i danni ad auto e case oltre che ai vigneti. – prosegue – Sono cadute fra via Verdi e via del Molino almeno trenta alberi lungo le strade comunali. Ora le strade sono libere, ma prestate attenzione per rami e foglie. Gli operai comunali da questa mattina sono al lavoro per sistemare le situazioni più critiche”.

I Vigili del fuoco al lavoro a Farra di Soligo

Refrontolo: Si segnalano nel territorio comunale danni ingenti ad auto, pannelli solari e tetti.

“Il maltempo ha rotto otto lucernari del municipio, dove l’acqua è entrata al secondo piano. – dichiara il sindaco Mauro Canal – Distrutte le auto municipali, danneggiato anche il tetto e i fotovoltaici della scuola elementare e dell’asilo, danneggiata inoltre la copertura del Tempietto Spada”.

“Ieri sera sono uscito con la protezione civile per verificare in particolare la viabilità. – afferma il consigliere Roberto De Stefani della Protezione Civile – Abbiamo lavorato per mettere in sicurezza la strada da qualche piccolo albero e arbusti sparsi in diverse vie. Ci sono stati dei lampioni rotti in piazza”.

Via Scandolera al buio (Colbertaldo – Vidor)

A Vidor, nella frazione di Colbertaldo, sono caduti i tre pini della chiesa parrocchiale, danneggiando una serra di un’abitazione, inoltre c’è stato un principio d’incendio a un palo della luce lungo via Scandolera.

A Moriago della Battaglia, a causa del forte vento, è stato scoperchiato il capannone della Spagnol Mobili.

Danni a Mosnigo (Moriago della Battaglia)

Il forte temporale di ieri sera ha causato diverse criticità anche sul territorio sernagliese, con danni alle abitazioni, alle attività produttive e all’agricoltura con buona parte del raccolto andato distrutto.

Già nella serata di ieri il sindaco Mirco Villanova insieme all’assessore Frezza, agli agenti della Polizia Locale e agli operai comunali sono intervenuti per liberare diverse strade dai molti alberi abbattuti e rami crollati che ostacolavano la viabilità. È stato attivato anche il COC, centro operativo comunale.

Sono stati riscontrati guasti alle linee elettriche e agli impianti dell’acquedotto. Anche i pali della Telecom/Tim hanno subito dei danni. Non appena ricevute le segnalazioni dai cittadini, l’Amministrazione comunale si è attivata tempestivamente interfacciandosi con gli Enti gestori per risolvere i disservizi nel più breve tempo possibile e ridurre al minimo il disagio per i residenti.

In alcune vie del paese si è interrotta l’erogazione dell’acqua a causa di un guasto. Una squadra di ATS è intervenuta già nella prima mattina di oggi per risolvere il problema.

In via Sernaglia, via Fontigo e via Castelik c’è stato un blackout elettrico. Anche in questo caso l’Amministrazione comunale, non appena ricevuta la segnalazione, si è messa in contatto con il responsabile d’area dell’Ente gestore, l’Enel, che ha assicurato l’intervento nel più breve tempo possibile compatibilmente con le altre urgenze, considerato che il maltempo ha causato danni ingenti in molti comuni del Quartier del Piave, del Coneglianese e del Vittoriese e che la priorità viene data ai siti sensibili, come ad esempio dove vi siano apparecchiature medicali o che siano indispensabili per garantire le condizioni di sicurezza ed incolumità.

Dal primo pomeriggio le squadre di Enel erano al lavoro e purtroppo i guasti si sono rilevati più numerosi del previsto. Diverse segnalazioni sono già state riscontrate e il guasto risolto positivamente ma ad ora, inizio sera, ci sono ancora squadre al lavoro. Il sindaco ha inoltrato anche una mail all’Ente gestore per sollecitare gli interventi: “Pur comprendendo le numerose criticità diffuse su tutto il territorio, dopo quasi 24 ore senza fornitura elettrica, risulta evidente che sia i privati cittadini che le attività produttive stanno andando incontro a seri problemi e a danni economici non indifferenti, senza contare le numerose difficoltà per le persone più fragili ed anziane”.

Nel tardo pomeriggio è arrivata anche la risposta della Telecom/Tim riguardo alle sollecitazioni del Comune d’intervento per la sostituzione dei pali di loro competenza, ormai vecchi, ammalorati e a rischio di crollare, proprio come è successo la notte scorsa e in occasione del temporale di metà luglio. La richiesta del Comune è stata presa in carico e nei prossimi giorni il gestore ha comunicato che provvederà ad intervenire.

«L’Amministrazione comunale insieme agli Uffici comunali sono tempestivamente intervenuti per risolvere le criticità di stretta competenza del Comune nel minor tempo possibile – spiega Villanova -. Purtroppo, come hanno rilevato anche la Regione Veneto e i Vigili del fuoco, i danni ai privati sono tanti e gli interventi a centinaia. Ringrazio dipendenti, operai e volontari che si sono adoperati a partire dalla notte per riaprire le strade e ripristinare le condizioni di sicurezza della viabilità. Ringrazio anche i cittadini per la pazienza, la collaborazione e la solidarietà dimostrata nei momenti di emergenza. Esprimo vicinanza a tutti i sernagliesi che hanno subito danni, l’Amministrazione comunale farà tutto quanto è nelle proprie competenze e possibilità per supportarli».

Danni a Sernaglia della Battaglia

Valdobbiadene: Ieri sera la Protezione Civile Ana e i volontari dell’AVAB sono intervenuti fino alle 3:30 con tre squadre ANA e tre squadre Avab per diversi alberi caduti nel territorio comunale. Si segnalano danni anche a vigneti.

Danni ai vigneti a Saccol (Valdobbiadene)

“Questa mattina sono al lavoro gli operai del Comune per completare la pulizia di strade da alberi, rami e foglie e per pulire griglie e caditoie. – afferma il sindaco Luciano Fregonese – Non abbiamo ancora la conta dei danni soprattutto privati. Entro oggi pomeriggio dovremmo avere maggiori informazioni”.

Ramaglie a San Floriano

Coneglianese

A Conegliano il maltempo ha devastato macchine, finestre e danneggiato le coperture di alcune ditte.

“Siamo vicini alle famiglie colpite da danni e disagi causati dal maltempo di questa notte.
Esprimiamo la nostra solidarietà anche alle attività industriali che hanno dovuto interrompere la produzione per la scia degli effetti della perturbazione che ci ha investito” affermano dal Comune di Conegliano.

A San Pietro di Feletto ci sono stati diversi disagi: tetti e pannelli solari, oltre alle persiane di alcune case, sono state danneggiate pesantemente dal maltempo. Segnalati inoltre danni ai lucernari del municipio.

Anche San Fior è stata “bombardata” dalla grandine, che ha colpito auto e case, sfondando qualche vetro.

San Vendemiano: le folate e la grandine hanno danneggiato qualche vigneto, anche qui diverse ramaglie sulle carreggiate.

Auto “bersagliate” dalla grandine a Bibano (Godega di Sant’Urbano)

Si segnalano anche danni ingenti a Mareno di Piave e Godega di Sant’Urbano (dove sono state ferite anche due persone a causa della grandine).

Il tendone della Pro Loco a Santa Lucia di Piave

A Santa Lucia di Piave il tendone della Pro loco è stato squarciato dalla grandine e dalle raffiche di vento.

Gaiarine: “Questa mattina abbiamo finito un giro di ricognizione con la Protezione Civile – spiega il sindaco Diego Zanchetta – la viabilità principale è sgombra ma invitiamo alla prudenza causa le tante foglie sulla sede stradale”.

“Fate attenzione all’incrocio tra via Memi Celanti e via per Sacile: – continua – ci sono vetri soprattutto nel parcheggio antistante provenienti dai finestroni della “ex mostra Jesse” divelti dal vento”.

Nel territorio comunale ci sono molte segnalazioni di cristalli delle auto rotti dalla grandine.

“Ci sono inoltre purtroppo diverse abitazioni che hanno subito danni ai tetti e alle imposte; conta poco ma a loro va la vicinanza di tutta la Comunità” conclude il primo cittadino.

