Una paratia antiallagamento che si gonfia con una pompa. Il mini-Mose dell’artigiano-inventore di Nogarè

È un mini “Mose”, ma questo, garantisce il suo inventore, “Funziona alla perfezione”. Lui è Claudio Bolzonin, artigiano in pensione di 74 anni che risiede a Nogarè di Crocetta del Montello, dopo una lunga esperienza come meccanico specializzato nel settore calzaturiero e della produzione di materassi speciali.

La sua ultima invenzione è appunto una paratia mobile antiallagamento, che ha chiamato “Akuastop” che viene applicata su porte, finestre, garage o qualsiasi apertura dalla quale può infiltrarsi acqua.

“Si tratta di un sistema a chiusura automatica a pressione – spiega Claudio Bolzonin – che evita all’acqua di penetrare attraverso ogni tipo di apertura. L’idea mi è venuta una sera quando, guardando un servizio in televisione che parlava dell’acqua alta a Venezia, ho pensato che poteva essere utile studiare un sistema che proteggesse dagli allagamenti. Una volta realizzato su misura lo si installa in un minuto”.

La paratia antiallagamento consiste in un’unica e semplice parte fissa in lamiera zincata bloccata tramite un telaio perimetrale in alluminio dove, in tre lati, è inserita una guarnizione gonfiabile.

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Questa, al contatto con il muro e il pavimento, crea un sistema di spinta che conferisce nello stesso tempo una tenuta stagna antiallagamento. Il gonfiaggio avviene attraverso una valvola identica a quella delle automobili e con una piccola pompa si effettua un rapido gonfiaggio della camera d’aria realizzata in poliuretano.

“Ho già avuto diverse richieste – racconta Bolzonin -. Un amico che sta a Venezia me ne ha chieste sei solo per casa sua”. Claudio Bolzonin non è nuovo a invenzioni, frutto di tanti anni d’esperienza e conoscenza dei materiali maturate anche in note aziende calzaturiere del territorio, quali Caber, Lotto, Nordica, Garmont Munari e tante altre.

Poco tempo fa aveva studiato una speciale sellino da bicicletta, realizzato in poliuretano gonfiato con azoto, gas che ha il vantaggio di non avere dispersione. E poi ancora, nel passato, un sistema per riscaldare gli scarponi da sci e un gel da introdurre all’interno sempre degli scarponi per poterlo adattare alla calzata.

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Ancora più ambiziosa è stata la realizzazione di una bicicletta da mare realizzata in alluminio e teflon, dotata di gommoncini anteriori e posteriori, di elica e timone collegato con un manubrio.

Ora però, dopo il suo mini-Mose, l’inventore di Nogarè ha deciso di fermarsi: “Questa è l’ultima, ho ormai una certa età ed è ora che me ne stia tranquillo a godermi la pensione”.

(Fonte: Flavio Giuliano © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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