Crocetta, il rame, metallo nobile e anti covid? La De Castelli racconta le sue proprietà in chiave sanitaria

É utilizzato dall’uomo fin dall’antichità, ha proprietà antibatteriche e oggi potrebbe essere parte della soluzione anti-covid: si tratta del rame.

Qdpnews.it ha voluto chiedere alla De Castelli, azienda leader nel settore situata a Crocetta del Montello, come sia possibile sfruttare le proprietà del rame in chiave sanitaria e quali siano i processi utili a rivoluzionare la concezione di questo metallo.

“Il rame ha delle caratteristiche che lo rendono unico per molto aspetti: lo possiamo trovare puro o in leghe come l’ottone ma a patto di non ricoprirne la superficie con prodotti quali cere, olii o vernici, mantiene le sue proprietà antibatteriche e anzi, col passare del tempo pare che si incrementino” – spiega Albino Celato, amministratore delegato dell’azienda che da quattro generazioni tratta il rame e le sue leghe.

Gli studi hanno dimostrato che la superficie porosa senza trattamenti sia altamente “sicura” a livello igienico e questo può essere uno sbocco non trascurabile: banconi di reception di hotel, sale d’attesa, luoghi pubblici, ma anche ospedali, sale operatorie, desk di aeroporti o arredamenti domestici potranno venire realizzati in rame non trattato per garantire un grado igienico maggiore.

Gli studi effettuati finora dimostrano che il virus del Covid-19 muore dopo 4 ore sulle superfici di questo materiale – specifica Celato – Non sarà certo la soluzione al problema, ma é giusto valutare delle alternative al legno, acciaio o altri materiali in favore di progetti che comprendano dei vantaggi anche a livello igienico”.

La domanda ha già cambiato orientamento a causa della situazione attuale, come spiega Filippo Pisan, designer dell’azienda: “Mentre fino a poco fa i clienti richiedevano oggetti che non sarebbero cambiati nel tempo grazie a trattamenti appositi, oggi si punta sulla sicurezza, dunque non é più fondamentale che l’oggetto in questione si mantenga “perfetto” nel tempo ma l’alterazione del prodotto, entro un certo range, é vista in maniera positiva. Le ragioni si identificano nell’autenticità del materiale, nella maggiore sicurezza antibatterica garantita dal non trattamento, e dall’unicità: il cambiamento estetico e gli effetti nel tempo non sono più un difetto ma diventano tratti che rendono unico l’oggetto in questione”.

L’azienda quindi sta studiando le modalità in cui proporre un prodotto il più antibatterico possibile, dunque senza trattamenti, che non si trasformi in maniera eccessiva col passare del tempo.

Il rame, esattamente come la pietra o il legno, può infatti deformarsi, macchiarsi o venire intaccato da agenti esterni ma questo non penalizza le sue proprietà, attentamente studiate in questo periodo. L’istituto Europeo del rame conferma che queste rimangono invariate, una buona notizia per le strutture pubbliche che potrebbero farne uso massiccio in futuro.
“Non si tratta di niente di nuovo – precisano dalla De Castelli – ma di nuove opportunità che finora non sono state sfruttate perché non ce n’era l’esigenza”.

Il rame essendo un metallo duttile, rischia di venire compromesso dal calore, dunque i trattamenti eseguiti, insegna l’azienda, sono sia meccanici che artigianali: le grandi macchine a controllo sono un ausilio indispensabile, ma é la manualità umana che rende l’oggetto realmente unico.

“I pezzi possono anche venire prodotti serialmente ma il fatto di lavorarli a mano dà loro un valore e un’autenticità che fanno la differenza”.

“L’85% della nostra produzione sia di catalogo standard che di design, é rivolta all’estero: stiamo sentendo la crisi come tutti ma siamo attrezzati per non perdere il ritmo tramite tecnologia lavoro smart. Oggi, la conseguenza della pandemia del Covid potrebbe far cambiare l’approccio al rame anche nel nostro territorio” conclude Albino Celato.

(Fonte: Alice Zaccaron © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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