Bandiera del Veneto al Palamaser, il sindaco Benedos con i manifestanti: “Blocco settoriale anticostituzionale”

Sotto il segno del Leone di Venezia, arriva deciso anche il messaggio dei maserini che ieri, a mezzogiorno, si sono trovati nell’area esterna del Palamaser per manifestare contro la decisione di far riaprire alcune attività come previsto dall’ordinamento del Dpcm.

Anche in questo caso la consegna delle chiavi è avvenuta attraverso un flashmob che ha raccolto commercianti, ristoratori, gestori di palestre, venditori ambulanti, baristi, parrucchiere, estetiste in un’area esterna e garantendosi mascherina e distanza di sicurezza. A Maser i manifestanti hanno mostrato con orgoglio cartelli con il messaggio: “vogliamo lavorare”.

La presenza del primo cittadino Claudia Benedos ha dato forza alla manifestazione che, pur pacifica, aveva l’obiettivo di richiedere al governo un aiuto concreto con un gesto simbolico, ossia quello di consegnare le chiavi della propria attività all’amministrazione comunale.

1

Con in mano la bandiera del Veneto, il sindaco afferma: “I 600 oppure 800 euro sono solo una vergognosa elemosina, sono invece necessari aiuti concreti. Il Governo dia liquidità a fondo perduto per tutelare il lavoro e indicazioni chiare, consentendo agli esercenti di riorganizzare le attività per entrare nella fase 2 con nuova energia. Ricordo che certe attività, come il commercio al dettaglio, erano già in crisi prima della pandemia. Oggi c’è una tale esasperazione che sussiste il rischio reale di passare dalla protesta alla rivolta”.

Inoltre il sindaco Benedos considera anticostituzionale la definizione del blocco settoriale delle attività produttività e chiede, per e con i suoi concittadini presenti l’anticipazione delle aperture anche per il resto delle categorie.

(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Maser).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati