Olio d’oliva, Maser trionfa: Michele Callegari vince il “Ramoscello d’Oro”. “Lo dedico al mio paese”

Primo premio nella categoria “Fruttato Leggero” per Michele Callegari, piccolo produttore d’olio con sede e frantoio a Crespignaga, che anche quest’anno ha partecipato al concorso nazionale oleario “Ramoscello d’oro”, organizzato dall’Associazione nazionale “Città delle Ciliegie” assieme al compaesano Claudio Crotti, riuscendo a far valere il nome di Maser su altri 76 concorrenti in gara. 

Dopo aver saputo di essere stato scelto tra i finalisti del concorso, Callegari si è recato a un curioso borgo fantasma che sta vivendo un’interessante opera di valorizzazione turistica, in provincia di Viterbo, nel cuore del regno degli olii italiani. Lì ha scoperto di aver ottenuto il primo premio e nel suo discorso lo ha dedicato a Maser e a tutti coloro che cercano di valorizzarne il nome. “È una soddisfazione unica per me, ma sono contento anche per il paese: merita di essere conosciuto anche per l’olio e per le ciliegie, non solo per il prosecco”. 

Anche la sostenibilità ambientale è stata un fattore determinante nella scelta dei campioni vincitori: la commissione valutante ha infatti verificato anche l’imbottigliamento e il consumo di C02 nella produzione della confezione.

Chiediamo al vincitore: cosa pensi che abbia fatto la differenza nel giudizio? 

Secondo me è stata la raccolta un po’ precoce, quel sapore fresco di foglia verde. Era olio di campagna, non di collina. Poi in realtà sono convinto che sia la lavorazione a fare la differenza: utilizziamo delle tecniche e delle tecnologie innovative, che sono convinto siano più consigliabili delle vecchie pratiche. Credo che sia necessario guardare anche ai nuovi sistemi se si vuole fare olio di qualità”. 

Gli altri olii in concorso come ti sembravano? 

“Al concorso la maggior parte dei candidati provenivano da regioni del sud, dove di olio ci si intende parecchio. Io ero quasi sicuramente il produttore più piccolo. È stato bello, perché l’anno scorso non abbiamo potuto neanche parlare tra di noi, mentre per quest’edizione abbiamo potuto cenare assieme e scambiare due chiacchiere. Mi hanno accolto con cortesia”. 

L’annata in Veneto non è stata delle migliori, anche per il resto dell’Italia è stata così?

“L’anno scorso la giuria avevano segnalato che, a prescindere dalle classifiche, tutti gli olii iscritti al concorso erano eccellenti. Quest’anno i giurati ne hanno individuati anche alcuni con qualche problema. È stato un anno travagliato per tutti. Non c’è niente da fare: l’olivo è una pianta dal rendimento altalenante”. 

(Foto: per concessione di Michele Callegari).
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