La “carica” delle Università degli Adulti: riprendono i corsi dopo lo stop forzato per la pandemia. L’allarme: “Tanti anziani non escono più di casa per paura”

Era dal mese di dicembre del 2019, per alcuni davvero una vita fa, che gli studenti dell’Università del Tempo Libero di Cornuda non si ritrovavano tutti insieme per partecipare a una grande lezione di gruppo.

Purtroppo il Covid ha condizionato la vita delle persone, delle associazioni e dei sodalizi culturali e ricreativi e nel 2020 e nel 2021, a causa del rischio contagi e della paura legata alla pandemia, per molte università popolari e degli adulti non è stato possibile far ripartire i corsi.

Anche quando il Coronavirus ha iniziato a non essere più avvertito come un pericolo, però, tanti anziani, ma questo fenomeno riguarda anche molti giovani, non se la sono sentita di uscire di casa per paura o soltanto perché abituati a restare nella propria dimora: l’emergenza sanitaria, infatti, in molti casi ha fatto crescere la solitudine, l’indifferenza e l’individualismo.

Con l’avvicinarsi della stagione autunnale 2022, diverse realtà hanno voluto invertire la rotta provando a far ripartire alcune attività che, prima del Covid, facevano parte della quotidianità di molte persone.

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 21 settembre 2021, la sala riunioni “Prof. Giuseppe Corso” di Cornuda si è riempita di tanti studenti “diversamente giovani” pronti a conoscere gli argomenti delle lezioni autunnali dalla presidente dell’Università del Tempo Libero, Lucia D’Andrea.

“Abbiamo perso la normalità – ha commentato D’Andrea -, noi ci accorgiamo delle cose normali quando le perdiamo e credo che questo valga per tutti. La nostra è un’associazione culturale ma ha uno scopo soprattutto sociale perché ci permette di incontrarci e trovarci. In questo lungo periodo abbiamo comunque fatto qualcosa perché i laboratori sono continuati ma le persone sono un po’ diminuite (penso al burraco) perché c’era la paura di questa bestia (Covid). Sono state fatte anche tre uscite di una giornata. Siamo riusciti a trovarci ma non nego che alla fine volevamo mollare tutto”.

A breve partiranno anche i corsi dell’Università Adulti Pieve di Soligo (l’inaugurazione dell’anno accademico sarà mercoledì 12 ottobre alle ore 15.30 all’auditorium Battistella Moccia), dell’Università della Terza Età di Montebelluna (la prima lezione sarà lunedì 3 ottobre), dell’Università Popolare di Povegliano (prima lezione il 4 ottobre), di Susegana (il programma sarà disponibile a breve), dell’Università Aperta Auser di Conegliano (martedì 11 ottobre ci sarà l’inaugurazione del 20esimo anno accademico alle ore 16 nell’Auditorium Dina Orsi a Parè), dell’Università della Terza Età della Città di Treviso (L’apertura dell’anno accademico si terrà lunedì 10 ottobre alle ore 16 nella Sala del Palazzo dei Trecento) e molte altre ancora.

Oltre alle classiche lezioni teoriche, non mancheranno le proposte laboratoriali, i corsi di lingua e di informatica, le uscite sul territorio, i corsi di ricamo, di musica, di cucina e l’attività motoria per mantenersi in salute con il sorriso.

A Montebelluna, per fare qualche esempio concreto, ci sarà un’attenzione particolare per la storia locale: “In periodo caratterizzato dalla storia della Montebelluna moderna – spiegano gli organizzatori -, diamo spazio alle sue remote origini e alla dimensione remota delle narrazioni locali. La lezione su Venezia sarà il primo capitolo di una robusta rassegna sulle relazioni tra la dominante e la terraferma in età moderna che stiamo progettando per la primavera”.

La speranza di tutti è che i corsi possano proseguire senza interruzioni e che al mondo delle “Università degli Adulti” si possano avvicinare altri volontari per dare continuità a delle preziose realtà che, in molti casi, aiutano gli anziani a vincere la solitudine e la tristezza.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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