Fioccano i “100” (e le lodi) in città: tutti i bravissimi di Marconi, Cerletti e Da Collo

Maddalena Reitano (5K), Leonardo Gavioli (5H), Benedetta Gatto (5C), Emma Bortoluzzi (5K), Gaia Alice Manarin (5L) e Umberto Brovedani (5L)

Sono ancora freschi i fiori di chi, finalmente maturo, ha varcato per l’ultima volta da studente gli ormai familiari cancelli del “Marconi”.

Il liceo di Conegliano, ormai giunto alla chiusura delle ultime commissioni d’esame, anche quest’anno può ritenersi più che soddisfatto: solo tra le due sezioni H e K del classico ben dieci centini.

Come si sta ora che la scuola è finita? “Per il momento sono nella pace dei sensi più totale”, afferma sollevato Riccardo Da Re (5H), memoria di ferro, utile senz’altro per ricordare le date di storia, passione che lo ha sempre accompagnato sin da piccolo e che diventerà la sua materia di studio all’università.

Un risultato atteso e su cui un po’ sperava dentro di sé Clara Castagner (5H), la cui media, da sempre molto alta, le è valsa l’assegnazione di una borsa di studio del Rotary Club insieme a Benedetta Gatto, centina dello scientifico (5C). Da settembre Benedetta frequenterà ingegneria matematica al Politecnico di Milano, mentre Clara, undici anni di pianoforte alle spalle e un riconoscimento dalla Normale di Pisa per un orientamento a Napoli, inizierà lettere moderne a Venezia, ma non nasconde che, nonostante la voglia di seguire strade inesplorate, il pensiero della scuola le lascia addosso una sensazione dolce amara.

Camilla Botteon (5C), Riccardo Da Re (5H), Alessia Biasi (5D), Giorgia Doro (5H) e Andrea Metlika (5K). I due 100 e lode Giacomo Sasso (5H) e Mattia Ludovico Dario (5G)

Decisamente proiettata verso le nuove avventure che il futuro le riserverà, invece, è Giorgia Doro (5H): dalla sede d’esame è uscita correndo, finalmente libera. Ora la aspetta la grande Milano, dove si trasferirà per iniziare la facoltà di Scienze politiche e relazioni internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore con il sogno nel cassetto di entrare a far parte degli organi dell’Unione Europea. La stessa voglia di cambiare aria la sente Sofia Possamai (5K), che, dopo essersi sentita un po’ “in gabbia” gli ultimi mesi, non vede l’ora di iniziare la facoltà di lettere moderne con il desiderio, un giorno, di poter insegnare.

Giacomo Sasso (5H), ammesso col punteggio massimo, non sbaglia un colpo neanche alle prove scritte e all’orale è impeccabile: 100 e lode. Giacomo non passa i pomeriggi immerso tra i libri, per lui l’impegno richiesto a scuola non è mai stato così “soverchiante”, anzi la sua idea di studio è “farlo in classe e per questo ci vuole una buone dose di attenzione”. Strenuo sostenitore del liceo classico, in risposta al calo di iscritti risponde con una citazione di Giulio Guidorizzi: “Se perdiamo quell’àncora preziosissima che tiene la barca della nostra società ancorata al suolo e le impedisce di andare alla deriva per le onde, siamo sicuri di essere sbatacchiati di qua e di là da una società che non riusciamo a capire”. Ora lo aspetta Giurisprudenza a Trento. “Il mio obiettivo non è tanto quello di essere ricordato per fama, quanto piuttosto di aver contribuito a debellare, fosse anche una sola, ingiustizia nel mondo, in un’epoca come la nostra in cui il confine tra giustizia e ingiustizia è molto labile”.

