I tigli abbattuti di Villa Barbaro rinascono come opere d’arte

Le scalpellate precise di sei scultori del legno riecheggiano nel panorama bucolico di una Maser baciata dal sole. Davanti alle sontuose forme volute da Andrea Palladio, gli artisti artigiani si lasciano ispirare, sgrezzando le forme aguzze della propria scultura, scoprendo venature e segreti nelle profondità del tronco.

Il materiale su cui stanno lavorando in questi giorni, proprio nei giardini di Villa Barbaro e sotto lo sguardo dei visitatori, non è un legno qualsiasi: si tratta di legno nobile, proveniente da quei tigli che tracciavano il lungo corridoio che dalla fontana davanti alla villa portano a sud. Sono stati da poco abbattuti per un recente intervento di tutela dedicato alla villa e al suo paesaggio e, per valorizzarne il ricordo, tra le sezioni di tronco gli artisti hanno scelto uno stampo per la propria opera.

Gli artisti, Alberto Boschetti, Pietro Colmellere, Tiziano Di Giusto, Ilaria Roccon, Max Solinas e Toni Venzo, hanno giudicato eccellente la qualità del legno e già al mattino di ieri, venerdì 22, si intravedevano i primi frutti del loro lavoro: volti che emanano eleganza, coraggio e saggezza, foglie di tiglio e riflessi ispirati al celebre ninfeo ricorderanno quel viale alberato anche durante la prossima Mostra delle Ciliegie, quando le sculture verranno esposte nella loro forma finale.

L’artista Ilaria Roccon

In occasione della Giornata regionale per i Colli Veneti, la Proloco di Maser, rappresentata da Claudio Crotti, ha provveduto a contornare quest’evento, voluto e organizzato dalla proprietà della villa, Vittorio Dalle Ore, anche con l’esposizione di prodotti tipici, in collaborazione con il Comune di Maser, l’UNPLI, con l’Ipa Terre di Asolo e del Monte Grappa.

“Questo importante evento, inserito nella giornata regionale per la promozione dei Colli Veneti, è un piccolo simposio di sculture in legno che apre la stagione delle attività promosse dall’amministrazione comunale in sinergia con la Proloco e le realtà locali” ha commentato il sindaco Claudia Benedos.

L’artista Max Solinas

“Un programma in grado di evidenziare l’antico legame tra la Villa di Maser, splendido esempio di architettura palladiana, il paesaggio collinare che la circonda e l’arte della scultura del legno, a cui spetta il compito di trasformare in bellezza ciò che il tempo e la natura hanno danneggiato – ha commentato Giovanni Follador, presidente dell’UNPLI – Un esempio concreto di come questo progetto possa sviluppare ulteriormente l’accoglienza turistica dell’intera area, coinvolgendo non solo gli operatori del settore ma anche chi in queste terre vive e lavora”.

“Un ulteriore grande evento per il territorio tutto, organizzato dalla Proloco di Maser, sempre promotrice di iniziative volte a valorizzare le nostre colline. Questo in particolare interpreta a pieno gli obiettivi della Riserva di Biosfera Unesco del Monte Grappa e valorizza i saperi dei nostri artisti” ha invece aggiunto Annalisa Rampin, presidente dell’Ipa.

“È un piacere come Strada del Vino patrocinare questa importante iniziativa di valorizzazione artigiana e artistica – ha aggiunto Simone Rech, presidente della Strada del Vino – Villa di Maser oltre a essere associata alla nostra realtà è un valore assoluto per il territorio asolano e simili manifestazioni culturali attirano il turista a visitare i nostri colli con tutte le specificità anche enogastronomiche che questi offrono. Un plauso alla pro loco di Maser per l’organizzazione e a Vittorio dalle Ore per la lungimiranza nel rendere attrattiva e sempre aperta al pubblico un patrimonio Unesco di prim’ordine”.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati