Crocetta del Montello in lutto per la morte del 71enne Stenio Rover, sconfitto dal Covid

Il Covid lascia dietro di sé un’altra vittima: sabato 13 marzo è mancato all’affetto dei suoi cari Stenio Rover, 71enne originario di Crocetta del Montello.

Stenio era l’ultimo di nove figli dei maestri Matteo Giovanni e Aurora Kero, esuli Giuliano-Dalmati, arrivati a Crocetta del Montello nel 1945: una famiglia conosciuta e ben inserita nel territorio.

Successivamente aveva frequentato l’Istituto Cerletti di Conegliano conseguendo il diploma di enologo e dopo i primi anni di lavoro nel trevigiano, si era trasferito prima a Dozza Imolese e quindi in Toscana, a Tavarnelle Val di Pesa, con la moglie Michela e i figli Stefano e Edda.

Negli anni ha sempre mantenuto un forte legame con Crocetta del Montello e con tutte le persone che lo avevano conosciuto, ricordando sempre le sue radici.

La triste notizia è giunta in paese anche tra i membri del gruppo Alpini di Crocetta: “Stenio era un amico, un alpino – lo ricorda commosso Andrea Scandiuzzi, ex presidente di sezione – e nonostante la lontananza ha sempre mantenuto stretti contatti. Ogni anno partecipava alle adunate nazionali, era una persona amabile, di compagnia. Il lavoro lo portava spesso a Treviso e da lì era un attimo raggiungere Crocetta, unito da un forte legame affettivo. È una giornata molto triste per noi tutti”.

Rover, cognato di Tiziano Biasi, presidente della S.o.m.s. Lodovico Boscheri di Crocetta, era ricoverato da circa un mese presso un ospedale di Firenze a causa del coronavirus ma nonostante la sua vitalità e la gioia di vivere, non è riuscito a sconfiggere la malattia.

Chiunque lo abbia conosciuto si ricorderà per sempre della sua risata travolgente e spontanea e del suo essere forte e generoso.

(Foto: per concessione della famiglia Rover).
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