Le tanto bramate vacanze si fanno attendere per Leonardo Gavioli ed Elisa Gava, ancora immersi nello studio per provare a passare il test di medicina di fine luglio. Se c’è una cosa che Elisa ha imparato dal liceo classico è l’organizzazione: “In prima superiore non ero così. Invece poi ho capito che più cose fai più riesci a gestirti meglio il tempo a disposizione (durante l’anno ha giocato a pallavolo a livello agonistico e nel weekend lavorava in piadineria, ndr)”. Dello stesso parere è Leonardo Gavioli, che tra test di medicina e studio per la maturità, ha trovato uno sfogo nel karate, sport che pratica sin da piccolo e con il quale aveva ottenuto una convocazione in nazionale. Ad aprile ha partecipato a un viaggio umanitario organizzato da Rete Progetto Pace (Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria) e a maggio la sua poesia “Bilico” ha vinto il primo premio al concorso Marcantonio Flaminio. Poteva essere più indicato uno scientifico per uno che vuole fare medicina? “No, tornassi indietro, rifarei lo stesso percorso. La preparazione del liceo classico non si concentra tanto sulle singole materie affrontate, ma sul metodo di studio e di ragionamento che ti porta a sviluppare, e si può applicare in qualsiasi campo. Mi ha consentito di aprire la mente a mille orizzonti diversi, perché la cultura classica non si ferma a un mondo solo, ma apre trasversalmente a problemi che sono attuali tutt’ora.” Conclude che il motivo principale per cui al classico oggi ci si iscrive di meno è perché, secondo lui, “la nostra società sta andando nella direzione di un progresso esclusivamente tecnico”. Sulla stessa linea si trova anche Emma Bortoluzzi, centina di 5K, che da settembre proseguirà gli studi presso la facoltà di Giurisprudenza di Trento. Punteggio pieno anche per Maddalena Reitano (5K), indecisa tra Lettere Classiche a Udine e il corso Philosophy, International and Economic Studies alll’Università degli Studi di Venezia, ora si gode “il dolce far nulla”, come lo chiama lei, post maturità. Altra soddisfazione in classe per Andrea Metlika, il quale, nonostante la formazione prevalentemente umanistica, ha scelto di studiare economia e finanza all’università “per le maggiori opportunità che il settore offre, pur conservando per sempre la passione per le materie classiche”.

Eleonora Bertuol (5B), Chiara Larese (5L), Stella De Noni (5D), Clara Castagner (5H), Francesco Modesti e Edoardo Zoppas (5D), Sofia Possamai (5K) e Elisa Gava (5H)

Dall’indirizzo Scienze Applicate un solo cento ma fortunato: è l’altra lode del Marconi, Mattia Ludovico Dario (5G), da tre anni volontario della Croce Rossa, alle spalle un semestre all’estero in Texas negli Usa. Selezionato dall’Abc Heart Disease Foundation di Conegliano, impegnata da una ventina di anni nello studio delle malattie del cuore, Mattia avrà il privilegio di seguire proprio il fondatore e presidente dell’associazione, Giuseppe Berton, ad Amsterdam per un congresso di cardiologia. I suoi programmi futuri? Seguire la sua passione: iscriversi a Medicina. Ancora è incerto tra Padova, Trento o Udine, ma pare propendere forse per l’ambiente tranquillo che quest’ultima città comunica. 

Allo scientifico invece è la 5D a detenere il record di centini: Stella De Noni, che sin da piccola ha accompagnato allo studio una passione per il violoncello e che ora andrà a fare ingegneria gestionale a Udine; Francesco Modesti, indirizzato verso ingegneria biomedica a Padova. L’impegno per la scuola, seppur prioritario, non gli ha impedito di perseguire la passione per il basket, che pratica a livello agonistico dall’età di dieci anni, e allo sci, a cui si dedicava nel weekend. Lo stesso vale per il compagno Edoardo Zoppas, che spera a settembre di poter entrare a medicina a Trieste. Anche Alessia Biasi, sempre di 5D ed ex rappresentante di istituto, è pronta a spiccare il volo per Trento, dove frequenterà la facoltà di Matematica. “C’è sicuramente un po’ di nostalgia, mi mancheranno soprattutto i miei compagni di classe che sono stati molto importanti e li porterò sempre nel cuore. Un ringraziamento va anche ai miei professori che hanno sempre creduto in me”.

A brillare in 5C ci sono la già citata Benedetta Gatto e Camilla Botteon, pronta per ingegneria chimica e dei materiali a Padova. Ingegneria anche per Eleonora Bertuol, unica centina della 5B, e per Isabella Ceotto (5A), appassionata di economia e marketing, che da settembre frequenterà il corso di ingegneria gestionale a Milano.

Isabella Ceotto (5A)

La classe dell’economico-sociale ha invece “sfornato” ben tre centini: Gaia Alice Manarin, Umberto Brovedani e Chiara Larese. Gaia andrà a fare psicologia a Trieste e, nonostante la sensazione di stranezza che l’ha colta ora che ha realizzato che le superiori sono davvero finite, ha ben chiare le idee sul suo futuro. Umberto, ex rappresentante di istituto, ha scelto di dedicare l’anno della quinta soprattutto allo studio conseguendo una certificazione di cinese di tipo HSK3 (il corrispondente di un B1) e da settembre studierà Giurisprudenza all’Università Bocconi dov’è stato preso. Sempre Giurisprudenza, ma a Padova, è il percorso scelto anche da Chiara, che da una decina di anni ormai affianca allo studio il pattinaggio, passione che in molti casi le ha permesso di alleviare stress e ansia.

All’istituto superiore G.B. Cerletti si respira finalmente aria di vacanza. I bravissimi di quest’anno sono ben undici, di cui uno con lode. Antonio Fuoco di 5APT (indirizzo produzione e trasformazione) è uno di questi e ad oggi è indeciso tra scienze agrarie e ingegneria edile e architettura. Andrea Amadio, dello stesso indirizzo, proseguirà gli studi alla facoltà di scienze e tecnologie agrarie dell’università di Padova, e in qualità di studente meritevole ha avuto la possibilità di trascorrere alcune giornate a Bruxelles all’interno di un progetto sulla legalità a cui ha partecipato, tra gli altri, il “centino” Simone Gatti (5APT), che si sta preparando al test per entrare a Fisioterapia. Un percorso che accomuna anche Martina De Vellier, di 5AGT (indirizzo gestione dell’ambiente e del territorio), compagna di Luca Dal Bo il quale proseguirà invece gli studi alla Ca’ Foscari frequentando il corso di economia e commercio in lingua inglese. Vicino alla tematica ambientale è Alberto Diso, sempre di 5AGT, mentre la studentessa Asia Maggi, di 5BVP (valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio) ha appena vinto l’Erasmus per andare a lavorare a Bordeaux in Francia per tre mesi. Ancora incerta tra “scienze e coltura del cibo” e “scienze dell’ambiente e della natura” la studentessa è decisa invece nel proseguire gli studi all’università: “i miei genitori hanno un azienda agricola a conduzione famigliare e ho intenzione di continuare e tramandare il mio e i loro sogno integrando l’azienda con un agriturismo”. Lorenzo Feletto (5BVE) frequenterà la facoltà di Biologia a Padova, mentre Denis Bottega (5AVE) ha deciso di iscriversi al corso di specializzazione che la scuola offre per ottenere il titolo di enotecnico. Nathan Fuser, del corso “produzioni e trasformazioni”, punta ad inserirsi nel mondo del lavoro, ma non esclude la possibilità di intraprendere un percorso universitario. All’appello dei “centini” risponde infine Matteo Spedicato (5AGT), che si distingue per la lode. Originario di San Donà ha vissuto la realtà del convitto, tornando a casa solo la domenica: “La scuola era diventata la mia seconda famiglia”. Un’esperienza, quella del vivere insieme ad altri ragazzi dall’età di tredici anni, che lo ha fatto crescere e maturare. L’intenzione ora è quella di andare a fare ingegneria ambientale.

