Lettere e disegni a Zaia da Maser e Caerano: il dialogo tra territorio e Regione nel punto stampa di mezzogiorno

Continua l’appuntamento giornaliero di mezzogiorno con la conferenza stampa del presidente Luca Zaia, che dopo il periodo Covid è entrata a far parte della quotidianità di migliaia di veneti, molti dei quali continuano ad accompagnare il proprio pranzo con la sua diretta Facebook.

La conferenza, oltre al bollettino, consiste nel fare il punto sulla situazione di ripresa, nel ripetere le linee guida ma anche nel citare o promuovere alcune piccole iniziative del territorio: il pubblico di queste dirette sono anche le famiglie ed è capitato spesso che alcuni bambini, nel corso di queste settimane, mandassero i propri “pensieri” al Governatore, abituandosi a vederlo quotidianamente.

La cosa più curiosa, anche secondo il parere dei genitori, è che l’iniziativa spesso nasce senza l’intervento degli adulti. Sono i bambini a spingere per inviare la propria opera, sicuri che verrà esposta alla grande mostra bandita dal presidente nelle scorse settimane, nella quale i lavori dei più piccoli verranno esposti assieme agli oggetti e alle storie che simboleggiano questo momento storico, come l’uovo di cioccolato, i pulcini e molto altro.

La famiglia Hasa per esempio, di origine albanese ma maserina da decenni, racconta che la loro figlia Martina, una bambina che abita nella frazione di Coste, ha ideato la cosa parlando con le amiche su un gruppo Whatsapp.

“È stata tutta una sua volontà – ha dichiarato il padre – noi siamo andati soltanto in posta a spedirla, perché ci sembrava una buona idea”. Gesto che poi è stato reso pubblico assieme ad alcuni altri, davanti al vasto pubblico della diretta del punto stampa di mezzogiorno.

E che cosa rappresenta il disegno di Benedetta Gatto di 10 anni, di Caerano di San Marco? Un grande smile di color giallo, che fa l’occhiolino, per dire “ok, andrà tutto bene!”.

Come spiega il padre Adriano, da dietro le quinte: “La bambina doveva fare la comunione a maggio, ma alla fine la cerimonia è stata rimandata a ottobre. Abbiamo così deciso, assieme alla bambina, di devolvere i soldi agli ospedali del Veneto, al posto di fare le bomboniere”.

Ancora una volta, insomma, dopo gli spiedi e la beneficenza, Caerano si contraddistingue per la solidarietà. Questa volta, però, il gesto è arrivato dai più piccini.

Al punto stampa di Marghera, così, si tiene un piccolo spazio per un racconto positivo del territorio, per le tradizioni e per gli aneddoti di paese, ai quali viene data importanza anche in un periodo dove descrivere il colorato mosaico che caratterizza il Veneto potrebbe sembrare qualcosa di futile.

(Fonte: Luca Vecellio – Sara Surian Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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