Tanti sono stati i danni per il maltempo al patrimonio pubblico e subiti dai cittadini anche ad Orsago. Alle 15, di oggi martedì 25 luglio 23, il primo cittadino Fabio Collot ha terminato un primo giro di ricognizione sul territorio, affiancato dal responsabile dell’ufficio tecnico.

“Il semaforo che disciplina il traffico con la strada statale Pontebbana si è danneggiato e non ha funzionato bene. Siamo intervenuti – dichiara – e lo si è rimesso in sicurezza, avvisando i tecnici competenti, perché in tempi brevi provvedano a metterlo a posto. Questa è stata una criticità, giacchè la strada comunale si immette nella Pontebbana, che è molto trafficata. E’ un incrocio pericoloso”.

“Abbiamo riscontrato dei danni alla palestra della scuola secondaria di primo grado e nella palestrina della scuola primaria. – precisa Collot – Anche nell’edificio della primaria abbiamo trovato dei lucernai rotti ed è entrata dell’acqua. La grandine ha rotto degli specchi degli impianti fotovoltaici della sede municipale, a Villa Pace e alla scuola elementare. Nell’edificio che accoglie la biblioteca civica (Area Pace) la parete a Nord è stata danneggiata. Nella notte sono caduti degli alberi, sulle strade comunali che in poco tempo sono stati rimossi dai volontari della Protezione Civile”.

“I rami e le foglie cadute dagli alberi hanno intasato fossi e canali, che andremo a pulire. I privati che hanno subito dei danni li hanno segnalati agli uffici municipali, già dalle prime ore della mattinata. – conclude – Ringrazio i volontari della protezione civile, il personale comunale e tutti i cittadini. Questi ultimi si sono attivati subito per far fronte alle tante e diverse situazioni critiche subite. Noi come amministrazione comunale, al momento, cerchiamo di tenere monitorata la situazione generale, di affrontare i problemi a cominciare dalle urgenze per poter gradualmente far tornare tutti a vivere nella normalità”.

A Cordignano, nel primo pomeriggio, due squadre della protezione civile sono intervenuti per chiudere i lucernai rotti dai chicchi di grandine alla scuola secondaria di primo grado e alla primaria.

Sul fronte dei danni ai vigneti, un produttore dell’area del Conegliano Valdobbiadene ha riferito che sarebbe “ancora presto per fare una stima dei danni provocati dalla grandine”.

“Sicuramente quello che stiamo vivendo è un ciclo anomalo: sono eventi assurdi che, da produttore non avevo mai visto prima – ha affermato – Basti pensare che i danni non hanno riguardato solamente i vigneti ma anche, ad esempio, le coltivazioni di mais, dove sembra sia stato trebbiato a 40 centimetri”.

“I danni più grossi ci sono stati nella zona di Refrontolo e del Valdobbiadenese – ha proseguito – Credo che sia comunque presto per contare i danni e potremo farlo tra qualche giorno. Personalmente, a livello produttivo, i danni più grossi li ho avuti nei giorni scorsi nella zona di Mareno di Piave, dove due ettari di impianti erano completamente distesi“.

“Al momento credo che non ci si possa ancora sbilanciare molto per la conta dei danni, visto anche la possibile seconda ondata di maltempo – ha aggiunto – La cosa migliore, a mio parere, è quella di restare calmi e di tirarsi su le maniche, almeno per salvare la produzione e capire come agire, dopo questa mitragliata e considerando tutte le certificazioni da rispettare. Facciamo meglio che si può”.

“Questo, purtroppo, è il rischio del mestiere, però c’è anche da dire che la violenza degli eventi fa davvero paura”, ha concluso.

Vallata

La tempesta ha distrutto e danneggiato pesantemente tapparelle e auto anche nel territori comunale di Tarzo (dove i tetti di alcune case sono state scoperchiate nella frazione di Fratta).

“Questa notte con l’assessore Simone Baldassar abbiamo fatto un giro e abbiamo riscontrato danni ai tetti delle abitazioni, alberi in strada e danni all’agricoltura” commenta il sindaco Gianangelo Bof.

A Cison di Valmarino la grandine è caduta copiosamente imbiancando la piazza. “Ho personalmente effettuato un primo sommario sopralluogo del territorio e, considerato il contesto generale, la situazione, al momento, non è particolarmente grave. Qualche albero caduto, qualche auto danneggiata, ma almeno per quanto riguarda il patrimonio pubblico non ho gravi danni da segnalare” commenta il sindaco Cristina Da Soller.

La grandine caduta a Tovena

A Miane il sindaco Denny Buso segnala vigneti danneggiati e qualche capannone scoperchiato.

Chicchi di grandine enormi anche a Miane
Chicchi di grandine enormi anche a Miane

Disastro anche a Follina, dove il sindaco Mario Collet ha così sintetizzato la situazione nel territorio comunale: “Alberi crollati sulle strade, dammi ad autovetture, danni ai vigneti e alle colture agricole. Ci sono stati inoltre blackout alle linee elettriche e all’illuminazione pubblica a Follina e Pedeguarda”.

“Per fortuna nella tarda mattinata abbiamo liberato tutte le strade dagli alberi caduti con l’aiuto dell’AVAB di Miane ai quali va il mio grande grazie” conclude.

Vittoriese

Vittorio Veneto: anche qui i danni sono ingenti. I Vigili del fuoco sono al lavoro da ieri sera per la rimozione di arbusti e ramaglie dalle carreggiate. Segnalati anche qui danni ad abitazioni e veicoli.

Prealpi Soccorso al lavoro a Vittorio Veneto per la rimozione delle ramaglie
Ramaglie e arbusti nelle strade a Colle Umberto

La grandine, di grandi dimensioni, ha colpito pesantemente anche i Comuni di Colle Umberto e Cordignano, danneggiando le vetrate di alcune case e della chiesa parrocchiale.

”Posso dire che il nostro territorio risulta assai martoriato, parabrezza e fanali di auto distrutti, tetti danneggiati pesantemente, colture devastate. – commenta il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Cordignano Carlo Baggio – Per quanto riguarda il patrimonio pubblico abbiamo avuto diversi danni, rotture di vetrate e lucernai delle scuole bucati, caditoie intasate e messe a dura prova. Chicci di grandine di dimensioni notevolissime”.

Le vetrate della chiesa parrocchiale di Cordignano distrutte
Vetrate danneggiate a Cordignano

Danni rilevanti anche a Cappella Maggiore: è caduto in strada un palo del telefono e alcuni alberi. Le operazioni di rimozione e di messa in sicurezza sono state gestite dal sindaco Mariarosa Barazza e i volontari della Protezione Civile, che da ieri notte sono al lavoro per liberare le strade e spostare gli alberi.

Il territorio comunale di Sarmede è stato a più riprese colpito da vento forte, grandine e nubifragi.

“Ho i volontari di Protezione Civile, l’operaio del Comune e l’agente di Polizia Locale che stanno lavorando per liberare la viabilità da rami spezzati caduti in strada e al contempo provvedendo alla pulizia delle caditoie intasate da fogliame e materiale. – commenta il sindaco Larry Pizzol – Stiamo anche monitorando la aree più fragili interessate già da fenomeni di dissesto idrogeologico”.

Asolano

Asolo: i Volontari dei Vigili del fuoco stanno lavorando interrottamente dalle 22 di ieri sera per i diversi disagi segnalati nel territorio comunale.

Montebellunese

Nemmeno l’area del Montebellunese è stata salvata dal maltempo, a Montebelluna la zona industriale di Contea è stata sommersa dall’acqua.

Valcavasia

Ramaglie a Cavaso del Tomba

A Cavaso del Tomba sono caduti diversi arbusti in via Costalunga e in via Castelcies.

Bellunese

Sono stati eseguiti complessivamente oltre 30 interventi da parte dei Vigili del fuoco, principalmente per la rimozione di alberi dalle sedi stradali.

Una frana e detriti legnosi ha interessato la SR 349 in località Santa Maria a Quero Vas.

La strada è stata pulita e questa mattina poco prima dell’alba riaperta.

La caduta di una pianta sui fili elettrici ha causato un blackout all’interno di un allevamento avicolo a Fonzaso con oltre 9000 polli. È stato reso necessario l’intervento dei pompieri con dei motoventilatori per garantire l’areazione dell’allevamento.

Castellana

Ci sono stati numerosi interventi anche nell’area della Castellana dove il vento era particolarmente forte. Segnalati danni ingenti a Loria.

Disagi in ferrovia

Il maltempo ha avuto ripercussioni quasi inevitabili anche sui trasporti ferroviari: “I treni subiranno ritardi fino a 60 minuti, variazioni o cancellazioni, per danni dovuti al maltempo sulle linee Verona – Padova e Udine – Treviso” il messaggio che compare sui display. Al momento non si segnalano problemi sulla fragile linea Conegliano – Vittorio Veneto – Belluno.

Aggiornamento delle 12:

“Il maltempo ha provocato diffusi problemi anche nella rete elettrica, con disagi a privati e aziende. Nei momenti di picco del maltempo 6mila utenti sono rimasti senza corrente elettrica in provincia di Verona e 2mila utenti hanno subito le medesime problematiche nel trevigiano. Le disalimentazioni sono in buona parte rientrate, grazie agli sforzi dei tecnici di ENEL ed E-Distribuzione che ringrazio per la professionalità e l’impegno: hanno reagito con prontezza a tre ondate temporalesche, alle 23 di ieri sera, alle 9 di questa mattina e l’ultima sferzata delle 11 di oggi. Ha avuto un ruolo importante, per il veloce ripristino, anche il nuovo entro operativo di E-DISTRIBUZIONE di Mestre. Dallo stato attuale, alle ore 12.00, le utenze interrotte sono 1500 circa nel veronese e poche unità nel trevigiano. Alcune problematiche minori si registrano anche nel Bellunese”, rende noto il presidente Luca Zaia.

Aggiornamento delle 10:

Sono stati effettuati dai Vigili del fuoco oltre 200 interventi a livello regionale, altri 260 circa in attesa. Il dispositivo di soccorso è stato integrato con l’arrivo di personale proveniente da fuori regione, soprattutto con l’impiego di autoscale per i lavori in quota.

Nel Trevigiano già eseguiti oltre 70 interventi. Nella zona nord della provincia particolarmente colpiti i comuni di Conegliano, Asolo, Valdobbiadene, Vittorio Veneto, Godega, Gaiarine, Colle Umberto, Conegliano, Pieve di Soligo. Interventi dei vigili del fuoco per tetti danneggiati e scoperchiati, taglio e rimozione di piante. In attesa oltre 100 richieste di soccorso.

Nel Veronese già eseguiti 50 interventi per rami e alberi sulle sedi stradali, tetti scoperchiati. Principalmente interessati i comuni di Peschiera, Sona, Castelnuovo del Garda, Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Povegliano, Buttapietra San Bonifacio. Alcune piante cadute lungo la linea ferroviaria Milano Venezia, in località San Giorgio in Salice, hanno interrotto la circolazione dei treni. I vigili del fuoco hanno rimosso le piante e la circolazione è ripresa con delle limitazioni, ancora incorso lungo la linea la messa in sicurezza delle altre piante. In attesa oltre 100 interventi di soccorso.

Nel Vicentino sono stati eseguiti 30 interventi, per taglio di piante e rimozione elementi pericolosi sull’altopiano di Asiago, nella zona pedemontana del Bassanese e nel basso vicentino. In attesa cinque interventi.

“Ai danni del maltempo degli scorsi giorni, con grandinate e vento, si è aggiunta questa notte e questa mattina un’ulteriore devastazione. – precisa il presidente della Regione Luca Zaia Il Veneto è in balia del maltempo che, oltre ai danni e ai feriti, ha devastato la nostra agricoltura. Nelle provincie più rappresentative – che sono quella di Verona martoriata in molte località, piuttosto che Treviso o Venezia e molto altro ancora – i venti forti, veri e propri uragani localizzati, hanno messo a terra molti impianti nelle aziende agricole, colpite da una grandine di dimensioni assolutamente fuori dal normale. La prima conta dei danni di queste ore è inquietante, in tutti i settori dell’agricoltura. Ricordo che siamo in un periodo nel quale la frutta, gli ortaggi, i seminativi e gran parte delle produzioni sono al massimo del rigoglio: il bombardamento di queste ore ha pregiudicato tutte le produzioni con danni che avranno ripercussioni anche nel medio-lungo periodo”.

“Ovviamente viene avanzata dal Veneto, oltre allo Stato d’Emergenza di Protezione Civile per tutti i danni a cose e persone, la richiesta di stato di calamità al Governo per quanto riguarda l’agricoltura: in particolar modo si chiede che si intervenga con fondi per far fronte a questi danni, ma anche con tutta una serie di moratorie e aiuti per le aziende agricole rispetto alle scadenze e alla fiscalità”.

Anche Coldiretti si è espressa sul maltempo: “Un tappeto di ghiaccio ha ricoperto nella notte campi, orti e giardini. La grandine ha interessato le coltivazioni di piante da frutto nel veronese e gli ulivi lungo le sponde del Garda. Mezz’ora interminabile di vere e proprie sassate che hanno colpito anche annessi rustici, serre, magazzini e stalle. Danneggiati i pannelli fotovoltaici installati sui tetti e persino gli impianti di protezione antigrandine”.

“Investimenti milionari che vanno in fumo – lamentano gli agricoltori di Coldiretti. Situazione identica nel trevigiano lungo l’arco Prealpino. Nel Quartier del Piave si parla di disastro da Vidor, Moriago, Sernaglia, Pieve di Soligo, Follina. Da Vicenza fino a Treviso passando per Padova città ancora nel morsa del maltempo. Le prime avvisaglie già nel pomeriggio che si sono poi consolidate nel perturbazione lungo il corso della serata. Continua l’allarme meteo: annunciati temporali e situazioni instabile fino a domani. I disagi non si segnalano solo in campagna: ci sono danni nei centri abitati, a strutture, auto e case. Non solo i raccolti, neanche le persone sono più al sicuro, invochiamo indennizzi per il ripristino delle attività”

Aggiornamento delle 9:

I Vigili del fuoco stanno operando prevalentemente nell’Alta Marca Trevigiana, si sono conclusi circa 80 interventi, 15 sono ancora in corso e sono circa 100 quelli da effettuare.

In larga gli interventi riguardano alberi abbattuti e rami pericolanti sulle strade ma anche richieste per coperture danneggiate.

Aggiornamento delle 8.30:

“Il Veneto è stato colpito duro, per l’ennesima volta in pochi giorni. – afferma il presidente della Regione Luca Zaia – Questa notte, a più riprese, una serie di tempeste si sono scatenate sulla nostra Regione. Non si tratta certo di manifestazioni ordinarie del maltempo. Nel veronese abbiamo diversi feriti: un paziente in codice rosso (un ragazzo di 16 anni colpito da un ramo a Zimella), 7 in codice giallo, 27 in codice verde soccorsi dal SUEM, a cui vanno a sommarsi alcuni accesi autonomi presso i Pronto Soccorso”.

“La grandine ha distrutto tetti, automobili, impianti industriali e artigiani. In campagna ha azzerato coltivazioni, vigneti, frutteti e serre. – continua – Le linee ferroviarie sono ora interrotte lungo la tratta fra Brescia e Padova: la mole di persone da trasportare è elevatissima, secondo le ferrovie non sarà possibile compensare con servizi bus per tutti i passeggeri. Il Veneto questa notte e nelle prime ore della mattina è stato ‘bombardato’. Non si dica che si tratta di fenomeni estivi, da mettere in conto: ho numerose testimonianze di pezzi di ghiaccio grandi come mele, pesanti oltre 150g, con una potenza distruttiva estrema. Siamo di fronte, per violenza e frequenza del maltempo, a qualcosa di fuori dal comune. Questa per la nostra terra è stata ancora una notte di passione.”

“Devo ringraziare nuovamente la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e tutti coloro che sono impegnati nell’emergenza. Dalle prime luci dell’alba sono in corso i censimenti dei danni: serve capire esattamente i perimetri delle zone colpite, che mi aspetto essere estese. I rilievi verranno aggiunti ai report già inviati, nei giorni scorsi, al Governo. Lo Stato di Emergenza Regionale sarà aggiornato nelle prossime ore alla luce delle nuove perturbazioni. Servono ristori economici per i territori del Veneto colpiti: è quello che chiederemo allo Stato” conclude Zaia.

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(Foto e video: per concesssione dei lettori – Qdpnews.it).
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