I centini del Cerletti
Nathan Fuser, centino del Cerletti

Le soddisfazioni continuano con il linguistico che vede brillare sei “centini”, di cui uno con lode. Un eccellente risultato, quest’ultimo, conseguito da Anthea Linossi, studentessa di 5AL che in quarta superiore ha partecipato al programma di exchange year ad Harrisburg in Pennsylvania, un’esperienza determinante per la sua crescita, “con tanto volontariato!”, dove ha potuto portare avanti la sua passione per la danza che pratica da quindici anni. A breve spera di riuscire ad accedere al corso di lingue e letterature straniere e commercio internazionale presso l’università di Verona, con l’intento di poter “sviluppare altre abilità anche nei settori più pratici dell’economia e del diritto”.  L’altra “centina” in classe è Roberta Quitadamo, che si sta preparando al test di medicina: pur ritenendo infatti importanti le lingue è sicura di poterle sfruttare anche un domani in cui vorrà fare medicina all’estero. Degli anni del liceo serberà un bellissimo ricordo, anche grazie all’ambiente comprensivo e accogliente ha trovato a scuola. “Per i prof non eravamo mai solo numeri”.

Cento anche per Lisa Fresch (5CL) che ora vorrebbe coltivare la passione per la scienza nata tra i banchi di scuola e Yasmin Mourid, che vorrebbe invece frequentare l’università all’estero anche a un indirizzo matematico scientifico. Rispetto agli anni delle superiori Yasmin dice di aver imparato a “compiere scelte che mi hanno portata al di fuori della comfort zone; poi grazie allo studio delle lingue ho avuto modo di confrontarmi con culture diverse, e io, essendo di origini marocchine, mi sono sempre dovuta confrontare con un certo disagio, crescendo, perché ho avuto un po’ di difficoltà a conciliare queste due realtà, il fatto di crescere in Italia, ma avere origini diverse”, un tema che ha approfondito anche nell’elaborato presentato al concorso di scrittura Maria Cristina Furlan con cui si è classificata prima.

Alberto Lot (5DL) da questi anni di superiori si porterà dietro “i fantastici legami che ho avuto l’opportunità di stringere con la mia classe: compagni e compagne hanno avuto un ruolo fondamentale in questo percorso, caratterizzato anche da momenti e situazioni difficili che non è stato semplice superare, anche a causa della pandemia.” Proseguirà gli studi alla facoltà di economia e commercio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia, pur continuando a lavorare, parte fondamentale del suo percorso come dimostra la significativa partecipazione alla Bartending school di Conegliano che “mi ha aperto le porte del mondo del lavoro”. Gaia Zanette (5DL) si appresta alla scelta del suo futuro universitario, ma è combattuta tra le lingue e la vena sua più artistica che non ha trovato molto spazio in questo quinquennio delle superiori. In ogni caso, dice, “mi sento pronta per fare esperienze fuori dall’Italia!”

I centini del Linguistico

L’indirizzo turistico dell’istituto ha invece fatto tripletta di centine: Aurora Gori (5A) ha rappresentato la scuola alla gara nazionale degli istituti turistici classificandosi al secondo posto e ora sogna un futuro nel settore del management/marketing; Diana Posocco, da settembre frequenterà il corso di Lingue, culture e società dell’Asia e dell’Africa mediterranea presso l’università Ca’ Foscari di Venezia, per entrare in contatto con realtà diverse dalla propria come le aveva permesso di fare l’esperienza Erasmus in Spagna a Valencia; Alessia Fattorel, già immatricolata all’Istituto Universitario Salesiano di Venezia ad indirizzo advertising marketing, è la dimostrazione di come anche dando priorità alla scuola con un po’ di organizzazione si riesca a fare altro: allenamenti quasi tutti i giorni per lei che pratica danza a livello agonistico e un lavoro nel weekend come cameriera.

I centini del Turistico

Due i centini per l’istituto ITIS Galileo Galilei, compagni nella classe BT ad indirizzo elettronica: Davide Merotto, di Farra di Soligo, che ha intenzione di iscriversi a ingegneria informatica a Padova e Nicola Saccon il quale, oltre ad aver concluso il quinquennio con il massimo dei voti, ha ottenuto un riconoscimento nell’albo delle eccellenze del MIUR con un primo posto al campionato nazionale di elettronica dello scorso anno.

I centini del Galilei

Infine le commissioni d’esame si sono chiuse anche per l’I.I.S.S. “Marco Fanno” che quest’anno ha sfornato ben nove centini, oltre ai tre della scuola serale per adulti, di cui ben quattro con lode. La “centina” Ilaria Gobbo (5C) sull’università è incerta sul dove, ma non sul cosa: proseguirà gli studi in ambito economico, viste anche le competenze che ha acquisito durante gli anni delle superiori. Anni che l’hanno vista impegnata, tra gli altri, in vari progetti come lo Young Business Talent sulle capacità di gestire un’azienda, CRS (Corporate Social Responsability), e l’Erasmus in Spagna. (100 anche per il compagno di classe, Jacopo Bianco). L’unico 100 in 5B va a Sara Camozzi, proiettata ora verso il mondo del lavoro.

Nel mese di marzo è stata selezionata dalla scuola per partecipare al progetto “Viaggio della Memoria”, organizzato dal Comune di Conegliano presso le foibe di Basovizza e il Magazzino 18 a Trieste, insieme ad altri tre studenti – tra cui il “centino Lorenzo Zanette – esperienza che riassume con queste parole: “Ho compreso e osservato da più punti di vista le pagine oscure della nostra Storia e tutte le atrocità che si nascondono dietro”. Brilla ancora di più il 100 di Adriana Tonon (5E) con lode e una lettera di encomio dedicatale dalla commissione d’esame: già iscritta e immatricolata presso l’Università Bocconi di Milano frequenterà il corso International Economics and management, così da non abbandonare le lingue straniere a lei molto care: durante le superiori ha ottenuto ben due certificazioni, il diploma IELTS di inglese e il DELE B2 di spagnolo. Complice di questa passione anche l’esperienza dell’anno all’estero in Wisconsin negli Stati Uniti, “un’avventura che mi ha cambiato la vita mettendomi tanto alla prova e valorizzando i miei punti di forza, pur non nascondendo quelli di debolezza”.

Altra lode in classe per Wang Weilin, iscritta alla facoltà di economia aziendale presso l’Università di Padova. “La mia visione a lungo termine abbraccia l’idea di esercitare una libera professione, sempre nel settore economico-giuridico, così da soddisfare la mia esigenza di operare in un contesto flessibile, dinamico e sfidante”. Esito pieno per Lorenzo Zanette (5A) e Giulia Sottana (5A): Lorenzo ha deciso di frequentare la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, “con l’intenzione di proseguire la strada di avvocatura o abbracciare la carriera diplomatica”. Significativa per lo studente anche per il bagaglio emotivo, oltre che formativo, è stata la partecipazione al progetto Erasmus+ grazie al quale, al termine della quarta superiore, ha svolto un periodo di alternanza scuola lavoro di cinque settimane a Malta presso un’agenzia immobiliare.

Anche Giulia seguirà la strada di Giurisprudenza, ma a Treviso, con l’obiettivo ben chiaro in testa di diventare magistrato. Un riconoscimento importante lo ha conseguito a seguito della partecipazione allo Young Business Talent in cui si è classificata prima a livello nazionale. Diplomarsi con il massimo dei voti rientrava tra le sue ambizioni “visto l’impegno e la dedizione allo studio in questi cinque anni”.

L’ultima lode va a Micheal Battiston (5D), che da settembre frequenterà il corso di economia e commercio all’università Ca’ Foscari di Venezia. “Centina con lode” per la compagna di classe Katia Neli, decisa nel voler proseguire gli studi nel campo dell’informatica, ma ancora incerta se farlo fuori dall’Italia. Studiare all’estero sarebbe infatti il coronamento di un sogno che ha da sempre, e per il quale tiene pronto il certificato C2 di inglese richiesto dalle università estere.

I centini del Marco Fanno

Foto: Liceo “Marconi”, Iss Da Collo, Iss Cerletti, Itis Galilei).
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